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domenica 3 marzo 2013

A PESCA NEL BLU, ASANTE SANA ERIC!


Che dire… è stato un successo!
I numerosi messaggi di apprezzamento che riceviamo proprio durante la stesura di queste righe sono il miglior riconoscimento per una iniziativa che, nelle nostre zone, non aveva precedenti.
L’affluenza ha superato ogni aspettativa e la sala a nostra disposizione è stata riempita al massimo della capienza.

Ringraziamo tutti coloro che ci hanno onorato della loro presenza: dalla piccola Gilda ai commercianti e professionisti del settore; dai neofiti assetati di sangue ai più attempati e distaccati “veterani”; dagli esperti agonisti agli istruttori, agli appassionati, agli amici degli amici accorsi per curiosità; senza dimenticare le signore-mamme-mogli che probabilmente –piuttosto che sulle prede da trofeo- hanno focalizzato la propria attenzione sulle immagini degli incredibili scorci tropicali offerti nel corso della proiezione.
Ci siamo pregiati della discreta presenza di Riccardo Mazzi e Alessandro Rignani Lolli, nomi noti nel panorama mondiale dell’apnea agonistica.

Questa è la sede opportuna per ringraziarli pubblicamente della loro partecipazione.
Con l’occasione, come annunciato nel corso dell’evento, è opportuno ricordare che Riccardo è titolare dell’agenzia Moto da Luogo, specializzata in viaggi di pesca subacquea. Sufficiente dare una sbirciata al sito www.motodaluogo.it per rendersi conto della varietà delle destinazioni offerte. Vale certamente la pena ricordare che, aver la fortuna di potersi affidare alla competenza di una agenzia seria, che si avvale dell’esperienza di persone del calibro di Riccardo, non ha prezzo quando vogliamo coronare il nostro sogno.

La più grande riconoscenza va ad Eric per la disponibilità dimostrata, per la simpatia e la professionalità con cui ci ha aperto i confini di una nuova dimensione della pesca subacquea.
La presentazione -preparata appositamente per la nostra serata- ci ha accompagnato lungo le coste dell’Africa orientale, con dovizia di particolari e dettagli tecnici, senza nulla trascurare.

E nulla è mancato.

Da una parte le particolari attrezzature da toccare con mano di cui è stato illustrato il funzionamento.
Una infinità di schede ed immagini proiettate sullo schermo ed accompagnate dal puntuale commento.
E dall'altra parte una platea curiosa ed attenta.
Il mormorio e le esclamazioni della sala che accompagnavano all’unisono i filmati più impattanti.
Ammirazione, incredulità, invidia si leggevano sul viso dei presenti, lo sguardo rapito dalle immagini proiettate sullo schermo.

Siamo certi che quanto visto ed ascoltato nel corso della serata rimarrà a lungo impresso nella nostra memoria, e ci piace pensare che qualcuno di noi possa presto trovarsi ad essere cullato da acque calde in mari lontani a caccia dei grandi pelagici.

Grazie Eric!

E un grazie vogliamo rivolgerlo infine ai membri del nostro Club, che hanno contribuito alla divulgazione dell’evento e hanno aderito massicciamente alla manifestazione. Un grazie va anche agli amici del Club Astrea per la loro partecipazione.
A conclusione della serata è stata consegnata una targa-ricordo dell’evento e la maglia del circolo all’amico Eric.


CSApnealatina

martedì 25 ottobre 2011

Prevedere, sempre prevedere...

Domenica mattina alle 6.00 sono già a Foce verde,cielo plumbeo e mare stranamente calmo ma con onda lunga. Messo in mare il gommone e indossata la muta da 5 mm. Esco, direzione Torre astura nella speranza di pizzicare qualche bel pesce. L'alba, con o senza le nuvole, è sempre affascinante,in lontananza si vede chiaramente Nettuno con tutte le sue lucine accese e il faro che, regolare e rassicurante, lancia segnali certi per i naviganti. Appena si fa giorno entro in acqua calda ma torbida. Pesce completamente assente tanto che sparo (lo faccio sempre) a 2 barracuda modesti, buoni se cucinati con vino bianco e pomodorini pachino. Improvvisamente
un'ombra mi sovrasta e scurisce il cielo, faccio bene attenzione e non mi riesce difficile quello che sta succedendo; Uno stormo di gabbiani punta veloce verso borgo sabotino direzione entroterra, individuo da quale direzione provengono e noto che è quella di Nettuno, della quale non vedo più nè lucine nè il faro,solo un muro di colore viola-bluastro, "è bel temporale" mi dico,e penso alle pinne in carbonio che indosso, alle aste di acciaio dei miei fucili che sembrano perfetti para-fulmini, lesto risalgo in gommone e mi dirigo -inseguendo i gabbiani di prima- verso fosso mascarello, porto quasi-sicuro che sempre protegge, e noto che i gozzi dei pescatori sono ricoverati nel canaletto laterale della nucleare, probabilmente hanno avuto notizie meteo certe.
Un buon Cappuccino caldo mi attende al baretto di Vincenzo esattamente sora il canale...
Morale: gli animali e la loro vita sono in stretta relazione con la natura, dobbiamo sempre osservarli per prevenire guai,Ricordiamo il detto napoletaneo;GABBIANO A TERRA,MALOTIEMPO 'A MARE!!

martedì 27 settembre 2011

Meno 5-4-3-2-....

Mancano pochi giorni all'inizio della stagione in acque interne, durante la quale (per i veterani) affineremo la tecnica di caccia alla spigola, (dicembre è alle porte e le spigole pure...)per i novizi, inizieremo un percorso di studio e apprendimento "sul campo" davvero divertente preparate mente e polmoni..."mens sana in corpore sano!"
Vademecum da non perdere per la piscina: Ciabatte,Accappatoio,Costume,Cuffia,Pinne,Maschera,Boccaglio,Cinta con 2 kg di piombo,Orologio subacqueo,e... 20 centesimi per la doccia!!!!

mercoledì 21 settembre 2011

Il POLPO ( e non polipo! )

Il polpo si può incontrare un pò ovunque, adagiato sulla sabbia, sulla posidonia, sul fondo ghiaioso o affacciato alla sua tana che contorna sempre con sassi e conchiglie preferibilmente di colore bianco, con questi "chiude" la porta agli intrusi e ai predatori. Quando si adagia sul fondale, come detto, riesce, grazie alle sue terminazioni nervose a cambiare letteralmente di colore, diventando verdastro se sulla posidonia, bianco se sulla roccia chiara, ecc..( Il filmato che ho postato dimostra chiaramente le varie sfumature che questo polpo è riuscito a replicare ) Il polpo è un animale mite ma molto intelligente e un abile e forzuto predatore, con i suoi forti tentacoli, una volta avvinghiata la preda non la molla più e con il potente Becco,che ricorda quello del pappagallo, la uccide e la mangia, diversa invece è la tecnica con cui mangia le ostriche, le vongole o le cozze. Come tutti sanno i bivalve, per vivere devono filtrare l'acqua del mare e da questa trarne nutrimento,il polpo non fa altro che incastrare un sassolino nella fessura semi aperta grazie alla quale come detto, i bivalve si nutrono, prima che questa si richiuda e tirare fuori il frutto...E' un abile predatore è vero, ma anche una facile preda per i sub che hanno "occhio" e riescono a individuarlo perfettamente mimetizzato, o peggio ancora in tana, questa, grazie ai sassi di cui sopra, la si riconosce con acqua limpida, dall'alto. Io cerco sempre di non prendere polpi perchè non li ritengo prede di levatura, a meno che non mi serva per una cena.Il polpo maschio si differenzia dalla femmina dalla lunghezza dei tentacoli, il maschio li ha corti e tozzi, la femmina al contrario sottili e lunghi, se vi capita di incontrare un polpo con dei tentacoli mozzati, è perchè grazie a questa strategia si è salvato ogni volta la pelle, abbiamo fatto cenno ai suoi predatori, uno di questi è la murena, la quale si infila nei meandri della tana proprio per stanare il malcapitato, quest'ultimo per sfuggire alla cattura e a morte certa, "cede" un tentacolo, e, mentre la murena soddisfatta si nutre, il polpo se la da a... tentacoli levati!! Per la sua cattura sono sufficienti le mani, un raffio o al limite, una fiocinetta...Lasciateli stare a Dicembre, i polpi Intanati che hanno la tana decorata con dei filamenti bianchi che sembrano tende, queste sono le uova che per quasi un mese, essi ossigenano con il loro sifone, se catturaste uno di questi fareste un grosso danno ambientale e non mangereste nulla, infatti in dialetto napoletano si dice che siano "purpe 'racqua" polpi pieni di acqua, uno di questi se appena catturato pesa un kg, cotto scenderebbe a pochi grammi a causa del non nutrimento conseguenza della sosta forzata per l'ossigenazione.

venerdì 2 settembre 2011

Ricomincia il corso in piscina....

Ciao a tutti,spero abbiate fatto buona estate e buon mare.
Stiamo riorganizzando la piscina e bisogna prenotare le corsie, ho bisogno di sapere chi ci sarà questo anno, quanti faranno il corso e quanti continueranno il corso dell'anno precedente......
Fatemi sapere tramite telefono o mail
3331907841 o sandroarcimoto@libero.it
E' stato confermato oggi Sabato 10 settembre, la piscina inizia il 4 ottobre Martedì e gli orari sono: 8.40-9.40 Martedì e Venerdì

lunedì 29 agosto 2011

Questa sembra la settimana maledetta (per le grosse cernie)

E' giovedi, e come tutti i giovedì d'estate mi dedico alla pesca subacquea con mio figlio, il buon Ferruccio. Nel primo pomeriggio ci rechiamo in una zona dove di solito prendiamo bellissimi dentici, ma di questi manco l'ombra, decidiamo allora di spostarci molto più fuori su un fondale di grotto individuato il lunedì precedente, pronti..Via! In un attimo siamo in acqua, in gommone con noi il nostro amico-allievo Pino, ottimo aspettista,Ferruccio subito attira la mia attenzione dicendo che una bella cernia lo aveva appena beffato, mi avvicino e scendo per perlustrare la grossa tana piena di cunicoli, ho una intuizione ma, fesso che sono, non seguo il mio istinto, infatti sulla sinistra di questa tana vi era una grotta passante molto ampia, e, in risalita da sotto di essa vedo sbucare la cernia che nell'ombra mi osservava, altro che bella! La stimo intorno agli 12 kg. Iniziamo la ricerca del serranide ma sembra scomparso, proprio durante l'ultimo tuffo ne vedo la testa (il resto del corpo è coperto da un grosso masso e il cunicolo è stretto, è proprio della sua misura) Cacchio mi dico, sono più di 12 kg! La tana sembra difficile ma neanche così tanto e la sparo esattamente sopra l'occhio, ha un sussulto e si arrocca, mi rendo conto che la fortuna è cieca ma in quel momento la sfiga ci ha visto benissimo! Infatti, l'asta ha trapassato il cranio della bestia ma si è piantata contro il fondo della tana(di questo me ne renderò conto troppo tardi) inizia un tiro alla fune ma il pesce non ne vuole sapere, sparo una seconda e una terza asta poi lo spaccaossa e, quando anche questo non esce dalle carni mi rendo conto che il fondo della tana è di TUFO!! E' oramai buio e lasciamo un segnalino, domani io lavoro e tornerà Ferruccio con Pino, la sera preparo 2 raffi in acciaio e un cava aste. il mattino dopo alle 7 i ragazzi sono già in mare, speranzosi di ritrovare segnalino e pesce, così è! Ma dopo 4 ore di snervante lavoro mi chiama al telefono Ferruccio per dirmi che non è cosa, ha recuperato tutte le aste meno una, pazienza ci vado io sabato, speriamo non se la siano mangiata i pesci... E' sabato, sono le 5 e dopo una lunga e stancante giornata di lavoro vado in mare, con noi c'e' anche Fabio, valido pescasub del nostro circolo, il mare però è mosso con onde al largo di 3-4 metri, ce ne rendiamo conto solo dopo aver doppiato la punta del pontile della nucleare, oramai siamo qui, si continua, arrivo sul posto e scendo, l'amara sorpresa: Le grosse onde in superficie, hanno smosso il fondo e riempito di fango la tana e le tane circostanti, nonostante la potente torcia, riesco a malapena a trovare il codolo dell'asta del mio 110, vengo sballottao contro la roccia,provo a tirare come posso ma non viene, la sento sulla punta del fucile esanime, la sposto a destra e a sinistra e in alto ma non passa..Il mare rinforza e non mi sento di mettere a rischio i ragazzi in gommone, rinuncio..Peccato, è la prima volta che lascio un animale morto in tana, e mi sento veramente male, sono dispiaciuto di aver tolto la vita a una bestia così maestosa e ho pregato per lei.
Sandro.

martedì 9 agosto 2011

Pescata con Ferruccio....

Questo carniere variegato lo abbiamo realizzato io e Ferruccio in qualche ora di Pesca mentre cercavamo dentici e palamite. La zona di pesca è quella di foce verde. Una orata, un corpulento sarago e una ...gustosa aragosta catturata dal buon allievo e figlio prediletto! L'aragosta è stata cucinata dopo un paio di ore dalla sua cattura accompagnata da spaghetti con cottura al dente....Cibo da RE!!!



mercoledì 27 luglio 2011

Sto per andare in vacanza, cosa metto nella sacca da pesca?



Ciao a tutti, è estate ed è tempo di vacanze, vacanze al mare ovviamente e, compatibilmente con gli impegni familiari anche di pesca subacquea. Capita(o è capitato) però, che dopo un giorno di ferie e una sola pescata, l'attività venatoria possa essere interrotta da incidenti di percorso del tipo: l'asta del fucile piegata o spuntata, la boa bucata dagli scogli o la muta che si scolla o si strappa e magari abbiamo scelto come località di vacanza, una zona sperduta e lontano da negozi specializzati o semplice ferramenta. Un piccolo vademecum per non rovinarci le ferie: UNA SACCA SPAZIOSA Innanzi tutto!Scherzi a parte, dovendo trasportare l'attrezzatura, la sacca deve essere generosa, in questa prenderà posto la nostra muta da 3 o 5 mm.(io le porto sempre tutte e due non si sa mai) calzari, guanti, colla "neoprene" liquida e una "pezza" ricavata da una vecchia muta, potrebbe servire per larghe lacerazioni, 2 maschere,2 snorkel,il cavetto portapesci,il pallone sub con bandierina,un tubetto di colla "acquasure" ottimo per riparare gomma e tutto il resto,un fucile per ogni misura,(55-75-90-110 A seconda del tipo di pesca)una lima per acciaio per aiutarmi a rifare la punta alle aste eventualmente spuntate una pinza e martello per raddrizzarle in caso di piegatura,un poco di sagola di scorta, un paio di fiocine di scorta per il fuciletto da tana, la torcia e le relative pile di ricambio, pinne, cintura dei piombi e schienalino, in caso di mare mosso potremmo anche con questo, pescare in acqua bassa, il pugnale che sia corto e affilato (io ne porto sempre 2 anche durante le mie battute di pesca a Latina, uno per la cintura e uno in gommone per pulire il pesce) a tutto questo aggiungerei qualche moschettone di acciaio inox per appendere al pallone il fucile di scorta o la torcia(ricordate che quest'ultima è vietata in alcuni paesi esteri)monofilo di scorta e una cintura di scorta se la avete......Bene credo che abbiamo messo tutto al suo posto, che dire? Beati voi che andate in ferie!!!!!!!!!!

lunedì 25 luglio 2011














Scorfano rosso
Scorpaena scrofa

Lo scorfano rosso (Scorpaena scrofa ) è un pesce della famiglia degli Scorpaenide.
Distribuzione e habitat:
È diffuso nell'Oceano Atlantico orientale, dalle isole britanniche, al Marocco, nelle Canarie, nelle Azzorre e nel Mar Mediterraneo.Vive su fondi duri, rocciosi o a coralligeno, di solito ad una profondità superiore ai 20 m. anche se i giovani possono essere incontrati in acque più basse. Ha una predilezione per le secche scogliose che si elevano da un fondo fangoso.







Descrizione:
È riconoscibile da tutte le altre Scorpaena per le appendici carnose sul mento, nessun'altra specie le ha. C'è anche una appendice allargata sull'occhio.Per il resto è simile alle altre scorpene, con testa massiccia (forse in proporzione più grande che nei congeneri) spinosa e coperta di appendici cutanee.Il colore è in genere rosso vivo ma può presentarsi anche rosa, bruno o giallo zolfo, variegato di scuro in vari modi e, in genere, con una macchia nera al centro della pinna dorsale.Raggiunge 50 cm di lunghezza.
Riproduzione
Avviene tra maggio ed agosto.
Biologia
Passa gran parte del tempo fermo immobile in un punto rialzato attendendo che una preda gli passi davanti.
Pesca

Le carni sono molto apprezzate e utilizzate soprattutto in vari brodi e zuppe di pesce. È, ad esempio, ingrediente obbligatorio per preparare alcuni piatti come il cacciucco alla livornese o la bouillabaisse di Marsiglia.
Veleno

Le spine dei raggi della pinna dorsale e dell'opercolo branchiale sono collegate a ghiandole velenifere che rendono assai dolorosa la puntura, che può talvolta avere carattere di gravità e in alcuni rari casi può provocare perdita di coscienza, vertigini e ipotensione.
Per un primo soccorso in caso di puntura togliere eventuali spine, lavare e disinfettare la parte traumatizzata, immergere la zona colpita in acqua molto calda (anche salata) per due ore (almeno un'ora), o anche 30 minuti sotto la sabbia, poiché il veleno è termolabile cioè viene inattivato dal calore.
Curiosità
Volgarmente il termine scorfano viene usato per indicare una persona brutta e sgraziata







Scorfano con patate al forno
Per 3/4 persone
Uno scorfano (o scarpena ) fresco e pulito ( di circa 600g.
6 /7 patate olandesi gialle
Una cipolla
Qualche oliva nera disossata
Mezzo bicchiere d’olio d'oliva
Mezzo bicchiere di vino bianco secco
Sale qb
Un rametto di rosmarino, salvia e aglio
Malizie del cuoco ( peperoncino origano ecc.)








Pelare e affettare la cipolla e metterla nella teglia da forno in cui cucinerete il pesce con un po’
d’olio e sale e fatela imbiondire a fuoco vivo.
Aggiungere le patate pelate e affettate non sottili, disposte a coprire il fondo della teglia salate e
bagnate con la metà del vino.
Mettete la teglia in forno a 200°c per circa 15 minuti coperta con un foglio di alluminio.
Mentre le patate si cucinano un po’ squamate il pesce e lavatelo con cura (meglio fare questo in mare con acqua salata, le interiora e le squame nutriranno altri pesci e le sue carni saranno più gustose)
Disponete il pesce sulle patate mettendolo diritto ( non sul fianco!) e tenetegli la bocca aperta con
uno stecchino
Bagnate la scorfano con il vino e l’olio rimasti, aggiungendo un pizzico di origano, uno spicchio
d’aglio sminuzzato, le olive, il rosmarino e quattro foglie di salvia.
Sarà cotto quando con la forchetta non si avrà resistenza a pungerlo.
Servire con un buon vino bianco secco e corposo.(tocai o simili)

Buona giornata e... Buon appetito! Sandro.

martedì 5 luglio 2011

Pescatina pomeridiana antistress...





Ieri, stanco dalla settimana di lavoro (e con tanta voglia di cacciare ) mi sono rilassato catturando 4 pesci da consumare a cena durante la settimana.



Le 2 ricciole facevano parte di un branchetto che staziona in una zona che conosco e dove anche lo scorso anno ne ho catturate diverse, il solito barracuda la solita marmora e l'immancabile orata, pesce questo che vado sempre a cercare, batterla all'aspetto o all'agguato è difficile, mette a dura prova le doti apneistiche e strategiche di qualunque subacqueo.


Le condizioni del mare: Mosso nelle prime ore del pomeriggio con corrente fortissima da ponente, marea sigizziale al massimo punto d'acqua, tecnica dell'agguato e aspetto.

giovedì 23 giugno 2011

Addio al pontile della nucleare




..Ciao mà! Vado a pesca al pontile...era circa il 1975 e io, ragazzino, raggiungevo il pontile di foce verde con il motorino,il pullman, con l'autostop o a rimorchio di qualche amico al quale promettevo la metà del pescato. Il pontile è stata la nave scuola per molti pescatori subacquei apneisti di latina e provincia,compreso Ferruccio mio figlio.


Ieri, mentre ascoltavo il tg. regionale, sento dire che da agosto inizierà la dismissione della struttura, primo lavoro al quale seguirà la dismissione parziale della centrale nucleare (che presa per il c....) Susseguentemente, e spero più tardi possibile, inizieranno i lavori dello Scempio/porto, che farà mangiare TANTE IMPRESE DEL BASSO LAZIO E NORD CAMPANIA...ndr. Guarda caso tutto è correlato con l'insediamento del sindaco fantoccio di Latina. Comunque, polemiche a parte, il pontile non ci sarà più, un pezzo di storia se ne va, consiglio tutti di scattare una foto, a ricordo di quella struttura solida e rassicurante che tanti ha accompagnato. Io Ci andrò ancora a pesca, oggi compreso. Voglio godermi finchè posso ogni sasso, ogni pesce, ogni colonna, voglio salutarlo a modo mio, lo voglio ringraziare per le memorabili pescate, voglio ringraziare le colonne che mi hanno protetto dal mare mosso durante le battute e mi hanno celato alla vista dei pinnuti, gli voglio dire che non lo dimenticherò, gli voglio dire che il sacrificio non sarà vano, giù il pontile si vedrà finalmente il castello di torre astura, so che è una amara consolazione ma così è.

Buona Giornata a tutti ; Sandro.

venerdì 10 giugno 2011

Prove di tiro in piscina...



Ieri sera Venerdì, grande prova balistica su dei pesci ( finti) gentilmente fabbricati da Daniele.



L'esperienza è stata buona, testare la propria arma su una sagoma immobile, ha dato la possibilità di "aggiustare" Tanti piccoli difetti dell'arma di cui si è proprietari, sagola errata, asta troppo pesante,eccessiva "imbarcatura" dell'arma una volta caricata, sono i primari difetti dei quali soffrono molti fucili da sub, chissà quante volte in mare abbiamo perso un pesce dando la colpa all'onda malandrina o a un eccesso di zavorra, quando invece il problema stava nello Schioppo!



Venerdi si replica, gli allievi sono avvertiti!!!! 8.45 in acqua, allenamento e lezione fino alle 9.30 poi si spara, portatevi il fucile da '75 o '90 cm.



lunedì 23 maggio 2011

Trofeo "M.Giarrusso" del 22-5-2011

THE CAPTAIN WORD IS LAW!!































































































Quella di domenica 22 maggio non è stata la classica competizione di pesca subacquea, è stata una vera e propria festa dello sport. Il raduno,fissato per domenica mattina alle 7.30 non ha disatteso le previsioni, infatti 27 dei migliori pescatori del panorama nazionale, hanno risposto all'appello, non volendo certo mancare alla gara selettiva nazionale intitolata al compianto Maurizio, amico-pescatore Sardo scomparso prematuramente. Al trofeo "M. Giarrusso" è stato aggiunto un premio speciale per colui che avesse caturato il maggior numero di prede intitolato al caro amico "Sergio Romeo" Anche lui scomparso prematuramente circa 2 anni fa. Bando alla tristezza però e veniamo alla cronaca.


Come dicevamo la macchina organizzativa del nostro circolo, ha funzionato alla perfezione,tutti ma proprio tutti, hanno dato il loro apporto,chi in gommone, chi a terra. La gara ha preso il via alle 9.15 ed è andata avanti per 4 ore e tutte a nuoto, il mare torbido però ha reso difficile l'individuazione delle zone di pesca e delle prede,allo scadere dei 240 minuti di competizione, gli atleti sono rientrati al centro del campo di gara ove erano attesi dalle imbarcazioni appoggio e successivamente ricondotti a terra. Rifocillati dall'organizzazione, hanno partecipato festanti alla pesatura e alla premiazione che ha visto 1° Enrico Volpicelli che ha catturato una bella orata di 1,400 kg e dei saraghi, aggiudicandosi anche il trofeo "S. Romeo", 2° Angelo D'onofrio,di Civitavecchia, con 2 saraghi, due scorfani e un tordo, 3° Sandro Arcieli con 3 Saraghi e un tordo.La classifica a squadre : 1° Arco muto sub Anzio,"2° Club sub apnea Latina, (S. Arcieli,F. Arcieli-A. Barberio Rispettivamente 10° e 11°) 3° Astrea sub Latina.



Il secondo posto della nostra squadra è merito di TUTTI i ragazzi del circolo, che con la loro collaborazione hanno alleggerito il sottoscritto dal peso di tante piccole problematiche, grazie dunque ad Albino,Rino, Ela,Ferruccio,Massimo, Daniele, Fabrizio,Pasquale,Paolo,Stefania e a tutti gli altri che ci hanno sostenuto con la loro disponibilità.



festa è continuata poi la sera con la cena sociale dal buon Giovannino on the beach ove sono intervenuti tutti ma proprio tutti i rappresentanti del circolo e le loro famiglie... Che dire? Un Grazie di cuore non basta, Ci metto pure la mia stima ....



Sandro.

Il campo di gara...

















L'organizzazione....










mercoledì 11 maggio 2011

PREMIO "MESSAGGERO DELLO SPORT" 2011

Buondì a tutti, da oggi la nostra bacheca si è arricchita di un nuovo prestigioso trofeo. Si è svolta ieri pomeriggio presso il teatro di Latina la premiazione destinata a coloro che più hanno contribuito alla diffusione di varie discipline sportive e quest'anno (per la seconda volta) per la pesca subacquea in apnea è toccato a NOI! Grazie al comune di Latina, grazie all'assessorato per lo sport,grazie ai miei allievi.......


lunedì 9 maggio 2011

Avventura al tramonto del 9 maggio 2011





Questo discreto carniere lo ho realizzato al tramonto in un paio di ore di pesca e in condizioni abbastanza al limite; mare mosso e acqua torbida infatti, hanno purtroppo reso faticosa la battuta di caccia. Questi pesci però bastano per soddisfare la mia scorta settimanale di "omega 3"Ho rammarico per IL PESCE perso. Ero su un fondale medio e dopo un lungo percorso "all'agguato" ero riuscito ad avvicinare un grosso branco di Muggini dorati, ero lì acquattato,nascosto dall'ombra di una grossa roccia che me li gustavo nell'attesa che ne passasse uno bello grosso da cucinare al sale quando mi accorgo che proprio in coda, il branco, era seguito da un grosso Barracuda che aveva già puntato la sua vittima, un cefalo ultimo del gruppo sul kg, lo ho guardato negli occhi freddi e senza espressione, i lunghi denti sporgenti rendevano le sue intenzioni ancora più minacciose, il mostro mi sfila davanti e ho tutto il tempo per premere il grilletto; allineamento dell'arma, polso rilassato, sparo! Lo colpisco un pò basso ( purtroppo mi succede sempre quando cerco di prendere la mira) La reazione è violenta e ho la sensazione di essere trainato da un motoscafo, attraverso la sagola che si srotola dal mulinello ne percepisco tutta la vitalità e l'energia, questo conferma il mio sospetto, il colpo è in effetti troppo basso e l'asta piantata in corpo non gli fa niente, salta pure fuori dall'acqua e lo vedo in tutta la sua maestosità, è proprio grosso, lo stimo intorno ai 5 kg, lo intravedo a pelo d'acqua mentre corre puntando verso il largo, l'aletta della freccia non sbuca più dall'altra parte del corpo,la sua carne tenera si sta strappando... Porcaputt...!Acc...! Dannazz...! Malediz..!! Decido allora di tentare, inizio un veloce e costante recupero, 10 metri,5 metri, poi riesco ad afferrarlo per la coda con tutte e due le mani, le dita non si toccano per quanto e grosso e i miei guanti purtroppo sono intrisi di "bava di cefalo" la sostanza vischiosa protettiva che hanno i muggini sulle squame e di muggini fino a quel momento, ne avevo sfiocinati diversi,il pesce sentitosi afferrato per la coda dà un ultimo fortissimo guizzo, mi scivola e si libera, porco cane mi dico,che pivello che sono!! Povera bestia, brava hai vinto tu, ma non morire ti prego, non morire, non me lo perdonerei.... Continuo a pescare ma da quel momento tutti i pesci sembrano essere svaniti nel nulla, sono deconcentrato, penso all'agonia del povero barracuda.... Nel frattempo Il sole cala e le acque, prima agitate, si sono ora calmate, devo rientrare a terra, non prima di aver ringraziato il mare per l'ennesima meravigliosa avventura che mi ha regalato....



Sandro.

venerdì 29 aprile 2011

A buon intenditor....


Sono circa sei mesi ci conosciamo e in questo periodo ho avuto l'onore di dividere con VOI bei momenti, ho conosciuto meglio chi già conoscevo e scoperto in molti doti di sensibilità,altruismo,umanità,ottimismo e quant'altro, doti queste,RARE in questi difficili tempi, grazie per la vostra partecipazione alla pizza per il mio compleanno,grazie per il bel (e buon) regalo...Sono certo che la passione che dividiamo non ci farà perdere di vista, grazie anche al fatto che l'acqua (che di solito scioglie,divide,distrugge) in questo caso ha saldato e consolidato amicizie che ben promettono.
Sandro.

sabato 23 aprile 2011