Il club Sub Apnea Latina Nasce nel 1995 dall'unione di appassionati di questa meravigliosa disciplina,interrompe la sua attivita' in seguito ad una fusione con un altro circolo pontino dal quale si distacca a gennaio 2010.Oggi e' una associazione composta da SOLI apneisti appassionati di pesca subacquea. I Corsi di pesca in apnea,le uscite in mare e la vita sociale sono il fiore all'occhiello di questa societa' sportiva che partecipa attivamente a tutti i campionati di pesca subacquea.
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mercoledì 11 aprile 2012
IL PESCE SERRA
È una specie cosmopolita in acque tropicali e subtropicali. È comune nei mari d'Italia e nel resto del mar Mediterraneo e nel mar Nero; nell'Oceano Atlantico orientale lo si trova a nord fino al Portogallo. La sua abbondanza varia di anno in anno, in alcuni periodi è comunissimo per poi sparire per interi anni. È un migratore, in inverno si sposta in acque più calde.È un tipico pesce pelagico, d'estate si avvicina alle coste ed, essendo eurialino, penetra nelle foci dei fiumi per cacciare i cefali di cui è ghiotto.
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mercoledì 21 marzo 2012
21 marzo... è primavera!!!!
I "pescasubbi" che tireranno fuori l'attrezzatura dopo il periodo invernale, potrebbero avere cattive sorprese nel verificare che: fucili, maschera,muta e quant'altro, non si troveranno nelle condizioni di efficienza che ci si aspettava, causa un cattivo risciacquo pre-invernale, umidità, o peggio, qualche topolino che ha pensato bene di sostituire il formaggio con un pezzo di croccante muta che sa magari di pesce.Ecco cosa fare per far si che la "Prima" assoluta di pesca subacquea dell'anno non si trasformi in una disfatta:
La prima cosa da fare è controllare la muta, gli incollaggi devono essere adesi e continui, non devono presentare anche solo piccoli scollamenti, nè crepe, nè tagliuzzi, sciacquiamola in un bacile con acqua tiepida(non calda) nella quale diluiremo un poco di ammorbidente tipo "coccollino" o simili,lasciamola a mollo un paio di ore e asciughiamola in un luogo areato non al sole e preoccupiamoci di rigirarla il giorno dopo, stessa sorte per guanti e calzari, controlliamo la maschera e il boccaglio, questi come la muta non devono presentare crepe.Molto importante è il cinghiolo della maschera stessa, spesso sembra buono ma quando si indossa a volte si spezza inesorabilmente, a me è capitato mentre ero nel bel mezzo di una battuta di pesca all'isola di Palmarola e non avevo nulla per poterlo sostituire, ho quindi tagliato 30 cm di sagola dal pallone da sub, la ho divisa in due parti e nel mezzo ho collocato lo spezzone di cinghiolo vecchio, questo stratagemma ha reso la cimetta del pallone prima rigida, ora elastica, ho legato le estremità alla maschera e ho ricominciato a pescare ( il tutto seduto su uno scoglio sul quale mi ero arrampicato, il gommone era troppo lontano)altro elemento fondamentale è il fucile, controllare per prima cosa lo sgancio dell'asta, il sale potrebbe averlo inceppato, poi gli elastici ma provareli così; mettete un paio di guanti e andate dove in una zona ove non ci sia pericolo per nessuno, caricate il fucile e visionate se gli stessi elastici non siano tarlati o non presentino tagli e abrasioni, se serve, con una lima o con una mola, rifilate la punta. Controllate anche la cintura dei piombi stirandola a mano se si "sgrana" cambiatela, se avete difficoltà a reperirla perchè è domenica o il fornitore è troppo lontano, va bene anche una camera d'aria di auto o camion da tagliare a misura o una camera d'aria di moto o bici da usare intera (non smontate la bici a vostro figlio per carità, non ve lo perdonerebbe) al pugnale dedicate un poco più di tempo, il suo "filo" deve essere tagliente ed efficiente,l'impugnatura pronta e non scivolosa su questa vi consiglio di mettere del nastro isolante bianco, se doveste smarrirlo in acqua, sarà più facile individuarlo dalla superficie. Il cavetto portapesci (che in genere è fatto con del filo da pesca grosso) va sempre sostituito, pensate che rabbia dopo ore di pesca e con qualche bel pesce attaccato allo stesso, scoprire poi di averlo perso a causa la sua rottura.
Fatto ciò non vi resta altro che pensare alla vostra efficienza, la sera prima di una battuta, mangiate il giusto e bevete niente altro che acqua, andate a letto presto e alzatevi prima che canti il gallo, chi dorme non piglia pesci!!
Buon Mare.
Sandro.
martedì 6 marzo 2012
Raid alle isole pontine, Sabato e Domenica 10-11 Marzo
QUESTO IL PROGRAMMA PER SABATO E DOMENICA ALLE ISOLE PONTINE
Partenza alle ore 7.00 (mare permettendo) di Sabato mattina, dal porto di S. Felice Circeo, arrivo previsto all'isola di ZANNONE per le 8.00, vestizione e tutti in acqua rigorosamente in coppia, quando lo riterremo opportuno ci recheremo tutti insieme in porto per prendere posto in albergo (Gennarino a mare) relax e cena, domenica mattina raduno per la colazione alle ore 8.00 e breefing con tutti gli atleti partecipanti. Inizio della giornata di pesca a palmarola o ponza, decideremo al momento a seconda delle condizioni meteo-marine. Il rientro al Circeo è previsto per il pomeriggio.
Portatevi qualche cosa da mangiare(Tavoletta di MARS,o Cereali o come volete voi)
Una piccola lista di cose da non dimenticare a casa
1) Muta completa di calzari e guanti ( chi vuole anche i bermuda che l'acqua è ancora molto fredda)
2) Pinne
3) N. 2 maschere e Boccaglio
4) Torcia e orologio
5) Accapatoio
6) ciabatte
7) n 2 fucili (50-60 cm e 75/90 cm) e una asta di ricambio
8) PALLONE SUB CON BANDIERINA con annesso portapesci
9) Piombatura adeguata
10) shampoo per indossare la muta
Effettueremo la traversata con i gommoni quindi :
Tuta da ginnastica, giubbotto pesante,pantalone incerato proteggi vento, occhiali.
Lo zaino deve contenere solo ciò ci che è necessario.
Per quanto riguarda i frigoriferi portatili, cercheremo di portarne due o tre (sperando che non bastino)
Ci vediamo questa sera in piscina.
Partenza alle ore 7.00 (mare permettendo) di Sabato mattina, dal porto di S. Felice Circeo, arrivo previsto all'isola di ZANNONE per le 8.00, vestizione e tutti in acqua rigorosamente in coppia, quando lo riterremo opportuno ci recheremo tutti insieme in porto per prendere posto in albergo (Gennarino a mare) relax e cena, domenica mattina raduno per la colazione alle ore 8.00 e breefing con tutti gli atleti partecipanti. Inizio della giornata di pesca a palmarola o ponza, decideremo al momento a seconda delle condizioni meteo-marine. Il rientro al Circeo è previsto per il pomeriggio.
Portatevi qualche cosa da mangiare(Tavoletta di MARS,o Cereali o come volete voi)
Una piccola lista di cose da non dimenticare a casa
1) Muta completa di calzari e guanti ( chi vuole anche i bermuda che l'acqua è ancora molto fredda)
2) Pinne
3) N. 2 maschere e Boccaglio
4) Torcia e orologio
5) Accapatoio
6) ciabatte
7) n 2 fucili (50-60 cm e 75/90 cm) e una asta di ricambio
8) PALLONE SUB CON BANDIERINA con annesso portapesci
9) Piombatura adeguata
10) shampoo per indossare la muta
Effettueremo la traversata con i gommoni quindi :
Tuta da ginnastica, giubbotto pesante,pantalone incerato proteggi vento, occhiali.
Lo zaino deve contenere solo ciò ci che è necessario.
Per quanto riguarda i frigoriferi portatili, cercheremo di portarne due o tre (sperando che non bastino)
Ci vediamo questa sera in piscina.
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giovedì 23 febbraio 2012
giovedì 2 febbraio 2012
SAFARI DI PESCA SUBACQUEA ALLE ISOLE PONTINE
Per tutti i soci che volessero partecipare al safari di pesca subacquea alle isole pontine in data da destinarsi( entro fine febbraio primi di marzo)partenza sabato mattina rientro domenica sera.
Passaggio traghetto a persona a/r 20,00 €.
Al seguito dovremo avere il gommone per gli spostamenti sperando che le condizioni meteo marine consentano la traversata, diversamente il passaggio a/r per gommone e auto utile al traino è di 300,00 euro da dividere per il numero dei partecipanti.
costo per il pernotto a testa 50,00 €.
cena e colazione da decidere insieme ma ci sono ottimi ristoranti ponzesi doc. che applicano prezzi onesti.
Passaggio traghetto a persona a/r 20,00 €.
Al seguito dovremo avere il gommone per gli spostamenti sperando che le condizioni meteo marine consentano la traversata, diversamente il passaggio a/r per gommone e auto utile al traino è di 300,00 euro da dividere per il numero dei partecipanti.
costo per il pernotto a testa 50,00 €.
cena e colazione da decidere insieme ma ci sono ottimi ristoranti ponzesi doc. che applicano prezzi onesti.
martedì 31 gennaio 2012
Decalogo per rendere la vita dura al Cancro.
Non e difficile proteggersi dalle radiazioni emesse dai cellulari.
Basta adottare alcuni semplici accorgimenti. Di seguito una
serie di consigli, sotto forma di amichevoli sms, su come usare
il telefonino senza rischiare.
Sms#1
I bambini dovrebbero usare i cellulari solo per le emergenze.
Meglio gli sms.
Sms#2
La distanza e vostra amica: auricolare (con il filo), vivavoce o
sms ogni volta che e possibile.
Sms#3
Poche barre, molte radiazioni. Non chiamate quando c’e poco
segnale.
Sms#4
Quando siete in movimento (treno, auto), il cellulare fatica ed
emette piu radiazioni.
Sms#5
Quando il telefono prova a connettersi emette piu radiazioni:
tenetelo lontano dalla testa sin quando l’altro non risponde.
Sms#6
Evitate di tenerlo a contatto con il corpo. Niente tasche dei
pantaloni ne taschini della camicia.
Sms#7
Accorciate le chiamate. Se proprio non potete, alternate orecchio.
Sms#8
Ogniqualvolta potete passare alla linea fissa, fatelo.
Sms#9
Non addormentatevi con il cellulare acceso sul cuscino o troppo
vicino. Tantomeno lasciatelo fare ai vostri figli.
Sms#10
I telefoni non emettono tutti lo stesso livello di radiazioni.
Anche se e un indicatore imperfetto, scegliete il modello con
minore Sar (tasso di assorbimento specifico).
01_
giovedì 26 gennaio 2012
Dal libro "il mio mare" racconto autobiografico di S. Arcieli, pagine 19 e 20
Arrivò la svolta, il giorno in cui la mia vita sarebbe cambiata radicalmente.”
Un giorno al mare, uno di quei giorni felici, ero cavalcioni sulle spalle di mio padre, da lassù respiravo aria fresca e vedevo il mondo, da quella esclusiva posizione notai per la prima volta che la linea dell’orizzonte ad un certo punto “inghiottiva” le navi, chiesi perché sparissero così e mi fu risposto che il mondo era rotondo, chiesi allora se le navi, che prima avevo visto navigare, in effetti non fossero cadute giù dall’altra parte e la fine che avrebbero fatto i poveri marinai a gambe all’aria. Mio padre, come spesso faceva, non sapendo nulla sulla forza di gravità né sul magnetismo terrestre mi rispose Imbarazzato “A Sandrì, quando sarai grande capirai …”
Quel giorno mio padre decise che era giunto il momento di insegnarmi a nuotare, ovviamente non gli passò manco per l’anticamera del cervello di chiedermi se ero d’accordo, “Quello che va fatto, si deve fare (Sigh!) Entrò quindi in acqua. ( Com’è che avevo detto? “Uno di quei giorni felici??” Troppo bello per essere vero! ) Camminò lentamente verso il largo e da quell’altezza, insolita per me, notai che la distanza che c’era tra la mia posizione e il fondo, aumentava a vista d’occhio. Fui assalito da un senso di euforia mista a panico, sarei voluto scendere, mi scappava la pipì e volevo giocare con la sabbia, ero terrorizzato, non sapere cosa effettivamente sarebbe successo pochi attimi dopo mi dava angoscia e paura, oggi paragonerei quella sensazione a quella che prova un condannato a morte con la benda sugli occhi, non sa quando effettivamente sentirà i colpi del plotone di esecuzione, non sa se soffrirà, non sa se vivrà o morrà. Ebbi pure un poco di vertigini che però passarono. Insomma, un momentaccio.
Mentre il cuore batteva all’impazzata, da lassù si vedevano tante cose che mai avevo notato. Intanto le cuffie delle signore dello stabilimento avevano cambiato forma e, da quella prospettiva, sembravano dei palloni da calcio che si muovevano a pelo d’acqua spinti da una leggera brezza. La cosa mi fece ridere malgrado tutto. Notai anche dei disegni geometrici sul fondo sabbioso: il sole si rifrangeva sull’acqua calma e limpida che, muovendosi leggermente per effetto della brezza di mare, come un caleidoscopio rifletteva sul fondo sabbioso meravigliose forme di luce, dentro di esse come in un labirinto, decine di piccoli pesci nuotavano impazziti decisi a sfruttare l’occasione che i grandi piedi, smuovendo la sabbia, davano loro. Come sinuose ballerine di rara bravura, davano origine a una danza unica e rara che non concede repliche. Fu in quel momento che nella mia testa prese forma una domanda : << Ma i pesci, come fanno a respirare?>> Me lo chiesi per ore e giorni.
Negli anni a venire ho poi scoperto che in fondo il fatto che i pesci respirassero o meno mi importava poco, quello che mi importava era come fare per stare sotto acqua e scoprire cosa ci fosse.
Mentre questo pensiero attraversava la mia piccola e scapigliata testa, sentii mancarmi l’aria e mi resi conto che stavo letteralmente volando, lo stavo facendo però in un modo innaturale, non come fanno gli uccelli con le ali spiegate, come fa Supermèn con il mantello svolazzante e il pugno chiuso, né come fanno i tuffatori professionisti, no, io mi ritrovavo di lato con gamba e braccio sinistro verso il cielo e il resto in maniera scomposta disarticolata, la bocca era aperta e i tendini del collo protesi allo spasmo, attraverso le fessure dei miei dentoni, sentivo entrare dell’aria che rinfrescava seccandole, le tonsille. Aprii d’istinto gli occhi trattenendo il respiro e guardai per un ultimo attimo la spiaggia, gli ombrelloni a spicchi colorati erano piantati sottosopra così come sottosopra si trovavano le persone, scorsi anche il motorino di mio padre, anche questo sottosopra, mentre il mio cervello cercava di capire ecco l’impatto tremendo con l’acqua fredda, tutto in pochi brevissimi secondi, prima la mano e il piede, poi braccio e gamba, poi il resto... Persi il costume giallo a righe verticali nere. l’acqua invase il naso, allagando la bocca che d’istinto e per precauzione, avevo tenuta chiusa,(calabrone docet!) allagò anche gli occhi che cominciarono improvvisamente a bruciare per effetto del sale e quando riemersi non vedevo più nulla, i capelli bagnati infatti, mi si erano appiccicati alla faccia creando una tendina trasparente e fitta, non sapevo dove mi trovavo, tossivo e bevevo, le gambe mulinavano pedalando in maniera sconnessa e le mani annaspavano come fanno i quadrupedi. Non sapevo cosa fare e prevalse l’istinto.
Quando mi resi conto di quello che era accaduto, odiai mio padre, lui invece, orgoglioso del “battesimo” che aveva officiato, mi fissava sorridente, ricordo ancora le sue parole:
<< Nuota Sandrì! Ricorda; o nuoti o affoghi >>
Ho memorizzato questa frase aggiungendola ai 10 comandamenti che la chiesa mi ha trasmesso, in modo da ricordarla e usarla sempre nella mia vita. Difficile o facile che sarebbe stata in futuro la mia vita, e nei momenti in cui tutto potrebbe sembrare perso mi sarei detto: ”Nuota, Sandrì, o nuoti o affoghi. Coraggio Uomo, l’ha detto tuo Padre …”
… Ero a galla che annaspavo felice, e soprattutto sano e salvo, Il resto fu cosa facile, buon sangue non mente. Mio padre in realtà, non aveva idea di che cosa avesse combinato con questo gesto, non aveva previsto le giuste naturali conseguenze, non sapeva che mi aveva appena salvato, aveva salvato me e la mia anima.
lunedì 16 gennaio 2012
...UN PESCE SERRA FUORI STAGIONE...
Questo il racconto di Ferruccio:
Sono le 6 del mattino di sabato, giorno di riposo dal lavoro e la sveglia suona impietosamente, sono uno puntuale e l'alba al Circeo non me la voglio perdere. Alle 6.30 sono in auto e mentre guido sulla pontina ripasso a memoria l'attrezzatura, "Pallone,muta,pinne,calzari,guanti,piombi,pinne,bermuda e fucili" c'è tutto sembra. Arrivo puntuale all'appuntamento con il sole e il mare, veloce vestizione e sono "sul posto" Il mare è formato e con vento notevole ma che per fortuna, tira da terra. Si può fare. Scendo in mare e mi rendo conto che l'acqua è torbida e bianchiccia, situazione questa che trovo irresistibile, dal buio, può "uscire" di tutto, dallo spigolone al grosso muggine a ... Al primo aspetto passa subito un mugginone esagerato che però mi presta il fianco solo per un nanosecondo, sparo ma lo sbaglio, durante le apnee che seguono riesco a sbagliare una modesta spigola e un'altro muggine "da formula uno" velocissimo. Nella mia mente si fa strada una ipotesi, " e se ci fossero predatori?" Mi reco allora sul bordo della secca che dà verso il mare aperto e mi preparo bene,Ventilazione diaframmatica per calmare il battito cardiaco e poi polmonare 3-2-1 giù...Mi apposto sulla franata in maniera da poter controllare le varie direzioni dalle quali potrebbe arrivare qualche pesce, improvvisamente, nel punto dove l'acqua è color sabbia per colpa della forte risacca intravedo un'ombra, in lontananza il bestione -un grosso serra- mi da il fianco ma è nota la diffidenza di questi pesci e come si è concesso pure si defila, non penso, SPARO nella direzione che, se fossi stato io il pesce, avrei preso, sento il tipico rumore delle carni lacerate e della spina dorsale spezzata, il pesce comincia una strenua fuga verso il largo, mi srotola 30 metri di sagola del mio cressi apache 75 quando sento improvvisamente la sagola allentarsi, potrebbe essersi staccato ma basta mettere in trazione la sagola per sentire una lieve resistenza data da peso notevole.Quando riesco a prenderlo con le mani, mi rendo conto che ho fatto una cattura fuori del comune, non tanto per la mole, quanto per il periodo, questi pesci sono frequenti in estate con acque calde ma in inverno... Lo ho cucinato sfilettandolo e infornandolo con patate e pomodori pachino.
Ferruccio Arcieli.
Sono le 6 del mattino di sabato, giorno di riposo dal lavoro e la sveglia suona impietosamente, sono uno puntuale e l'alba al Circeo non me la voglio perdere. Alle 6.30 sono in auto e mentre guido sulla pontina ripasso a memoria l'attrezzatura, "Pallone,muta,pinne,calzari,guanti,piombi,pinne,bermuda e fucili" c'è tutto sembra. Arrivo puntuale all'appuntamento con il sole e il mare, veloce vestizione e sono "sul posto" Il mare è formato e con vento notevole ma che per fortuna, tira da terra. Si può fare. Scendo in mare e mi rendo conto che l'acqua è torbida e bianchiccia, situazione questa che trovo irresistibile, dal buio, può "uscire" di tutto, dallo spigolone al grosso muggine a ... Al primo aspetto passa subito un mugginone esagerato che però mi presta il fianco solo per un nanosecondo, sparo ma lo sbaglio, durante le apnee che seguono riesco a sbagliare una modesta spigola e un'altro muggine "da formula uno" velocissimo. Nella mia mente si fa strada una ipotesi, " e se ci fossero predatori?" Mi reco allora sul bordo della secca che dà verso il mare aperto e mi preparo bene,Ventilazione diaframmatica per calmare il battito cardiaco e poi polmonare 3-2-1 giù...Mi apposto sulla franata in maniera da poter controllare le varie direzioni dalle quali potrebbe arrivare qualche pesce, improvvisamente, nel punto dove l'acqua è color sabbia per colpa della forte risacca intravedo un'ombra, in lontananza il bestione -un grosso serra- mi da il fianco ma è nota la diffidenza di questi pesci e come si è concesso pure si defila, non penso, SPARO nella direzione che, se fossi stato io il pesce, avrei preso, sento il tipico rumore delle carni lacerate e della spina dorsale spezzata, il pesce comincia una strenua fuga verso il largo, mi srotola 30 metri di sagola del mio cressi apache 75 quando sento improvvisamente la sagola allentarsi, potrebbe essersi staccato ma basta mettere in trazione la sagola per sentire una lieve resistenza data da peso notevole.Quando riesco a prenderlo con le mani, mi rendo conto che ho fatto una cattura fuori del comune, non tanto per la mole, quanto per il periodo, questi pesci sono frequenti in estate con acque calde ma in inverno... Lo ho cucinato sfilettandolo e infornandolo con patate e pomodori pachino.
Ferruccio Arcieli.
martedì 10 gennaio 2012
SPIGOLE D'INVERNO..
L'appuntamento con Fabio è alle 7.00 per agganciare il gommone, destinazione S.Felice Circeo per una battuta invernale di pesca subacquea alla spigola. Colazione e via! Alle 8.30 siamo in acqua, il mare è leggermente mosso ma in "scaduta" ci dirigiamo su due zone diverse, io nella schiuma lui un poco più a fondo.Arrivo là dove l'onda è più violenta e subito capisco l'andazzo, le onde sono violente e grandi, ma il movimento di pesce è notevole e arpiono subito un bell'esemplare di spigola che è venuto a vedere chi è l'intruso, un tiro lungo e preciso ha fatto pagare cara la sua curiosità di bestia territoriale, mi sposto leggermente in mezzo a una baia di ghiaia bianchissima, è qui che le spigole amano accoppiarsi e spremere le uova, un lungo agguato, mi apposto in mezzo a due massi e arriva un gruppo di 5 esemplari, tutti maschi, mi vedono e schizzano via, emetto un piccolo suono gutturale e mi schiaccio sul fondo, uno di loro, il più grosso ci "Crede" e torna di nuovo minaccioso a difendere il territorio, mentre fa per allontanarsi sfioro il grilletto, un altro centro coda/testa vedo nella schiuma il suo corpo inerte che si lascia cadere sul fondo, oramai la zona è compromessa e me ne vado "a fondo" dove tento aspetti e agguati ma senza vedere una pinna, tranne un piccolo esemplare di spigola suicida non viene nulla all'aspetto, risalgo in gommone e mentre mi godo lo spettacolo del sole che illumina la montagna del circeo aspetto che Fabio risalga in gommone, ci rechiamo di corsa là dove osano le spigole ma l'acqua è troppo chiara e dopo 4-5- aspetti decidiamo di cambiare posto, ci fermiamo in una baia che conosco bene, al mio primo aspetto mi passa sopra la testa uno spigolone femmina con la pancia piena di uova, "spaghetti con bottarga, hummm mica male", ma il pesce è "lungo" troppo lungo per tentare un tiro dal basso verso l'alto, tiro che tra le altre cose sempre mal mi riesce e perdere un pesce così per farlo morire chissà dove tra atroci sofferenze non me la sento. Do una occhiata a Fabio e individuo il suo percorso, bene,: lui di là e io di quà! Inizio gli agguati fino a che non vedo 5/6 spigole in mezzo a tantissimi saraghetti che, camuffate aspettano le loro prede cullate da una generosa risacca. Decido il mio percorso che non sarà diretto su loro, troppo rischioso, il sole è alto e mi vedrebbero, striscio sul fondo e individuo uno stretto passaggio che da sotto lo scoglio mi fa spuntare proprio a pochi metri dal loro fianco scoperto, entrare e uscire è facile, Si va. Effettuo il breve percorso completamente occultato alla loro vista, ho il tempo di gustarmele nella loro scorribanda di caccia, scelgo la più grossa, maschio anche questa, un tiro preciso la immobilizza, faccio il percorso a ritroso per darmi la possibilità del secondo agguato ma con la coda dell'occhio vedo il branco dileguarsi, mentre sono in superficie a mettere fine alle sofferenze della povera bestia per riporla nel cavetto ecco che in mezzo alle pinne e a pochi centimetri dalla mia arma scarica, ripassa lo spigolone, ricarico e sparo ma la sbaglio acc.dannaz.malediz. niente spaghetti con la bottarga! Fa nulla, sono oramai le 13,30 è ora di rientrare. Bella giornata, sole e mare oramai vanno a braccetto verso il tramonto e con Fabio ci godiamo ancora una volta lo spettacolo, io con il pensiero fisso a Ulisse che, se veramente esistito, sa cosa si prova a vedere il Circeo dal Mare....
venerdì 6 gennaio 2012
martedì 3 gennaio 2012
giovedì 22 dicembre 2011
Natale 2011
Colgo l'occasione esclusiva che il nostro blog mi da, per fare a tutti coloro che lo seguono i miei personali auguri di Buon Natale...
Buon Natale anche a: Pippo,Pluto, Paperino e Paperoga, all'uomo ragno, all'uomo in ammollo del detersivo Bio Presto, a Carmencita (quella del caffè Paulista), a Calimero pulcino nero, a Giacomo Agostini, a Bruce Lee, a Moana Pozzi, a Ernesto Calindri (quello che prendeva il Cynar in mezzo al traffico) al commissario Girardi "Er monnezza", a don Gesuino dell'oratorio Don Bosco, al mio ex Amico Dino al quale ho rotto un polso durante una partita di calcio all'oratorio stesso , nel lontano 1969, all'ispettore Ginko e a Will Coyote, uniti dallo stesso destino, a Zagor e Cico, a Bud Spencer e Terence Hill, a Sigourney Weaver, e a tutte le altre persone, reali o immaginarie che hanno segnato la mia vita ....
Sinceri auguri,Sandro.
Buon Natale anche a: Pippo,Pluto, Paperino e Paperoga, all'uomo ragno, all'uomo in ammollo del detersivo Bio Presto, a Carmencita (quella del caffè Paulista), a Calimero pulcino nero, a Giacomo Agostini, a Bruce Lee, a Moana Pozzi, a Ernesto Calindri (quello che prendeva il Cynar in mezzo al traffico) al commissario Girardi "Er monnezza", a don Gesuino dell'oratorio Don Bosco, al mio ex Amico Dino al quale ho rotto un polso durante una partita di calcio all'oratorio stesso , nel lontano 1969, all'ispettore Ginko e a Will Coyote, uniti dallo stesso destino, a Zagor e Cico, a Bud Spencer e Terence Hill, a Sigourney Weaver, e a tutte le altre persone, reali o immaginarie che hanno segnato la mia vita ....
Sinceri auguri,Sandro.
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martedì 20 dicembre 2011
Gli animali sono più riconoscenti degli esseri umani...
http://youtu.be/tcXU7G6zhjU
COLLEGATEVI E GODETEVI QUESTO FANTASTICO FILMATO, GLI AMICI IN BARCA SI IMBATTONO IN UNA BALENA IMPIGLIATA IN UNA RETE DA PESCA. ARMATI DI SOLO COLTELLINO E TANTO CORAGGIO LIBERANO L'ANIMALE CHE PER RINGRAZIARLI LI DELIZIA CON UN CAROSELLO MERAVIGLIOSO E COMMOVENTE ...
COLLEGATEVI E GODETEVI QUESTO FANTASTICO FILMATO, GLI AMICI IN BARCA SI IMBATTONO IN UNA BALENA IMPIGLIATA IN UNA RETE DA PESCA. ARMATI DI SOLO COLTELLINO E TANTO CORAGGIO LIBERANO L'ANIMALE CHE PER RINGRAZIARLI LI DELIZIA CON UN CAROSELLO MERAVIGLIOSO E COMMOVENTE ...
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mercoledì 12 ottobre 2011
PALAMITE...CHE PASSIONE!!!
Il nostro circolo si sa, vanta molti specialisti nella la cattura di tutte le specie, ma il maestro della pesca alla palamita e lui, Il buon Albino. Istinto del cacciatore, grandi polmoni e tanto coraggio, ne fanno lo specialista assoluto in questa disciplina, questa è l'ultima bestia che gli è capitata a tiro....
martedì 27 settembre 2011
Meno 5-4-3-2-....
Mancano pochi giorni all'inizio della stagione in acque interne, durante la quale (per i veterani) affineremo la tecnica di caccia alla spigola, (dicembre è alle porte e le spigole pure...)per i novizi, inizieremo un percorso di studio e apprendimento "sul campo" davvero divertente preparate mente e polmoni..."mens sana in corpore sano!"
Vademecum da non perdere per la piscina: Ciabatte,Accappatoio,Costume,Cuffia,Pinne,Maschera,Boccaglio,Cinta con 2 kg di piombo,Orologio subacqueo,e... 20 centesimi per la doccia!!!!
Vademecum da non perdere per la piscina: Ciabatte,Accappatoio,Costume,Cuffia,Pinne,Maschera,Boccaglio,Cinta con 2 kg di piombo,Orologio subacqueo,e... 20 centesimi per la doccia!!!!
mercoledì 21 settembre 2011
Il POLPO ( e non polipo! )
Il polpo si può incontrare un pò ovunque, adagiato sulla sabbia, sulla posidonia, sul fondo ghiaioso o affacciato alla sua tana che contorna sempre con sassi e conchiglie preferibilmente di colore bianco, con questi "chiude" la porta agli intrusi e ai predatori. Quando si adagia sul fondale, come detto, riesce, grazie alle sue terminazioni nervose a cambiare letteralmente di colore, diventando verdastro se sulla posidonia, bianco se sulla roccia chiara, ecc..( Il filmato che ho postato dimostra chiaramente le varie sfumature che questo polpo è riuscito a replicare ) Il polpo è un animale mite ma molto intelligente e un abile e forzuto predatore, con i suoi forti tentacoli, una volta avvinghiata la preda non la molla più e con il potente Becco,che ricorda quello del pappagallo, la uccide e la mangia, diversa invece è la tecnica con cui mangia le ostriche, le vongole o le cozze. Come tutti sanno i bivalve, per vivere devono filtrare l'acqua del mare e da questa trarne nutrimento,il polpo non fa altro che incastrare un sassolino nella fessura semi aperta grazie alla quale come detto, i bivalve si nutrono, prima che questa si richiuda e tirare fuori il frutto...E' un abile predatore è vero, ma anche una facile preda per i sub che hanno "occhio" e riescono a individuarlo perfettamente mimetizzato, o peggio ancora in tana, questa, grazie ai sassi di cui sopra, la si riconosce con acqua limpida, dall'alto. Io cerco sempre di non prendere polpi perchè non li ritengo prede di levatura, a meno che non mi serva per una cena.Il polpo maschio si differenzia dalla femmina dalla lunghezza dei tentacoli, il maschio li ha corti e tozzi, la femmina al contrario sottili e lunghi, se vi capita di incontrare un polpo con dei tentacoli mozzati, è perchè grazie a questa strategia si è salvato ogni volta la pelle, abbiamo fatto cenno ai suoi predatori, uno di questi è la murena, la quale si infila nei meandri della tana proprio per stanare il malcapitato, quest'ultimo per sfuggire alla cattura e a morte certa, "cede" un tentacolo, e, mentre la murena soddisfatta si nutre, il polpo se la da a... tentacoli levati!! Per la sua cattura sono sufficienti le mani, un raffio o al limite, una fiocinetta...Lasciateli stare a Dicembre, i polpi Intanati che hanno la tana decorata con dei filamenti bianchi che sembrano tende, queste sono le uova che per quasi un mese, essi ossigenano con il loro sifone, se catturaste uno di questi fareste un grosso danno ambientale e non mangereste nulla, infatti in dialetto napoletano si dice che siano "purpe 'racqua" polpi pieni di acqua, uno di questi se appena catturato pesa un kg, cotto scenderebbe a pochi grammi a causa del non nutrimento conseguenza della sosta forzata per l'ossigenazione.
venerdì 2 settembre 2011
Ricomincia il corso in piscina....
Ciao a tutti,spero abbiate fatto buona estate e buon mare.
Stiamo riorganizzando la piscina e bisogna prenotare le corsie, ho bisogno di sapere chi ci sarà questo anno, quanti faranno il corso e quanti continueranno il corso dell'anno precedente......
Fatemi sapere tramite telefono o mail
3331907841 o sandroarcimoto@libero.it
E' stato confermato oggi Sabato 10 settembre, la piscina inizia il 4 ottobre Martedì e gli orari sono: 8.40-9.40 Martedì e Venerdì
Stiamo riorganizzando la piscina e bisogna prenotare le corsie, ho bisogno di sapere chi ci sarà questo anno, quanti faranno il corso e quanti continueranno il corso dell'anno precedente......
Fatemi sapere tramite telefono o mail
3331907841 o sandroarcimoto@libero.it
E' stato confermato oggi Sabato 10 settembre, la piscina inizia il 4 ottobre Martedì e gli orari sono: 8.40-9.40 Martedì e Venerdì
lunedì 29 agosto 2011
Questa sembra la settimana maledetta (per le grosse cernie)
E' giovedi, e come tutti i giovedì d'estate mi dedico alla pesca subacquea con mio figlio, il buon Ferruccio. Nel primo pomeriggio ci rechiamo in una zona dove di solito prendiamo bellissimi dentici, ma di questi manco l'ombra, decidiamo allora di spostarci molto più fuori su un fondale di grotto individuato il lunedì precedente, pronti..Via! In un attimo siamo in acqua, in gommone con noi il nostro amico-allievo Pino, ottimo aspettista,Ferruccio subito attira la mia attenzione dicendo che una bella cernia lo aveva appena beffato, mi avvicino e scendo per perlustrare la grossa tana piena di cunicoli, ho una intuizione ma, fesso che sono, non seguo il mio istinto, infatti sulla sinistra di questa tana vi era una grotta passante molto ampia, e, in risalita da sotto di essa vedo sbucare la cernia che nell'ombra mi osservava, altro che bella! La stimo intorno agli 12 kg. Iniziamo la ricerca del serranide ma sembra scomparso, proprio durante l'ultimo tuffo ne vedo la testa (il resto del corpo è coperto da un grosso masso e il cunicolo è stretto, è proprio della sua misura) Cacchio mi dico, sono più di 12 kg! La tana sembra difficile ma neanche così tanto e la sparo esattamente sopra l'occhio, ha un sussulto e si arrocca, mi rendo conto che la fortuna è cieca ma in quel momento la sfiga ci ha visto benissimo! Infatti, l'asta ha trapassato il cranio della bestia ma si è piantata contro il fondo della tana(di questo me ne renderò conto troppo tardi) inizia un tiro alla fune ma il pesce non ne vuole sapere, sparo una seconda e una terza asta poi lo spaccaossa e, quando anche questo non esce dalle carni mi rendo conto che il fondo della tana è di TUFO!! E' oramai buio e lasciamo un segnalino, domani io lavoro e tornerà Ferruccio con Pino, la sera preparo 2 raffi in acciaio e un cava aste. il mattino dopo alle 7 i ragazzi sono già in mare, speranzosi di ritrovare segnalino e pesce, così è! Ma dopo 4 ore di snervante lavoro mi chiama al telefono Ferruccio per dirmi che non è cosa, ha recuperato tutte le aste meno una, pazienza ci vado io sabato, speriamo non se la siano mangiata i pesci... E' sabato, sono le 5 e dopo una lunga e stancante giornata di lavoro vado in mare, con noi c'e' anche Fabio, valido pescasub del nostro circolo, il mare però è mosso con onde al largo di 3-4 metri, ce ne rendiamo conto solo dopo aver doppiato la punta del pontile della nucleare, oramai siamo qui, si continua, arrivo sul posto e scendo, l'amara sorpresa: Le grosse onde in superficie, hanno smosso il fondo e riempito di fango la tana e le tane circostanti, nonostante la potente torcia, riesco a malapena a trovare il codolo dell'asta del mio 110, vengo sballottao contro la roccia,provo a tirare come posso ma non viene, la sento sulla punta del fucile esanime, la sposto a destra e a sinistra e in alto ma non passa..Il mare rinforza e non mi sento di mettere a rischio i ragazzi in gommone, rinuncio..Peccato, è la prima volta che lascio un animale morto in tana, e mi sento veramente male, sono dispiaciuto di aver tolto la vita a una bestia così maestosa e ho pregato per lei.
Sandro.
Sandro.
martedì 9 agosto 2011
Pescata con Ferruccio....
mercoledì 27 luglio 2011
Sto per andare in vacanza, cosa metto nella sacca da pesca?

Ciao a tutti, è estate ed è tempo di vacanze, vacanze al mare ovviamente e, compatibilmente con gli impegni familiari anche di pesca subacquea. Capita(o è capitato) però, che dopo un giorno di ferie e una sola pescata, l'attività venatoria possa essere interrotta da incidenti di percorso del tipo: l'asta del fucile piegata o spuntata, la boa bucata dagli scogli o la muta che si scolla o si strappa e magari abbiamo scelto come località di vacanza, una zona sperduta e lontano da negozi specializzati o semplice ferramenta. Un piccolo vademecum per non rovinarci le ferie: UNA SACCA SPAZIOSA Innanzi tutto!Scherzi a parte, dovendo trasportare l'attrezzatura, la sacca deve essere generosa, in questa prenderà posto la nostra muta da 3 o 5 mm.(io le porto sempre tutte e due non si sa mai) calzari, guanti, colla "neoprene" liquida e una "pezza" ricavata da una vecchia muta, potrebbe servire per larghe lacerazioni, 2 maschere,2 snorkel,il cavetto portapesci,il pallone sub con bandierina,un tubetto di colla "acquasure" ottimo per riparare gomma e tutto il resto,un fucile per ogni misura,(55-75-90-110 A seconda del tipo di pesca)una lima per acciaio per aiutarmi a rifare la punta alle aste eventualmente spuntate una pinza e martello per raddrizzarle in caso di piegatura,un poco di sagola di scorta, un paio di fiocine di scorta per il fuciletto da tana, la torcia e le relative pile di ricambio, pinne, cintura dei piombi e schienalino, in caso di mare mosso potremmo anche con questo, pescare in acqua bassa, il pugnale che sia corto e affilato (io ne porto sempre 2 anche durante le mie battute di pesca a Latina, uno per la cintura e uno in gommone per pulire il pesce) a tutto questo aggiungerei qualche moschettone di acciaio inox per appendere al pallone il fucile di scorta o la torcia(ricordate che quest'ultima è vietata in alcuni paesi esteri)monofilo di scorta e una cintura di scorta se la avete......Bene credo che abbiamo messo tutto al suo posto, che dire? Beati voi che andate in ferie!!!!!!!!!!
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