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mercoledì 21 marzo 2012

21 marzo... è primavera!!!!

21 Marzo...Questa mattina non ha niente di diverso da ieri mattina o da altre mattine calde di questo periodo. Anzi no, è primavera! Cioè, è tecnicamente il primo giorno di primavera ! E' tempo per molti, di cominciare a organizzare le prime battute di pesca subacquea e, a dio piacendo, pescare qualche bella preda da mangiare a tavola.
I "pescasubbi"  che tireranno fuori l'attrezzatura dopo il periodo invernale, potrebbero avere cattive sorprese nel verificare che: fucili, maschera,muta e quant'altro, non si troveranno nelle condizioni di efficienza che ci si aspettava, causa un cattivo risciacquo pre-invernale, umidità, o peggio, qualche topolino che ha pensato bene di sostituire il formaggio con un pezzo di croccante muta che sa magari di pesce.Ecco cosa fare per far si che la "Prima" assoluta di pesca subacquea dell'anno non si trasformi in una disfatta:
La prima cosa da fare è controllare la muta, gli incollaggi devono essere adesi e continui, non devono presentare anche solo piccoli scollamenti, nè crepe, nè tagliuzzi, sciacquiamola in un bacile con acqua tiepida(non calda) nella quale diluiremo un poco di ammorbidente tipo "coccollino" o simili,lasciamola a mollo un paio di ore e asciughiamola in un luogo areato non al sole e preoccupiamoci di rigirarla il giorno dopo, stessa sorte per guanti e calzari, controlliamo la maschera e il boccaglio, questi come la muta non devono presentare crepe.Molto importante è il cinghiolo della maschera stessa, spesso sembra buono ma quando si indossa a volte si spezza inesorabilmente, a me è capitato mentre ero nel bel mezzo di una battuta di pesca all'isola di Palmarola e non avevo nulla per poterlo sostituire, ho quindi tagliato 30 cm di sagola dal pallone da sub, la ho divisa in due parti e nel mezzo ho collocato lo spezzone di cinghiolo vecchio, questo stratagemma ha reso la cimetta del pallone prima rigida, ora  elastica, ho legato le estremità alla maschera e ho ricominciato a pescare ( il tutto seduto su uno scoglio sul quale mi ero arrampicato, il gommone era troppo lontano)altro elemento fondamentale è il fucile, controllare per prima cosa lo sgancio dell'asta, il sale potrebbe averlo inceppato, poi gli elastici ma provareli così; mettete un paio di guanti e andate dove in una zona ove non ci sia pericolo per nessuno, caricate il fucile e visionate se gli stessi elastici non siano tarlati o non presentino tagli e abrasioni, se serve, con una lima o con una mola, rifilate la punta. Controllate anche la cintura dei piombi stirandola a mano se si "sgrana" cambiatela, se avete difficoltà a reperirla perchè è domenica o il fornitore è troppo lontano, va bene anche una camera d'aria di auto o camion da tagliare a misura o una camera d'aria di moto o bici da usare intera (non smontate la bici a vostro figlio per carità, non ve lo perdonerebbe) al pugnale dedicate un poco più di tempo, il suo "filo" deve essere tagliente ed efficiente,l'impugnatura pronta e non scivolosa su questa vi consiglio di mettere del nastro isolante bianco, se doveste smarrirlo in acqua, sarà più facile individuarlo dalla superficie. Il cavetto portapesci (che in genere è fatto con del filo da pesca grosso) va sempre sostituito, pensate che rabbia dopo ore di pesca e con qualche bel pesce attaccato allo stesso, scoprire poi di averlo perso a  causa la sua rottura.
Fatto ciò non vi resta altro che pensare alla vostra efficienza, la sera prima di una battuta, mangiate il giusto e bevete niente altro che acqua, andate  a letto presto e alzatevi prima che canti il gallo, chi dorme non piglia pesci!!
Buon Mare.
Sandro.

giovedì 2 febbraio 2012

SAFARI DI PESCA SUBACQUEA ALLE ISOLE PONTINE

Per tutti i soci che volessero partecipare al safari di pesca subacquea alle isole pontine in data da destinarsi( entro fine febbraio primi di marzo)partenza sabato mattina rientro domenica sera.
Passaggio traghetto a persona a/r  20,00 €.
Al seguito dovremo avere il gommone per gli spostamenti sperando che le condizioni meteo marine consentano la traversata, diversamente il passaggio a/r per gommone e auto utile al traino è di 300,00 euro da dividere per il numero dei partecipanti.
costo per il pernotto a testa 50,00 €.
cena e colazione da decidere insieme ma ci sono ottimi ristoranti ponzesi doc. che applicano prezzi onesti.

lunedì 16 gennaio 2012

...UN PESCE SERRA FUORI STAGIONE...

Questo il racconto di Ferruccio:
Sono le 6 del mattino di sabato, giorno di riposo dal lavoro e la sveglia suona impietosamente, sono uno puntuale e l'alba al Circeo non me la voglio perdere. Alle 6.30 sono in auto e mentre guido sulla pontina ripasso a memoria l'attrezzatura, "Pallone,muta,pinne,calzari,guanti,piombi,pinne,bermuda e fucili" c'è tutto sembra. Arrivo puntuale all'appuntamento con il sole e il mare, veloce vestizione e sono "sul posto" Il mare è formato e con vento notevole ma che per fortuna, tira da terra. Si può fare. Scendo in mare e mi rendo conto che l'acqua è torbida e bianchiccia, situazione questa che trovo irresistibile, dal buio, può "uscire" di tutto, dallo spigolone al grosso muggine a ... Al primo aspetto passa subito un mugginone esagerato che però mi presta il fianco solo per un nanosecondo, sparo ma lo sbaglio, durante le apnee che seguono riesco a sbagliare una modesta spigola e un'altro muggine "da formula uno" velocissimo. Nella mia mente si fa strada una ipotesi, " e se ci fossero predatori?" Mi reco allora sul bordo della secca che dà verso il mare aperto e mi preparo bene,Ventilazione diaframmatica per calmare il battito cardiaco e poi polmonare 3-2-1 giù...Mi apposto sulla franata in maniera da poter controllare le varie direzioni dalle quali potrebbe arrivare qualche pesce, improvvisamente, nel punto dove l'acqua è color sabbia per colpa della forte risacca intravedo un'ombra, in lontananza il bestione -un grosso serra- mi da il fianco ma è nota la diffidenza di questi pesci e come si è concesso pure si defila, non penso, SPARO nella direzione che, se fossi stato io il pesce, avrei preso, sento il tipico rumore delle carni lacerate e della spina dorsale spezzata, il pesce comincia una strenua fuga verso il largo, mi srotola 30 metri di sagola del mio  cressi apache 75 quando sento improvvisamente la sagola allentarsi, potrebbe essersi staccato ma basta mettere in trazione la sagola per sentire una lieve resistenza data da peso notevole.Quando riesco a prenderlo con le mani,   mi rendo conto che ho fatto una cattura fuori del comune, non tanto per la mole, quanto per il periodo, questi pesci sono frequenti in estate con acque calde ma in inverno... Lo ho cucinato sfilettandolo e infornandolo con patate e pomodori pachino.
Ferruccio Arcieli.

martedì 10 gennaio 2012

SPIGOLE D'INVERNO..

L'appuntamento con Fabio è alle 7.00 per agganciare il gommone, destinazione S.Felice Circeo per una battuta invernale di pesca subacquea alla spigola. Colazione e via! Alle 8.30 siamo in acqua, il mare è leggermente mosso ma in "scaduta" ci dirigiamo su due zone diverse, io nella schiuma lui un poco più a fondo.Arrivo là dove l'onda è più violenta e subito capisco l'andazzo, le onde sono violente e grandi, ma il movimento di pesce è notevole e arpiono subito un bell'esemplare di spigola che è venuto a vedere chi è l'intruso, un tiro lungo e preciso ha fatto pagare cara la sua curiosità di bestia territoriale, mi sposto leggermente in mezzo a una baia di ghiaia bianchissima, è qui che le spigole amano accoppiarsi e spremere le uova, un lungo agguato, mi apposto in mezzo a due massi e arriva un gruppo di 5 esemplari, tutti maschi, mi vedono e schizzano via, emetto un piccolo suono gutturale  e mi schiaccio sul fondo, uno di loro, il più grosso ci "Crede" e torna di nuovo minaccioso a difendere il territorio, mentre fa per allontanarsi sfioro il grilletto, un altro centro coda/testa vedo nella schiuma il suo corpo inerte che si lascia cadere sul fondo, oramai la zona è compromessa e me ne vado "a fondo" dove tento aspetti e agguati ma senza vedere una pinna, tranne un piccolo esemplare di spigola suicida non viene nulla all'aspetto, risalgo in gommone e mentre mi godo lo spettacolo del sole che illumina la montagna del circeo aspetto che Fabio  risalga in gommone, ci rechiamo di corsa là dove osano le spigole ma l'acqua è troppo chiara e dopo 4-5- aspetti decidiamo di cambiare posto, ci fermiamo in una baia che conosco bene, al mio primo aspetto mi passa sopra la testa uno spigolone femmina con la pancia piena di uova, "spaghetti con bottarga, hummm mica male", ma il pesce è "lungo" troppo lungo per tentare un tiro dal basso verso l'alto, tiro che tra le altre cose sempre mal mi riesce e perdere un pesce così per farlo morire chissà dove tra atroci sofferenze non me la sento. Do una occhiata a Fabio e individuo il suo percorso, bene,: lui di là e io di quà! Inizio gli agguati fino a che non vedo 5/6 spigole in mezzo a tantissimi saraghetti che, camuffate aspettano le loro prede cullate da una generosa risacca. Decido il mio percorso che non sarà diretto su loro, troppo rischioso, il sole è alto e mi vedrebbero, striscio sul fondo e individuo uno stretto passaggio che da sotto lo scoglio mi fa spuntare proprio a pochi metri dal loro fianco scoperto, entrare e uscire è facile, Si va. Effettuo il breve percorso completamente occultato alla loro vista, ho il tempo di gustarmele nella loro scorribanda di caccia, scelgo la più grossa, maschio anche questa, un tiro preciso la immobilizza, faccio il percorso a ritroso per darmi la possibilità del secondo agguato ma con la coda dell'occhio vedo il branco dileguarsi, mentre sono in superficie a mettere fine alle sofferenze della povera bestia per riporla nel cavetto ecco che  in mezzo alle pinne e a pochi centimetri dalla mia arma scarica, ripassa lo spigolone, ricarico e sparo ma la sbaglio acc.dannaz.malediz. niente spaghetti con la bottarga! Fa nulla, sono oramai le 13,30 è ora di rientrare. Bella giornata, sole e mare oramai vanno a braccetto verso il tramonto e con Fabio ci godiamo ancora una volta lo spettacolo, io con il pensiero fisso a Ulisse che, se veramente esistito, sa cosa si prova a vedere il Circeo dal Mare....

giovedì 22 dicembre 2011

Natale 2011

Colgo l'occasione esclusiva che il nostro blog mi da, per fare a tutti coloro che lo seguono i miei personali auguri di Buon Natale...
Buon Natale anche a: Pippo,Pluto, Paperino e Paperoga, all'uomo ragno, all'uomo in ammollo del detersivo Bio Presto, a Carmencita (quella del caffè Paulista), a Calimero pulcino nero, a Giacomo Agostini, a Bruce Lee, a Moana Pozzi, a Ernesto Calindri (quello che prendeva il Cynar in mezzo al traffico) al commissario Girardi "Er monnezza", a don Gesuino dell'oratorio Don Bosco, al mio ex Amico Dino al quale ho rotto un polso durante una partita di calcio all'oratorio stesso , nel lontano 1969, all'ispettore Ginko e a Will Coyote, uniti dallo stesso destino, a Zagor e Cico, a Bud Spencer e Terence Hill, a Sigourney Weaver, e a tutte le altre persone, reali o immaginarie che hanno segnato la mia vita ....  
Sinceri auguri,Sandro.

martedì 25 ottobre 2011

Prevedere, sempre prevedere...

Domenica mattina alle 6.00 sono già a Foce verde,cielo plumbeo e mare stranamente calmo ma con onda lunga. Messo in mare il gommone e indossata la muta da 5 mm. Esco, direzione Torre astura nella speranza di pizzicare qualche bel pesce. L'alba, con o senza le nuvole, è sempre affascinante,in lontananza si vede chiaramente Nettuno con tutte le sue lucine accese e il faro che, regolare e rassicurante, lancia segnali certi per i naviganti. Appena si fa giorno entro in acqua calda ma torbida. Pesce completamente assente tanto che sparo (lo faccio sempre) a 2 barracuda modesti, buoni se cucinati con vino bianco e pomodorini pachino. Improvvisamente
un'ombra mi sovrasta e scurisce il cielo, faccio bene attenzione e non mi riesce difficile quello che sta succedendo; Uno stormo di gabbiani punta veloce verso borgo sabotino direzione entroterra, individuo da quale direzione provengono e noto che è quella di Nettuno, della quale non vedo più nè lucine nè il faro,solo un muro di colore viola-bluastro, "è bel temporale" mi dico,e penso alle pinne in carbonio che indosso, alle aste di acciaio dei miei fucili che sembrano perfetti para-fulmini, lesto risalgo in gommone e mi dirigo -inseguendo i gabbiani di prima- verso fosso mascarello, porto quasi-sicuro che sempre protegge, e noto che i gozzi dei pescatori sono ricoverati nel canaletto laterale della nucleare, probabilmente hanno avuto notizie meteo certe.
Un buon Cappuccino caldo mi attende al baretto di Vincenzo esattamente sora il canale...
Morale: gli animali e la loro vita sono in stretta relazione con la natura, dobbiamo sempre osservarli per prevenire guai,Ricordiamo il detto napoletaneo;GABBIANO A TERRA,MALOTIEMPO 'A MARE!!

mercoledì 12 ottobre 2011

PALAMITE...CHE PASSIONE!!!



Il nostro circolo si sa, vanta molti specialisti nella la cattura di tutte le specie, ma il maestro della pesca alla palamita e lui, Il buon Albino. Istinto del cacciatore, grandi polmoni e tanto coraggio, ne fanno lo specialista assoluto in questa disciplina, questa è l'ultima bestia che gli è capitata a tiro....

martedì 27 settembre 2011

Meno 5-4-3-2-....

Mancano pochi giorni all'inizio della stagione in acque interne, durante la quale (per i veterani) affineremo la tecnica di caccia alla spigola, (dicembre è alle porte e le spigole pure...)per i novizi, inizieremo un percorso di studio e apprendimento "sul campo" davvero divertente preparate mente e polmoni..."mens sana in corpore sano!"
Vademecum da non perdere per la piscina: Ciabatte,Accappatoio,Costume,Cuffia,Pinne,Maschera,Boccaglio,Cinta con 2 kg di piombo,Orologio subacqueo,e... 20 centesimi per la doccia!!!!

mercoledì 21 settembre 2011

Il POLPO ( e non polipo! )

Il polpo si può incontrare un pò ovunque, adagiato sulla sabbia, sulla posidonia, sul fondo ghiaioso o affacciato alla sua tana che contorna sempre con sassi e conchiglie preferibilmente di colore bianco, con questi "chiude" la porta agli intrusi e ai predatori. Quando si adagia sul fondale, come detto, riesce, grazie alle sue terminazioni nervose a cambiare letteralmente di colore, diventando verdastro se sulla posidonia, bianco se sulla roccia chiara, ecc..( Il filmato che ho postato dimostra chiaramente le varie sfumature che questo polpo è riuscito a replicare ) Il polpo è un animale mite ma molto intelligente e un abile e forzuto predatore, con i suoi forti tentacoli, una volta avvinghiata la preda non la molla più e con il potente Becco,che ricorda quello del pappagallo, la uccide e la mangia, diversa invece è la tecnica con cui mangia le ostriche, le vongole o le cozze. Come tutti sanno i bivalve, per vivere devono filtrare l'acqua del mare e da questa trarne nutrimento,il polpo non fa altro che incastrare un sassolino nella fessura semi aperta grazie alla quale come detto, i bivalve si nutrono, prima che questa si richiuda e tirare fuori il frutto...E' un abile predatore è vero, ma anche una facile preda per i sub che hanno "occhio" e riescono a individuarlo perfettamente mimetizzato, o peggio ancora in tana, questa, grazie ai sassi di cui sopra, la si riconosce con acqua limpida, dall'alto. Io cerco sempre di non prendere polpi perchè non li ritengo prede di levatura, a meno che non mi serva per una cena.Il polpo maschio si differenzia dalla femmina dalla lunghezza dei tentacoli, il maschio li ha corti e tozzi, la femmina al contrario sottili e lunghi, se vi capita di incontrare un polpo con dei tentacoli mozzati, è perchè grazie a questa strategia si è salvato ogni volta la pelle, abbiamo fatto cenno ai suoi predatori, uno di questi è la murena, la quale si infila nei meandri della tana proprio per stanare il malcapitato, quest'ultimo per sfuggire alla cattura e a morte certa, "cede" un tentacolo, e, mentre la murena soddisfatta si nutre, il polpo se la da a... tentacoli levati!! Per la sua cattura sono sufficienti le mani, un raffio o al limite, una fiocinetta...Lasciateli stare a Dicembre, i polpi Intanati che hanno la tana decorata con dei filamenti bianchi che sembrano tende, queste sono le uova che per quasi un mese, essi ossigenano con il loro sifone, se catturaste uno di questi fareste un grosso danno ambientale e non mangereste nulla, infatti in dialetto napoletano si dice che siano "purpe 'racqua" polpi pieni di acqua, uno di questi se appena catturato pesa un kg, cotto scenderebbe a pochi grammi a causa del non nutrimento conseguenza della sosta forzata per l'ossigenazione.

venerdì 2 settembre 2011

Ricomincia il corso in piscina....

Ciao a tutti,spero abbiate fatto buona estate e buon mare.
Stiamo riorganizzando la piscina e bisogna prenotare le corsie, ho bisogno di sapere chi ci sarà questo anno, quanti faranno il corso e quanti continueranno il corso dell'anno precedente......
Fatemi sapere tramite telefono o mail
3331907841 o sandroarcimoto@libero.it
E' stato confermato oggi Sabato 10 settembre, la piscina inizia il 4 ottobre Martedì e gli orari sono: 8.40-9.40 Martedì e Venerdì

lunedì 29 agosto 2011

Questa sembra la settimana maledetta (per le grosse cernie)

E' giovedi, e come tutti i giovedì d'estate mi dedico alla pesca subacquea con mio figlio, il buon Ferruccio. Nel primo pomeriggio ci rechiamo in una zona dove di solito prendiamo bellissimi dentici, ma di questi manco l'ombra, decidiamo allora di spostarci molto più fuori su un fondale di grotto individuato il lunedì precedente, pronti..Via! In un attimo siamo in acqua, in gommone con noi il nostro amico-allievo Pino, ottimo aspettista,Ferruccio subito attira la mia attenzione dicendo che una bella cernia lo aveva appena beffato, mi avvicino e scendo per perlustrare la grossa tana piena di cunicoli, ho una intuizione ma, fesso che sono, non seguo il mio istinto, infatti sulla sinistra di questa tana vi era una grotta passante molto ampia, e, in risalita da sotto di essa vedo sbucare la cernia che nell'ombra mi osservava, altro che bella! La stimo intorno agli 12 kg. Iniziamo la ricerca del serranide ma sembra scomparso, proprio durante l'ultimo tuffo ne vedo la testa (il resto del corpo è coperto da un grosso masso e il cunicolo è stretto, è proprio della sua misura) Cacchio mi dico, sono più di 12 kg! La tana sembra difficile ma neanche così tanto e la sparo esattamente sopra l'occhio, ha un sussulto e si arrocca, mi rendo conto che la fortuna è cieca ma in quel momento la sfiga ci ha visto benissimo! Infatti, l'asta ha trapassato il cranio della bestia ma si è piantata contro il fondo della tana(di questo me ne renderò conto troppo tardi) inizia un tiro alla fune ma il pesce non ne vuole sapere, sparo una seconda e una terza asta poi lo spaccaossa e, quando anche questo non esce dalle carni mi rendo conto che il fondo della tana è di TUFO!! E' oramai buio e lasciamo un segnalino, domani io lavoro e tornerà Ferruccio con Pino, la sera preparo 2 raffi in acciaio e un cava aste. il mattino dopo alle 7 i ragazzi sono già in mare, speranzosi di ritrovare segnalino e pesce, così è! Ma dopo 4 ore di snervante lavoro mi chiama al telefono Ferruccio per dirmi che non è cosa, ha recuperato tutte le aste meno una, pazienza ci vado io sabato, speriamo non se la siano mangiata i pesci... E' sabato, sono le 5 e dopo una lunga e stancante giornata di lavoro vado in mare, con noi c'e' anche Fabio, valido pescasub del nostro circolo, il mare però è mosso con onde al largo di 3-4 metri, ce ne rendiamo conto solo dopo aver doppiato la punta del pontile della nucleare, oramai siamo qui, si continua, arrivo sul posto e scendo, l'amara sorpresa: Le grosse onde in superficie, hanno smosso il fondo e riempito di fango la tana e le tane circostanti, nonostante la potente torcia, riesco a malapena a trovare il codolo dell'asta del mio 110, vengo sballottao contro la roccia,provo a tirare come posso ma non viene, la sento sulla punta del fucile esanime, la sposto a destra e a sinistra e in alto ma non passa..Il mare rinforza e non mi sento di mettere a rischio i ragazzi in gommone, rinuncio..Peccato, è la prima volta che lascio un animale morto in tana, e mi sento veramente male, sono dispiaciuto di aver tolto la vita a una bestia così maestosa e ho pregato per lei.
Sandro.

martedì 9 agosto 2011

Pescata con Ferruccio....

Questo carniere variegato lo abbiamo realizzato io e Ferruccio in qualche ora di Pesca mentre cercavamo dentici e palamite. La zona di pesca è quella di foce verde. Una orata, un corpulento sarago e una ...gustosa aragosta catturata dal buon allievo e figlio prediletto! L'aragosta è stata cucinata dopo un paio di ore dalla sua cattura accompagnata da spaghetti con cottura al dente....Cibo da RE!!!



mercoledì 27 luglio 2011

Sto per andare in vacanza, cosa metto nella sacca da pesca?



Ciao a tutti, è estate ed è tempo di vacanze, vacanze al mare ovviamente e, compatibilmente con gli impegni familiari anche di pesca subacquea. Capita(o è capitato) però, che dopo un giorno di ferie e una sola pescata, l'attività venatoria possa essere interrotta da incidenti di percorso del tipo: l'asta del fucile piegata o spuntata, la boa bucata dagli scogli o la muta che si scolla o si strappa e magari abbiamo scelto come località di vacanza, una zona sperduta e lontano da negozi specializzati o semplice ferramenta. Un piccolo vademecum per non rovinarci le ferie: UNA SACCA SPAZIOSA Innanzi tutto!Scherzi a parte, dovendo trasportare l'attrezzatura, la sacca deve essere generosa, in questa prenderà posto la nostra muta da 3 o 5 mm.(io le porto sempre tutte e due non si sa mai) calzari, guanti, colla "neoprene" liquida e una "pezza" ricavata da una vecchia muta, potrebbe servire per larghe lacerazioni, 2 maschere,2 snorkel,il cavetto portapesci,il pallone sub con bandierina,un tubetto di colla "acquasure" ottimo per riparare gomma e tutto il resto,un fucile per ogni misura,(55-75-90-110 A seconda del tipo di pesca)una lima per acciaio per aiutarmi a rifare la punta alle aste eventualmente spuntate una pinza e martello per raddrizzarle in caso di piegatura,un poco di sagola di scorta, un paio di fiocine di scorta per il fuciletto da tana, la torcia e le relative pile di ricambio, pinne, cintura dei piombi e schienalino, in caso di mare mosso potremmo anche con questo, pescare in acqua bassa, il pugnale che sia corto e affilato (io ne porto sempre 2 anche durante le mie battute di pesca a Latina, uno per la cintura e uno in gommone per pulire il pesce) a tutto questo aggiungerei qualche moschettone di acciaio inox per appendere al pallone il fucile di scorta o la torcia(ricordate che quest'ultima è vietata in alcuni paesi esteri)monofilo di scorta e una cintura di scorta se la avete......Bene credo che abbiamo messo tutto al suo posto, che dire? Beati voi che andate in ferie!!!!!!!!!!

lunedì 25 luglio 2011














Scorfano rosso
Scorpaena scrofa

Lo scorfano rosso (Scorpaena scrofa ) è un pesce della famiglia degli Scorpaenide.
Distribuzione e habitat:
È diffuso nell'Oceano Atlantico orientale, dalle isole britanniche, al Marocco, nelle Canarie, nelle Azzorre e nel Mar Mediterraneo.Vive su fondi duri, rocciosi o a coralligeno, di solito ad una profondità superiore ai 20 m. anche se i giovani possono essere incontrati in acque più basse. Ha una predilezione per le secche scogliose che si elevano da un fondo fangoso.







Descrizione:
È riconoscibile da tutte le altre Scorpaena per le appendici carnose sul mento, nessun'altra specie le ha. C'è anche una appendice allargata sull'occhio.Per il resto è simile alle altre scorpene, con testa massiccia (forse in proporzione più grande che nei congeneri) spinosa e coperta di appendici cutanee.Il colore è in genere rosso vivo ma può presentarsi anche rosa, bruno o giallo zolfo, variegato di scuro in vari modi e, in genere, con una macchia nera al centro della pinna dorsale.Raggiunge 50 cm di lunghezza.
Riproduzione
Avviene tra maggio ed agosto.
Biologia
Passa gran parte del tempo fermo immobile in un punto rialzato attendendo che una preda gli passi davanti.
Pesca

Le carni sono molto apprezzate e utilizzate soprattutto in vari brodi e zuppe di pesce. È, ad esempio, ingrediente obbligatorio per preparare alcuni piatti come il cacciucco alla livornese o la bouillabaisse di Marsiglia.
Veleno

Le spine dei raggi della pinna dorsale e dell'opercolo branchiale sono collegate a ghiandole velenifere che rendono assai dolorosa la puntura, che può talvolta avere carattere di gravità e in alcuni rari casi può provocare perdita di coscienza, vertigini e ipotensione.
Per un primo soccorso in caso di puntura togliere eventuali spine, lavare e disinfettare la parte traumatizzata, immergere la zona colpita in acqua molto calda (anche salata) per due ore (almeno un'ora), o anche 30 minuti sotto la sabbia, poiché il veleno è termolabile cioè viene inattivato dal calore.
Curiosità
Volgarmente il termine scorfano viene usato per indicare una persona brutta e sgraziata







Scorfano con patate al forno
Per 3/4 persone
Uno scorfano (o scarpena ) fresco e pulito ( di circa 600g.
6 /7 patate olandesi gialle
Una cipolla
Qualche oliva nera disossata
Mezzo bicchiere d’olio d'oliva
Mezzo bicchiere di vino bianco secco
Sale qb
Un rametto di rosmarino, salvia e aglio
Malizie del cuoco ( peperoncino origano ecc.)








Pelare e affettare la cipolla e metterla nella teglia da forno in cui cucinerete il pesce con un po’
d’olio e sale e fatela imbiondire a fuoco vivo.
Aggiungere le patate pelate e affettate non sottili, disposte a coprire il fondo della teglia salate e
bagnate con la metà del vino.
Mettete la teglia in forno a 200°c per circa 15 minuti coperta con un foglio di alluminio.
Mentre le patate si cucinano un po’ squamate il pesce e lavatelo con cura (meglio fare questo in mare con acqua salata, le interiora e le squame nutriranno altri pesci e le sue carni saranno più gustose)
Disponete il pesce sulle patate mettendolo diritto ( non sul fianco!) e tenetegli la bocca aperta con
uno stecchino
Bagnate la scorfano con il vino e l’olio rimasti, aggiungendo un pizzico di origano, uno spicchio
d’aglio sminuzzato, le olive, il rosmarino e quattro foglie di salvia.
Sarà cotto quando con la forchetta non si avrà resistenza a pungerlo.
Servire con un buon vino bianco secco e corposo.(tocai o simili)

Buona giornata e... Buon appetito! Sandro.

martedì 5 luglio 2011

Pescatina pomeridiana antistress...





Ieri, stanco dalla settimana di lavoro (e con tanta voglia di cacciare ) mi sono rilassato catturando 4 pesci da consumare a cena durante la settimana.



Le 2 ricciole facevano parte di un branchetto che staziona in una zona che conosco e dove anche lo scorso anno ne ho catturate diverse, il solito barracuda la solita marmora e l'immancabile orata, pesce questo che vado sempre a cercare, batterla all'aspetto o all'agguato è difficile, mette a dura prova le doti apneistiche e strategiche di qualunque subacqueo.


Le condizioni del mare: Mosso nelle prime ore del pomeriggio con corrente fortissima da ponente, marea sigizziale al massimo punto d'acqua, tecnica dell'agguato e aspetto.

lunedì 23 maggio 2011

Trofeo "M.Giarrusso" del 22-5-2011

THE CAPTAIN WORD IS LAW!!































































































Quella di domenica 22 maggio non è stata la classica competizione di pesca subacquea, è stata una vera e propria festa dello sport. Il raduno,fissato per domenica mattina alle 7.30 non ha disatteso le previsioni, infatti 27 dei migliori pescatori del panorama nazionale, hanno risposto all'appello, non volendo certo mancare alla gara selettiva nazionale intitolata al compianto Maurizio, amico-pescatore Sardo scomparso prematuramente. Al trofeo "M. Giarrusso" è stato aggiunto un premio speciale per colui che avesse caturato il maggior numero di prede intitolato al caro amico "Sergio Romeo" Anche lui scomparso prematuramente circa 2 anni fa. Bando alla tristezza però e veniamo alla cronaca.


Come dicevamo la macchina organizzativa del nostro circolo, ha funzionato alla perfezione,tutti ma proprio tutti, hanno dato il loro apporto,chi in gommone, chi a terra. La gara ha preso il via alle 9.15 ed è andata avanti per 4 ore e tutte a nuoto, il mare torbido però ha reso difficile l'individuazione delle zone di pesca e delle prede,allo scadere dei 240 minuti di competizione, gli atleti sono rientrati al centro del campo di gara ove erano attesi dalle imbarcazioni appoggio e successivamente ricondotti a terra. Rifocillati dall'organizzazione, hanno partecipato festanti alla pesatura e alla premiazione che ha visto 1° Enrico Volpicelli che ha catturato una bella orata di 1,400 kg e dei saraghi, aggiudicandosi anche il trofeo "S. Romeo", 2° Angelo D'onofrio,di Civitavecchia, con 2 saraghi, due scorfani e un tordo, 3° Sandro Arcieli con 3 Saraghi e un tordo.La classifica a squadre : 1° Arco muto sub Anzio,"2° Club sub apnea Latina, (S. Arcieli,F. Arcieli-A. Barberio Rispettivamente 10° e 11°) 3° Astrea sub Latina.



Il secondo posto della nostra squadra è merito di TUTTI i ragazzi del circolo, che con la loro collaborazione hanno alleggerito il sottoscritto dal peso di tante piccole problematiche, grazie dunque ad Albino,Rino, Ela,Ferruccio,Massimo, Daniele, Fabrizio,Pasquale,Paolo,Stefania e a tutti gli altri che ci hanno sostenuto con la loro disponibilità.



festa è continuata poi la sera con la cena sociale dal buon Giovannino on the beach ove sono intervenuti tutti ma proprio tutti i rappresentanti del circolo e le loro famiglie... Che dire? Un Grazie di cuore non basta, Ci metto pure la mia stima ....



Sandro.

Il campo di gara...

















L'organizzazione....