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martedì 27 settembre 2011

Meno 5-4-3-2-....

Mancano pochi giorni all'inizio della stagione in acque interne, durante la quale (per i veterani) affineremo la tecnica di caccia alla spigola, (dicembre è alle porte e le spigole pure...)per i novizi, inizieremo un percorso di studio e apprendimento "sul campo" davvero divertente preparate mente e polmoni..."mens sana in corpore sano!"
Vademecum da non perdere per la piscina: Ciabatte,Accappatoio,Costume,Cuffia,Pinne,Maschera,Boccaglio,Cinta con 2 kg di piombo,Orologio subacqueo,e... 20 centesimi per la doccia!!!!

lunedì 25 luglio 2011














Scorfano rosso
Scorpaena scrofa

Lo scorfano rosso (Scorpaena scrofa ) è un pesce della famiglia degli Scorpaenide.
Distribuzione e habitat:
È diffuso nell'Oceano Atlantico orientale, dalle isole britanniche, al Marocco, nelle Canarie, nelle Azzorre e nel Mar Mediterraneo.Vive su fondi duri, rocciosi o a coralligeno, di solito ad una profondità superiore ai 20 m. anche se i giovani possono essere incontrati in acque più basse. Ha una predilezione per le secche scogliose che si elevano da un fondo fangoso.







Descrizione:
È riconoscibile da tutte le altre Scorpaena per le appendici carnose sul mento, nessun'altra specie le ha. C'è anche una appendice allargata sull'occhio.Per il resto è simile alle altre scorpene, con testa massiccia (forse in proporzione più grande che nei congeneri) spinosa e coperta di appendici cutanee.Il colore è in genere rosso vivo ma può presentarsi anche rosa, bruno o giallo zolfo, variegato di scuro in vari modi e, in genere, con una macchia nera al centro della pinna dorsale.Raggiunge 50 cm di lunghezza.
Riproduzione
Avviene tra maggio ed agosto.
Biologia
Passa gran parte del tempo fermo immobile in un punto rialzato attendendo che una preda gli passi davanti.
Pesca

Le carni sono molto apprezzate e utilizzate soprattutto in vari brodi e zuppe di pesce. È, ad esempio, ingrediente obbligatorio per preparare alcuni piatti come il cacciucco alla livornese o la bouillabaisse di Marsiglia.
Veleno

Le spine dei raggi della pinna dorsale e dell'opercolo branchiale sono collegate a ghiandole velenifere che rendono assai dolorosa la puntura, che può talvolta avere carattere di gravità e in alcuni rari casi può provocare perdita di coscienza, vertigini e ipotensione.
Per un primo soccorso in caso di puntura togliere eventuali spine, lavare e disinfettare la parte traumatizzata, immergere la zona colpita in acqua molto calda (anche salata) per due ore (almeno un'ora), o anche 30 minuti sotto la sabbia, poiché il veleno è termolabile cioè viene inattivato dal calore.
Curiosità
Volgarmente il termine scorfano viene usato per indicare una persona brutta e sgraziata







Scorfano con patate al forno
Per 3/4 persone
Uno scorfano (o scarpena ) fresco e pulito ( di circa 600g.
6 /7 patate olandesi gialle
Una cipolla
Qualche oliva nera disossata
Mezzo bicchiere d’olio d'oliva
Mezzo bicchiere di vino bianco secco
Sale qb
Un rametto di rosmarino, salvia e aglio
Malizie del cuoco ( peperoncino origano ecc.)








Pelare e affettare la cipolla e metterla nella teglia da forno in cui cucinerete il pesce con un po’
d’olio e sale e fatela imbiondire a fuoco vivo.
Aggiungere le patate pelate e affettate non sottili, disposte a coprire il fondo della teglia salate e
bagnate con la metà del vino.
Mettete la teglia in forno a 200°c per circa 15 minuti coperta con un foglio di alluminio.
Mentre le patate si cucinano un po’ squamate il pesce e lavatelo con cura (meglio fare questo in mare con acqua salata, le interiora e le squame nutriranno altri pesci e le sue carni saranno più gustose)
Disponete il pesce sulle patate mettendolo diritto ( non sul fianco!) e tenetegli la bocca aperta con
uno stecchino
Bagnate la scorfano con il vino e l’olio rimasti, aggiungendo un pizzico di origano, uno spicchio
d’aglio sminuzzato, le olive, il rosmarino e quattro foglie di salvia.
Sarà cotto quando con la forchetta non si avrà resistenza a pungerlo.
Servire con un buon vino bianco secco e corposo.(tocai o simili)

Buona giornata e... Buon appetito! Sandro.

venerdì 10 giugno 2011

Prove di tiro in piscina...



Ieri sera Venerdì, grande prova balistica su dei pesci ( finti) gentilmente fabbricati da Daniele.



L'esperienza è stata buona, testare la propria arma su una sagoma immobile, ha dato la possibilità di "aggiustare" Tanti piccoli difetti dell'arma di cui si è proprietari, sagola errata, asta troppo pesante,eccessiva "imbarcatura" dell'arma una volta caricata, sono i primari difetti dei quali soffrono molti fucili da sub, chissà quante volte in mare abbiamo perso un pesce dando la colpa all'onda malandrina o a un eccesso di zavorra, quando invece il problema stava nello Schioppo!



Venerdi si replica, gli allievi sono avvertiti!!!! 8.45 in acqua, allenamento e lezione fino alle 9.30 poi si spara, portatevi il fucile da '75 o '90 cm.



sabato 23 aprile 2011

martedì 1 marzo 2011

IN ACQUA MA SENZA MEDICINE!

Tanto tempo fa, prima di una gara di pesca subacquea,un mio amico e antagonista lamentava un forte mal di testa. Un suo compagno di squadra gli consigliò di prendere una "bustina" di quelle tipo "Aulin" o "Mesulid", Egli ne prese e si sentì molto meglio tanto da vincere la gara. Durante la premiazione però, lo vedevo assente, "strano" per così dire, gli chiesi cosa avesse e confermò la mia impressione, non si sentiva per niente bene. La medicina che aveva ingerito prima della gara (a livello del mare dove la pressione è pari a una atmosfera) aveva avuto sul suo organismo e in profondità, effetti ben diversi. Infatti, la pressione idrostatica presente sotto il mare( 1 atm ogni 10 metri) amplifica in maniera smisurata gli effetti di alcune sostanze ingerite.
Quando andiamo in mare, cerchiamo di stare attenti, niente antibiotici, niente antipiretici, niente antiinfiammatori. A me capita di uscire in mare e avere il naso chiuso da un leggero raffreddore, rimedio sempre cosi: Riempio il palmo della mano di acqua di mare, e con il naso la ispiro in maniera da eseguire un "lavaggio" naturale dei seni paranasali con conseguente corroborazione dei turbinati del retrobocca.Credete a me, Funziona!....

mercoledì 23 febbraio 2011

Fosso Mascarello come pochi lo conoscono

Solo pochi ricordano esattamente come era Fosso Mascarello, a Foce Verde, molti anni fa. Come si vede nella foto, era un semplice canale di sfogo delle acque reflue del nord pontino,la duna che si vede sullo sfondo,termina con un cumulo di ghiaia bianca, questa manco a crederci,è ciò che rimane di un ristorantino niente male,aveva una sala mensa molto accogliente e il perimetro esterno era tipo "palafitta" con la base quasi nell'acqua, quante birre al tramonto! Il locale fu purtroppo testimone di un suicidio di uno dei proprietari, la cosa attirò l'attenzione....e,le rigide(ma non per tutti) leggi territoriali, misero in moto le ruspe. Dietro la duna, non si vede, vi erano delle casette in lamiera ove in inverno si piazzavano "i bilanciari" che catturavano cefali e spigole a gogò, dietro di esse(ancora esistente) un vecchio acquedotto romano. Il lato destro del porto-canale non presente in foto, era sommariamente come il sinistro, ad eccezion fatta per un piccolo moletto in legno pieno di chiodi arrugginiti,ogni domenica se ne piantava uno nuovo per rinforzare delle assi oramai fradice e piene di tarli, questi erano potenzialmente pericolosi per i gommoni, ma gli zodiac e gli eurovinil non temevano nulla,erano bassi e slanciati,quindi non a tiro.La domenica mattina,quando ci incontravamo per andare in mare, i soli pescatori sub che si incontravano erano i "bombolari"i quali ci guardavano con sufficienza pensando" ma chi vve lo fa ffà, usate le bombole, è più comodo!...." erano altri tempi con altri uomini e c'era chi pescava, non chi andava a pescare......
Buona giornata,Sandro.



martedì 22 febbraio 2011

CENSIMENTO DEI PESCASPORTIVI IN TUTTA ITALIA

Questa sera in piscina, distribuirò le copie da compilare, relative al censimento OBBLIGATORIO per tutti i pescasportivi indetto dal ministero Agricoltura e foreste, tale censimento come detto, servirà a stabilire quanti effettivamente sono coloro che prelevano dal mare e con quale costanza, come detto è obbligatorio. Coloro che verranno sorpresi SPROVVISTI della ricevuta dell'avvenuto deposito, saranno sanzionati fino a 2000,00 euri.....ME RACCOMANNO!!!

lunedì 21 febbraio 2011

Premiazione campioni provinciali 2010

La bacheca della nostra società si è da oggi,maggiormente arricchita. Anche quest'anno infatti,ci siamo aggiudicati l'ambito trofeo messo in palio dalla FIPSAS per il CAMPIONATO PROVINCIALE di pesca subacquea in apnea individuale, premio che viene assegnato all'atleta che ha totalizzato il maggior numero di punti durante la stagione agonistica2009/2010.

lunedì 7 febbraio 2011

Prima uscita in mare del corso 2011







E' stato un bel mare calmo con una giornata soleggiata a fare da "battesimo" agli allievi del primo corso di pesca subacquea in apnea 2011,peccato per le acque molto fredde (quando siamo usciti all'alba il termometro misurava 1,5 Gradi...Chiedere ad Albino) e poco limpide. Tuttavia il successo della giornata stato centrato! L'allegra brigata composta da :Massimo,Luca, Daniele D.,Moreno, Daniele("Danielone") e il giovane Andrea, ha dato vita a una giornata entusiasmante a base di pesca subacquea, simpatia e amicizia, nonostante la scarsità di prede.Un grazie particolare va alla pazienza di Albino che ha messo a disposizione il suo potente gommone(e la sua persona) a Ferruccio(sempre e inesorabilmente in ritardo) e Fabrizio, allievo del corso 2010 brevettatosi con successo.
Grazie di cuore a tutti, agli amici menzionati dello staff e ai miei allievi, che hanno messo a frutto tutto ciò che gli ho insegnato durante questo lungo inverno in piscina,alcuni di loro indossavano per la prima volta nella loro vita, una muta e in..Inverno. Ciò nonostante hanno dato segni di grande preparazione, maturità, ed equilibrio psico-fisico.Per i sopravvissuti,all'evento,ci vediamo questa sera in piscina...
Ps:Ciao Pasquale, siamo tutti con te!!
Sandro.

giovedì 27 gennaio 2011

Palamite

Il filmato, girato la scorsa estate, mostra la cattura e l'avvistamento di parecchi pesci.
Albino.

mercoledì 26 gennaio 2011

Cattura di una murena...

Isola di Zannone 2010.Cattura di una murena ad opera di Giorgio.Operatore Albino, vice-sotto assistente al recupero(quello che fa sempre il lavoro sporco per capirci....) Sandro! sigh...

ps: per tutti gli allievi del corso di pesca subacquea; Questo è il fondale dove vi porteremo presto a pesca!

domenica 23 gennaio 2011

L'ultima dis - Avventura di Albino in Marocco...

DAKHLA E LA LEGGE DI MURPHY

« Senor, a que hora tienes el avion? » mi dice Azman –il barcaiolo del momento- mostrandomi nel palmo della mano sinistra un mucchietto di ruggine e ferro sbriciolato ed indicando con l’altra mano il vano batteria del gommone. Uno dei morsetti è stato disintegrato dalla salsedine!

Siamo nel bel mezzo della laguna, ho appena portato in barca un bel carangide, sono le 13:00, è l’ultimo giorno della vacanza, l’aereo parte alle 20:30, la spiaggetta dell’hotel dista una quindicina di miglia.
A bordo non un giravite, un pezzo di fil di ferro, nastro adesivo, niente.
L’unico arnese disponibile è una pinza multifunzione che scovo nella mia sacca. Buona per tenere il cavo solidale sul polo della batteria.
Considerato l’andazzo dei giorni trascorsi che ci hanno visto soccombere impotenti alla Legge di Murphy, decido quindi a malincuore di abortire l’unica pescata in un viaggio avventura che ha dell’incredibile:
• aereo perso alla partenza da Roma;
• attese interminabili negli aeroporti;
• sosta forzata di 2 notti in transito a Casablanca;
• sacca fucili prima confiscata dalle autorità doganali marocchine, poi smarrita in transito;
• la piccola Benedetta con febbrone subito dopo l’arrivo a Dakhla.

E per non farci mancare niente: a riva acqua fresca e limpida, ma a largo acqua fredda e torbida. Anzi no, torbidissima!
E ancora vento, vento, tanto vento…

Prima della partenza avevo contattato Mohammed Ali (che col senno di poi un nome del genere gli andrebbe tolto d’ufficio), che a dire del direttore dell’hotel è l’ESPERTO di pesca.
“Acqua sempre chiara qui da noi, e mare calmo…”, mi diceva al telefono.
Bene, allora giochiamo pesante: fucile lungo.

Nei preparativi per il viaggio contatto Sebastien, un francese istruttore di Kite-surf, apparentemente l’unico pescasub della zona.
E’ tutto un altro film:“l’acqua qui è torbida, ma se il vento cala, si schiarisce abbastanza da prendere belle bestie…”.
Pazienza: un lungo ed un corto.

Finalmente siamo a Dakhla, sbattutelli, ma felici.
Finalmente arriva anche la sacca con i fucili.
Finalmente Benedetta inizia a migliorare.
Finalmente Arianna si rilassa.
Finalmente esco in gommone.

La zona di pesca dunque è una enorme laguna profonda circa 40 chilometri e larga una decina.
Il braccio di terra che separa la laguna dall’oceano ci mette al riparo dalla potente onda oceanica.
Azman, pescatore professionista che conosce la laguna palmo a palmo, parla un ottimo spagnolo e non è difficile fargli capire cosa cerco: secche, rimonte, roccia…pesci belli grossi.
Decidiamo di tentare subito sul punto migliore della laguna.
Arrivati sul posto guardo sotto bordo e non ho parole: caffelatte!
Azman tiene l’ancora fuori bordo e la parte immersa s-p-a-r-i-s-c-e alla vista.
Dice che “sotto di noi ci sono 5-6 metri di fondo”,
che “certe volte l’acqua qui è chiara”,
che “con il vento proveniente da lì l’acqua si intorbidisce”,
che “magari possiamo provare da altre parti, ma sempre acqua torbida…”
Aveva ragione il francese.

Che facciamo, che non facciamo. Basta, mi vesto.
Oleopneumatico da 85 (che era il fucile corto) e mi tuffo col fucile in avanti.
Scendendo avverto lo scricchiolio tipico dei fondali rocciosi, l’asta batte sul fondo. Capolinea.
Ci saranno 5 metri di fondo, non dico buio, ma quasi. Non è piacevole.
Schizzo su a prendere aria e ci riprovo.
Dopo qualche discesa mi abituo all’ambiente.
Tutto intorno SENTO frustate continue. Allora non sono solo!
Per vedere la punta del fucile, il calcio lo tengo quasi in cintura.
Branchi di pesciolini mi guizzano davanti la maschera, spaventati da chissà cosa.
Ogni tanto qualche ombra si materializza in un tenue controluce.
Sparo due volte, col pollice! Porto in barca due snapper da un paio di chili, fulminati a mezzo metro dalla maschera.
Passa lenta, sopra un’ombra grande. Allungo il braccio, allineo nella ipotetica direzione di nuoto del pesce e sparo. L’asta scende sul fondo. Doveva essere veramente un bel pesce.
Che pesce? Boh!
Comunque questo non è pescare. Si torna a casa, in albergo. A cena ci gustiamo il pescato.

Sconsolato per l’accaduto, la pesca viene momentaneamente messa da parte e ci dedichiamo alla scoperta dei dintorni, che offrono panorami mozzafiato.

Nel frattempo chiarisco il fenomeno dell’acqua torbida, dovuto certamente in parte alla intensità e direzione del vento, ma anche al fenomeno della marea, che in quei giorni era ovviamente di massima ampiezza (Murphy…).

Di uscire dalla laguna ed andare a pescare in oceano poi non se ne parla proprio.
Servono permessi speciali: burocrazia, militari, per carità!

Decidiamo quindi di anticipare il rientro in Italia di un paio di giorni.

Intanto il vento cala.
Domani si parte, ma resta il tempo per fare un secondo tentativo
Azman è pronto ad accompagnarmi di nuovo. Appuntamento per le 8 del mattino seguente.
Ci accompagnerà Gegè –il simpatico francese che lavora come guida per i turisti dell’hotel- appassionato di surf-casting.
Sono le 8:00. Io, Azman e Gegè tutti puntuali sulla spiaggetta. Peccato che il gommone è in secco e quindi si attende l’arrivo della marea. Inganniamo il tempo pianificando la battuta.
Azman propone di andare sottocosta a cercare aragoste nel bassofondo. Gli faccio notare che ho portato con me solo il fucile lungo. Si và sui sommi. Il vento degli ultimi due giorni è sceso. Se il francese aveva veramente ragione, forse oggi qualche pesce grosso lo vediamo.
In navigazione incontriamo un “pescatore di frodo”.
Arriviamo sul punto. Zero vento. Vediamo scendere l’ancora nei primi metri.
Sul fondo 3-4 metri di visibilità, dove solo qualche giorno prima era quasi buio.
Si capisce meglio la conformazione del fondo: massoni e lastroni accatastati col sommo a 4 metri, un primo gradino a 7-8 metri, poi un altro salto che termina a 10-12 metri sul fango.
In acqua sardine dappertutto.
Ogni discesa è una sorpresa.
Saraghi, snapper, marmore, cefali, piccoli carangidi, pesci mai visti che fanno carosello.
Ogni tuffo un pesce. Sparo a mitraglia, quasi a vendicarmi per tutte le avversità subite.

Poi un branco di corpulente ombrine che arrivano sempre sopra la mia spalla sinistra mi rammentano che posso sicuramente alzare l’asticella.
Una massiccia cernia che scoda e sparisce nel verde, e poi di continuo scodate e frustate.
I pesci grossi ci sono.
Un occhio piantato su un testone si materializza dal torbido, finalmente.
Bersaglio facile.
Preso bene.
Parte a razzo e perdo il contatto visivo. Tira che è una goduria.
Qualche minuto di combattimento e il pesce è domato.

Eh si, oggi faccio un macello!!!
Raggiungo il gommone e….

giovedì 13 gennaio 2011

'Azz... Che apnea!!!!

Buondì a tutti. Vi comunico che, dopo aver visto questo video scovato dal buon Albino, vendo tutta l'attrezzatura e cambio sistema. Lprima cosa che farò, è telefonare a questo"mostro" e farmi spiegare che cosa ha sotto le piante dei piedi per poter camminare sul fondo senza ferirsi, e poi... Ma quanto sta senza respirare??? che sia un alieno? Un mutante?...Come dice il caro vecchio Sani Gesualdi: Il giudizio ai...POSTER!!! Buona giornata e buon lavoro: Sandro. Ps: ci vediamo questa sera in piscina.

martedì 11 gennaio 2011

Spigole d'inverno.....


Ieri mattina mi sono svegliato molto presto fortemente deciso che per pranzo avrei mangiato una spigola. L'alzataccia non è stata vana e il mare mi ha premiato regalandomi forti emozioni. Infatti di spigole, ne ho avvistate svariate e di svariate taglie, unica tra tutte, una vera regina, era un esemplare che sfiorava i 4 kg. ma, avendo calcolato male la distanza e avendo in pugno(come spesso accade) il fiucile sbagliato da soli 75 cm. la ho "padellata" pazienza, spero che nel frattempo deponga le sue preziose uova e si lasci vedere ancora, e perchè no? Catturare!!
Buona giornata a tutti!!!

venerdì 7 gennaio 2011

Informazioni.....

Buongiorno a tutti , (anche alle Befane che avranno avuto ieri, un giorno faticoso.)
Questa sera non mancate in piscina, proseguiremo con la preparazione atletica e intensificheremo le tecniche di immersione e caccia sub.
METEO: Oggi, domani e domenica vento da SUD, posti buoni per pescare: Capo circeo-torre Paola e Punta rossa.....
A questa sera!
Sandro.

lunedì 3 gennaio 2011

Ci vediamo questa sera!!!!!!


Buongiorno a tutti. Questa sera si ricomincia con la piscina!! Mi raccomando non mancate, e portate con voi il resoconto del numero di panettoni e torroni che avete mangiato.
Ogni torrone sarà smaltito con 6 vasche in più, ogni panettone invece,12 vasche in più, pasta al forno e altre ghiottonerie saranno "pareggiate" con la partita di hokey sub.....
A questa sera!!!

martedì 21 dicembre 2010

Sincope o black out??

Studi precedenti hANNo dimostrato che la sincope, altro non era che un "BLACK OUT" cioè uno "spegnimento" temporaneo di alcuni organi interni per preservarli da danni derivanti la caduta del tasso di ossigeno presente nel sangue causata da una apnea troppo prolungata.Studi recenti tenuti dall'esimio(e mio personale amico) Massimo Malpieri, (uno dei pochi illuminati medici specialisti che si dedica alla ricerca delle problematiche relative all'apnea e alle soluzioni delle stesse)dicono il contrario ho copiato quanto segue:
Sincope:
1. Aumento della CO2 tissutale ed ematica e stimolazione dei centri respiratori con treni di onde nervose eccitatorie che si propagano ai centri nervosi vicini al centro respiratorio-
2. Primo centro eccitato nucleo del nervo glossofaringeo (stimolo al singhiozzo):
3. secondo centro eccitato nucleo del nervo frenico (contrazioni diaframmatiche)
4. terzo centro eccitato nucleo del nervo vago (bradicardia e in casi estremi bradicardia estrema con sincope aritmica da inibizione del nodo de seno).
Anche i sintomi prodromici (comunemente definiti Samba o..mioclonie) trovano la stessa spiegazione legata ad una carenza della irrorrazione ematica corticale.

lunedì 20 dicembre 2010

Muscolo diaframmatico e la sua funzione


DIAFRAMMA E LE SUE FUNZIONI(da "apnea sardegna")
Il muscolo del diaframma svolge un lavoro fondamentale nella respirazione. Il primo ed efficace allenamento di questo muscolo è più mentale che fisico. Abituarsi ad utilizzarlo il più spesso possibile anche durante la vita quotidiana è una buona abitudine. In ogNi momento che riterremo opportuno possiamo fare un controllo della nostra respirazione e del movimento di tale muscolo. Molto valido anche come rilassamento sarà concentrarsi sulla respirazione diaframmatica subito prima di dormire. A livello fisico si può migliorare le capacità del diaframma lavorando direttamente su di esso e sui muscoli addominali.
Un esercizio valido per lavorare sul diaframma sarà posizionandoci supini a terra con le gambe leggermente piegate. Appoggiare una mano sul diaframma (tra la fine dello sterno e l'ombelico) ed una sul torace per sentire i movimenti dei muscoli. Se si muove la mano in basso e quella in alto sta ferma, vuol dire che stiamo facendo una respirazione diaframmatica corretta.
Oltre al miglioramento delle capacità di tale muscolo, si potrà imparare a sentirne i movimenti e capire come sfruttarli al meglio. Successivamente si potrà passare ad esercizi più complessi, respirando alternativamente con il solo diaframma o con il solo torace. Poi potremmo combinare i due movimenti facendo una respirazione completa, partendo dal basso inspirando con il diaframma e completando con il torace. Per l'espirazione si procederà in ordine inverso, partendo dall'alto ed espirando prima con il torace e poi col diaframma. Noteremo che durante la prima fase dell'espirazione è difficile muovere solo il torace. Con la pratica si acquista sempre maggior padronanza di questi movimenti. Gli allenamenti dei muscoli addominali adiacenti al diaframma, consistono in tutte quelle tipologie di allenamenti addominali della parte alta. Sempre supini a terra con le gambe piegate, si appoggia le mani dietro alla testa e si esegue delle contrazioni con il busto verso le ginocchia. I movimenti devo essere lenti e corti, privilegiando la contrazione della parte alta dei muscoli addominali. Esercizi per la gabbia toracica. Come abbiamo detto, la gabbia toracica conviene sfruttarla esclusivamente per riempire al massimo i polmoni nell'ultima inspirazione. I muscoli interessati sono principalmente quelli intercostali, pettorali e dorsali. I metodi di allenamento di questi muscoli sono quelli tradizionali che si possono attuare sia in palestra che durante altre attività o semplicemente a corpo libero. Conviene comunque ricordare che i muscoli di un subacqueo devono essere preferibilmente tonici ed elastici. La differenza che passa in termini di dilatazione della cassa toracica tra un muscolo tonico ed elastico ed uno "pompato" è minima. E' invece evidente la differenza di consumo di ossigeno. Elasticità polmonare. L'elasticità dei polmoni e la capacità degli alveoli a trattenere ossigeno è determinata da vari fattori ed è di fondamentale importanza per un apneista ma anche per qualunque altro sportivo. Una buona elasticità polmonare consente di sviluppare una capacità inspiratoria superiore. Incidono molti fattori esterni e personali. Il fumo visto sotto il profilo dell'apnea, occlude in parte le capacità alveolari e riduce l'elasticità polmonare. Anche i lavori in ambienti dove si respirano sostanze particolari non agevola tali funzioni. Chi ha patologie relative all'apparato respiratorio è ovviamente svantaggiato, ma spesso l'allenamento e l'apnea aiutano a migliorare.
Qualunque attività sportiva e fisica di buona intensità, fatta prevalentemente all'aperto aiuta ad aumentare le proprie capacità di elasticità polmonare. Corsa, bicicletta, tennis e altro posso essere ottimi allenamenti per un miglioramento dell'elasticità polmonare ma anche di altri fattori. L'attività specifica è comunque uno dei migliori metodi da utilizzare. Da studi effettuati su vari tipi di subacquei, infatti, è stato accertato che nella media l'apneista ed in particolare il pescatore subacqueo, ha un'elasticità polmonare ed una capacità inspiratoria superiore sia ad un subacqueo che s'immerge con autorespiratore, che ad uno sportivo generico. Le cause principali sono da collegare al fatto che un pescatore subacqueo durante l'arco di una battuta effettua numerose discese e quindi abitua la sua struttura respiratoria a continui movimenti di espirazione ed inspirazione. Abbinando tali dati al fatto che un pescatore subacqueo pratica un'attività comunque intensa e prolungata, i suoi alveoli polmonari sono abituati a scambi frequenti che agevolano l'elasticità polmonare.

mercoledì 15 dicembre 2010

Pescata per il cenone di capod'anno....


QuAnte volte amici e pareNti ci hanno detto: "Tu che vai A pesca, perche' non mi pigli qualche pesce?" Oppure:"per le feste natalizie,al pesce pensaci tu che sei bravo...." Essi non sanno che cosa hanno in effetti combinato, primo perchè avendoci fatto un complimento simile,hanno toccato nel vivo il nostro EGO e i nostri sentimenti, radicati (in noi pescatori)nell'istinto atavico degli antichi cacciatori.Per noN parlare poi del nostro orgoglio e la voglia di riconfermarCi appunto "il cacciatore de casa!!" Allora; con il freddo, all'alba, armati di tutto punto ci diciamo"Mo je faccio vède" ma in cuor nostro pensiamo "che dio me la mandi buona.."Arrivati ancora con il buio sul posto di pesca ci vestiamo in fretta e furia per non lasciare troppo tempo al vento freddo di gelarci le carni...Ci immergiamo con il fucile lungo, è inverno, ti pare che non piglio una spigola?...Proprio io???passano le ore e le spigole(sara' per il freddo?) saranno al bar a bere un punch,allora rivolgiamo la nostra attenzione ai pesci meno pregiati, salpe, saraghi, va tutto bene...Invece niente! che siano anche loro al bar? Bene! "CASUALMENTE" ho sotto il pallone il raffio da polpi, adesso li pesco per fare l'insalata di mare, ma oramai mancano pochi minuti, il freddo comincia a farsi sentire e va bene tutto: cozze,vongole,alghe che sanno di mare,pesce morto da giorni,TUTTO pur di non tornare a casa a mani vuote.Se cosi' fosse, i parenti ci piglieranno per i fondelli dal 22 dicembre al 6 gennaio! Come vedete dalla foto a me è andata per fortuna bene(l'anno scorso) ma quest'anno????"Che Dio me la mandi buona"Intanto per precauzione mi sono informato delle pescherie presenti in citta, non si sa mai.....
Buona giornata a tutti...Sandro.

E'inverno e sono lontano dal gommone, fa freddo e mi "scappa" che fare, anzi DOVE farla??


Ciao A tutti. Anni fa, ero nel negozio di articoli subacquei del buon Giorgio Michele quando arriva un rappreseNtante di prodotti per la pesca subacquea, il quale porta con se una innovativa invenzione: un profilattico da applicare dove immaginate voi,con inserito un piccolo tubicino da collegare tramite un forellino all'esterno della muta.L'espressione di "Ele" (giorgio michele)Fu inequivocabile e la sua risposta fu: "..E'inverno... il mare è spesso mosso con acquA sporca e non si vede un pesce! Levami l'unicA soddisfazione che è quella di cercare un poco di torpore dalla pipì nella muta e io in inverno,smetto di pescare!!" Ora al di là della battuta, i "più" sanno che la pipì nella muta, spesso è sì un beneficio ma che è destiNato poi a diventare un problemino, infatti la muta, si definisce "umida" proprio perchè assimila un poco di acqua di mare che a contatto con la pelle si scalda per effetto dell'evaporazione del nostro corpo,essa forma un sottile ma efficacie strato "caldo" tra il mare e la nostra pelle appunto.La pipì come dicevamo, riempie la muta,è calda (almeNo 36 gradi) ma è destiNata a raffreddarsi velocemente dandoci la netta sensazione di un peggioramento della situazione climatica del nostro corpo a causa dell'altalenare dei gradi.Poi ci sono altri fattori; l'urina è portatrice di batteri che sulla pelle non creano grossi problemi(a parte lo spiacevole olezzo) ma se essa si sposta verso l'alto e si insinua nella giacca della muta,può arrivare all'orecchio e creare infezioni e micosi difficili da debellare insomma fatela dove volete voi,ma occhio!