Il club Sub Apnea Latina Nasce nel 1995 dall'unione di appassionati di questa meravigliosa disciplina,interrompe la sua attivita' in seguito ad una fusione con un altro circolo pontino dal quale si distacca a gennaio 2010.Oggi e' una associazione composta da SOLI apneisti appassionati di pesca subacquea. I Corsi di pesca in apnea,le uscite in mare e la vita sociale sono il fiore all'occhiello di questa societa' sportiva che partecipa attivamente a tutti i campionati di pesca subacquea.
lunedì 23 gennaio 2012
Un dramma per il circolo
Si è spento ieri improvvisamente, all'età di 49 anni, il papà dell'amico e socio Moreno, uomo di grandi principi e completamente proiettato verso il prossimo, tutti gli amici del circolo subacqueo sono vicini all'amico Moreno e alla sua famiglia. Il funerale si svolgerà mercoledì mattina alle 10.00 presso la chiesa dell'immacolata.
mercoledì 18 gennaio 2012
CAPARRA PER I GIUBBOTTI DEL CIRCOLO
Porto a conoscenza di tutti i soci che hanno ordinato il giubbotto sociale, che il venditore, non avendoli in magazzino deve ordinarli, mi ha chiesto quindi una caparra, tutti gli interessati, sono pregati di portare i soldini venerdì sera in piscina,Grassie!
ps: Per tutti coloro che ancora non lo avessero fatto, si prega di regolarizzare il mensile del corso di apnea.
Ari-Grassie!!
Sandro.
ps: Per tutti coloro che ancora non lo avessero fatto, si prega di regolarizzare il mensile del corso di apnea.
Ari-Grassie!!
Sandro.
lunedì 16 gennaio 2012
...UN PESCE SERRA FUORI STAGIONE...
Questo il racconto di Ferruccio:
Sono le 6 del mattino di sabato, giorno di riposo dal lavoro e la sveglia suona impietosamente, sono uno puntuale e l'alba al Circeo non me la voglio perdere. Alle 6.30 sono in auto e mentre guido sulla pontina ripasso a memoria l'attrezzatura, "Pallone,muta,pinne,calzari,guanti,piombi,pinne,bermuda e fucili" c'è tutto sembra. Arrivo puntuale all'appuntamento con il sole e il mare, veloce vestizione e sono "sul posto" Il mare è formato e con vento notevole ma che per fortuna, tira da terra. Si può fare. Scendo in mare e mi rendo conto che l'acqua è torbida e bianchiccia, situazione questa che trovo irresistibile, dal buio, può "uscire" di tutto, dallo spigolone al grosso muggine a ... Al primo aspetto passa subito un mugginone esagerato che però mi presta il fianco solo per un nanosecondo, sparo ma lo sbaglio, durante le apnee che seguono riesco a sbagliare una modesta spigola e un'altro muggine "da formula uno" velocissimo. Nella mia mente si fa strada una ipotesi, " e se ci fossero predatori?" Mi reco allora sul bordo della secca che dà verso il mare aperto e mi preparo bene,Ventilazione diaframmatica per calmare il battito cardiaco e poi polmonare 3-2-1 giù...Mi apposto sulla franata in maniera da poter controllare le varie direzioni dalle quali potrebbe arrivare qualche pesce, improvvisamente, nel punto dove l'acqua è color sabbia per colpa della forte risacca intravedo un'ombra, in lontananza il bestione -un grosso serra- mi da il fianco ma è nota la diffidenza di questi pesci e come si è concesso pure si defila, non penso, SPARO nella direzione che, se fossi stato io il pesce, avrei preso, sento il tipico rumore delle carni lacerate e della spina dorsale spezzata, il pesce comincia una strenua fuga verso il largo, mi srotola 30 metri di sagola del mio cressi apache 75 quando sento improvvisamente la sagola allentarsi, potrebbe essersi staccato ma basta mettere in trazione la sagola per sentire una lieve resistenza data da peso notevole.Quando riesco a prenderlo con le mani, mi rendo conto che ho fatto una cattura fuori del comune, non tanto per la mole, quanto per il periodo, questi pesci sono frequenti in estate con acque calde ma in inverno... Lo ho cucinato sfilettandolo e infornandolo con patate e pomodori pachino.
Ferruccio Arcieli.
Sono le 6 del mattino di sabato, giorno di riposo dal lavoro e la sveglia suona impietosamente, sono uno puntuale e l'alba al Circeo non me la voglio perdere. Alle 6.30 sono in auto e mentre guido sulla pontina ripasso a memoria l'attrezzatura, "Pallone,muta,pinne,calzari,guanti,piombi,pinne,bermuda e fucili" c'è tutto sembra. Arrivo puntuale all'appuntamento con il sole e il mare, veloce vestizione e sono "sul posto" Il mare è formato e con vento notevole ma che per fortuna, tira da terra. Si può fare. Scendo in mare e mi rendo conto che l'acqua è torbida e bianchiccia, situazione questa che trovo irresistibile, dal buio, può "uscire" di tutto, dallo spigolone al grosso muggine a ... Al primo aspetto passa subito un mugginone esagerato che però mi presta il fianco solo per un nanosecondo, sparo ma lo sbaglio, durante le apnee che seguono riesco a sbagliare una modesta spigola e un'altro muggine "da formula uno" velocissimo. Nella mia mente si fa strada una ipotesi, " e se ci fossero predatori?" Mi reco allora sul bordo della secca che dà verso il mare aperto e mi preparo bene,Ventilazione diaframmatica per calmare il battito cardiaco e poi polmonare 3-2-1 giù...Mi apposto sulla franata in maniera da poter controllare le varie direzioni dalle quali potrebbe arrivare qualche pesce, improvvisamente, nel punto dove l'acqua è color sabbia per colpa della forte risacca intravedo un'ombra, in lontananza il bestione -un grosso serra- mi da il fianco ma è nota la diffidenza di questi pesci e come si è concesso pure si defila, non penso, SPARO nella direzione che, se fossi stato io il pesce, avrei preso, sento il tipico rumore delle carni lacerate e della spina dorsale spezzata, il pesce comincia una strenua fuga verso il largo, mi srotola 30 metri di sagola del mio cressi apache 75 quando sento improvvisamente la sagola allentarsi, potrebbe essersi staccato ma basta mettere in trazione la sagola per sentire una lieve resistenza data da peso notevole.Quando riesco a prenderlo con le mani, mi rendo conto che ho fatto una cattura fuori del comune, non tanto per la mole, quanto per il periodo, questi pesci sono frequenti in estate con acque calde ma in inverno... Lo ho cucinato sfilettandolo e infornandolo con patate e pomodori pachino.
Ferruccio Arcieli.
martedì 10 gennaio 2012
SPIGOLE D'INVERNO..
L'appuntamento con Fabio è alle 7.00 per agganciare il gommone, destinazione S.Felice Circeo per una battuta invernale di pesca subacquea alla spigola. Colazione e via! Alle 8.30 siamo in acqua, il mare è leggermente mosso ma in "scaduta" ci dirigiamo su due zone diverse, io nella schiuma lui un poco più a fondo.Arrivo là dove l'onda è più violenta e subito capisco l'andazzo, le onde sono violente e grandi, ma il movimento di pesce è notevole e arpiono subito un bell'esemplare di spigola che è venuto a vedere chi è l'intruso, un tiro lungo e preciso ha fatto pagare cara la sua curiosità di bestia territoriale, mi sposto leggermente in mezzo a una baia di ghiaia bianchissima, è qui che le spigole amano accoppiarsi e spremere le uova, un lungo agguato, mi apposto in mezzo a due massi e arriva un gruppo di 5 esemplari, tutti maschi, mi vedono e schizzano via, emetto un piccolo suono gutturale e mi schiaccio sul fondo, uno di loro, il più grosso ci "Crede" e torna di nuovo minaccioso a difendere il territorio, mentre fa per allontanarsi sfioro il grilletto, un altro centro coda/testa vedo nella schiuma il suo corpo inerte che si lascia cadere sul fondo, oramai la zona è compromessa e me ne vado "a fondo" dove tento aspetti e agguati ma senza vedere una pinna, tranne un piccolo esemplare di spigola suicida non viene nulla all'aspetto, risalgo in gommone e mentre mi godo lo spettacolo del sole che illumina la montagna del circeo aspetto che Fabio risalga in gommone, ci rechiamo di corsa là dove osano le spigole ma l'acqua è troppo chiara e dopo 4-5- aspetti decidiamo di cambiare posto, ci fermiamo in una baia che conosco bene, al mio primo aspetto mi passa sopra la testa uno spigolone femmina con la pancia piena di uova, "spaghetti con bottarga, hummm mica male", ma il pesce è "lungo" troppo lungo per tentare un tiro dal basso verso l'alto, tiro che tra le altre cose sempre mal mi riesce e perdere un pesce così per farlo morire chissà dove tra atroci sofferenze non me la sento. Do una occhiata a Fabio e individuo il suo percorso, bene,: lui di là e io di quà! Inizio gli agguati fino a che non vedo 5/6 spigole in mezzo a tantissimi saraghetti che, camuffate aspettano le loro prede cullate da una generosa risacca. Decido il mio percorso che non sarà diretto su loro, troppo rischioso, il sole è alto e mi vedrebbero, striscio sul fondo e individuo uno stretto passaggio che da sotto lo scoglio mi fa spuntare proprio a pochi metri dal loro fianco scoperto, entrare e uscire è facile, Si va. Effettuo il breve percorso completamente occultato alla loro vista, ho il tempo di gustarmele nella loro scorribanda di caccia, scelgo la più grossa, maschio anche questa, un tiro preciso la immobilizza, faccio il percorso a ritroso per darmi la possibilità del secondo agguato ma con la coda dell'occhio vedo il branco dileguarsi, mentre sono in superficie a mettere fine alle sofferenze della povera bestia per riporla nel cavetto ecco che in mezzo alle pinne e a pochi centimetri dalla mia arma scarica, ripassa lo spigolone, ricarico e sparo ma la sbaglio acc.dannaz.malediz. niente spaghetti con la bottarga! Fa nulla, sono oramai le 13,30 è ora di rientrare. Bella giornata, sole e mare oramai vanno a braccetto verso il tramonto e con Fabio ci godiamo ancora una volta lo spettacolo, io con il pensiero fisso a Ulisse che, se veramente esistito, sa cosa si prova a vedere il Circeo dal Mare....
venerdì 6 gennaio 2012
FREDDO?
Ecco le eroiche immagini di alcuni amici che in Siberia quando escono dall'acqua non corrono il problema di ustionarsi i piedi sulla sabbia rovente.
Usano tutti ficili medio/corti ad aria compressa, taroccati col sottovuoto del caro Dmitry di UBL.
E il primo che si lamenta della temperatuura dell'acqua della piscina lo radiamo dal circolo!
Albino
Usano tutti ficili medio/corti ad aria compressa, taroccati col sottovuoto del caro Dmitry di UBL.
E il primo che si lamenta della temperatuura dell'acqua della piscina lo radiamo dal circolo!
Albino
martedì 3 gennaio 2012
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