Ciao a tutti,spero abbiate fatto buona estate e buon mare.
Stiamo riorganizzando la piscina e bisogna prenotare le corsie, ho bisogno di sapere chi ci sarà questo anno, quanti faranno il corso e quanti continueranno il corso dell'anno precedente......
Fatemi sapere tramite telefono o mail
3331907841 o sandroarcimoto@libero.it
E' stato confermato oggi Sabato 10 settembre, la piscina inizia il 4 ottobre Martedì e gli orari sono: 8.40-9.40 Martedì e Venerdì
Il club Sub Apnea Latina Nasce nel 1995 dall'unione di appassionati di questa meravigliosa disciplina,interrompe la sua attivita' in seguito ad una fusione con un altro circolo pontino dal quale si distacca a gennaio 2010.Oggi e' una associazione composta da SOLI apneisti appassionati di pesca subacquea. I Corsi di pesca in apnea,le uscite in mare e la vita sociale sono il fiore all'occhiello di questa societa' sportiva che partecipa attivamente a tutti i campionati di pesca subacquea.
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venerdì 2 settembre 2011
martedì 5 luglio 2011
Pescatina pomeridiana antistress...
Ieri, stanco dalla settimana di lavoro (e con tanta voglia di cacciare ) mi sono rilassato catturando 4 pesci da consumare a cena durante la settimana.
Le 2 ricciole facevano parte di un branchetto che staziona in una zona che conosco e dove anche lo scorso anno ne ho catturate diverse, il solito barracuda la solita marmora e l'immancabile orata, pesce questo che vado sempre a cercare, batterla all'aspetto o all'agguato è difficile, mette a dura prova le doti apneistiche e strategiche di qualunque subacqueo.
Le condizioni del mare: Mosso nelle prime ore del pomeriggio con corrente fortissima da ponente, marea sigizziale al massimo punto d'acqua, tecnica dell'agguato e aspetto.
lunedì 9 maggio 2011
Avventura al tramonto del 9 maggio 2011
Questo discreto carniere lo ho realizzato al tramonto in un paio di ore di pesca e in condizioni abbastanza al limite; mare mosso e acqua torbida infatti, hanno purtroppo reso faticosa la battuta di caccia. Questi pesci però bastano per soddisfare la mia scorta settimanale di "omega 3"Ho rammarico per IL PESCE perso. Ero su un fondale medio e dopo un lungo percorso "all'agguato" ero riuscito ad avvicinare un grosso branco di Muggini dorati, ero lì acquattato,nascosto dall'ombra di una grossa roccia che me li gustavo nell'attesa che ne passasse uno bello grosso da cucinare al sale quando mi accorgo che proprio in coda, il branco, era seguito da un grosso Barracuda che aveva già puntato la sua vittima, un cefalo ultimo del gruppo sul kg, lo ho guardato negli occhi freddi e senza espressione, i lunghi denti sporgenti rendevano le sue intenzioni ancora più minacciose, il mostro mi sfila davanti e ho tutto il tempo per premere il grilletto; allineamento dell'arma, polso rilassato, sparo! Lo colpisco un pò basso ( purtroppo mi succede sempre quando cerco di prendere la mira) La reazione è violenta e ho la sensazione di essere trainato da un motoscafo, attraverso la sagola che si srotola dal mulinello ne percepisco tutta la vitalità e l'energia, questo conferma il mio sospetto, il colpo è in effetti troppo basso e l'asta piantata in corpo non gli fa niente, salta pure fuori dall'acqua e lo vedo in tutta la sua maestosità, è proprio grosso, lo stimo intorno ai 5 kg, lo intravedo a pelo d'acqua mentre corre puntando verso il largo, l'aletta della freccia non sbuca più dall'altra parte del corpo,la sua carne tenera si sta strappando... Porcaputt...!Acc...! Dannazz...! Malediz..!! Decido allora di tentare, inizio un veloce e costante recupero, 10 metri,5 metri, poi riesco ad afferrarlo per la coda con tutte e due le mani, le dita non si toccano per quanto e grosso e i miei guanti purtroppo sono intrisi di "bava di cefalo" la sostanza vischiosa protettiva che hanno i muggini sulle squame e di muggini fino a quel momento, ne avevo sfiocinati diversi,il pesce sentitosi afferrato per la coda dà un ultimo fortissimo guizzo, mi scivola e si libera, porco cane mi dico,che pivello che sono!! Povera bestia, brava hai vinto tu, ma non morire ti prego, non morire, non me lo perdonerei.... Continuo a pescare ma da quel momento tutti i pesci sembrano essere svaniti nel nulla, sono deconcentrato, penso all'agonia del povero barracuda.... Nel frattempo Il sole cala e le acque, prima agitate, si sono ora calmate, devo rientrare a terra, non prima di aver ringraziato il mare per l'ennesima meravigliosa avventura che mi ha regalato....
Sandro.
venerdì 29 aprile 2011
A buon intenditor....

Sono circa sei mesi ci conosciamo e in questo periodo ho avuto l'onore di dividere con VOI bei momenti, ho conosciuto meglio chi già conoscevo e scoperto in molti doti di sensibilità,altruismo,umanità,ottimismo e quant'altro, doti queste,RARE in questi difficili tempi, grazie per la vostra partecipazione alla pizza per il mio compleanno,grazie per il bel (e buon) regalo...Sono certo che la passione che dividiamo non ci farà perdere di vista, grazie anche al fatto che l'acqua (che di solito scioglie,divide,distrugge) in questo caso ha saldato e consolidato amicizie che ben promettono.
Sandro.
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lunedì 11 aprile 2011
Tecniche di caccia.
Buondi a tutti, ho visto con piacere i video girati dal buon Albino ai quali ho aggiunto un commento, so di essere stato "cattivo" ma conosco gli allievi in video e so che hanno potenzialità maggiori di quello che si vede.( è normale visto che per alcuni era la PRIMA volta) Questa sera parleremo proprio delle tecniche usate da tutti voi, cercheremo insieme di "aggiustare il tiro" Dalle foto che ho visto, sono stati fatti buoni carnieri, pensate però se aveste usato la tecnica giusta..... Dice il saggio! C'E' CHI PESCA E CHI VA A PESCARE!! " Noi peschiamo!! ...O no? Buona giornata a tutti:Sandro.
mercoledì 30 marzo 2011
Domenica 3 aprile alle isole pontine!!!!!
Buondì a tutti! Domenica prossima 3 aprile stiamo organizzando uno o più gommoni per una battuta di pesca alle isole pontine, si prega di dare adesione entro venerdi sera in piscina.
Fabrizio è il riferimento per l'organizzazione del safari.
Chi ci onorerà della sua presenza, dovrà essere autosufficiente o accordarsi con gli altri per la colazione al sacco (sono bandite: tagliatelle,lasagne,pollo, vino rosso e altre leccornie non in linea con la giornata di sport please!)Chi non ha mai effettuato una traversata di questo tipo deve necessariamente portare con se: Attrezzatura completa da sub con uno o due fucili,tuta da ginnastica, cerata antivento o pantalone da moto antivento( se uscite domani all'alba li potrete fregare agli sapazzini -pardon- Operatori ecologici..)Occhiali da sole e berretto di lana, non dimenticate l'accappatoio, dopo una giornata in acqua serve per asciugarsi a dovere prima di rientrare...Io purtroppo non ci sarò, ma Albino e Ferruccio saranno degni sostituti.
ps: La spesa della benzina sarà divisa equamente e, mi raccomando ai fucili! Usate il parapunte perchè i gommoni SI BUCANO!!!!!E chi rompe paga.
Ci vediamo Venerdi in acqua,buona giornata a tutti:Sandro.
giovedì 10 febbraio 2011
TERMINI MARINARESCHI
Ogni volta che siamo in mare con una imbarcazione, diamo o riceviamo ordini usando spesso termini "terrestri"inappropriati o sbagliati Tipo:" Butta l'ancora!Tira su l'ancora, (si dice "CALA o SALPA l'ancora!")
Mettiti a destra o a sinistra ecc...(DRITTA O SINISTRA)I termini marinareschi sono stati inventati per evitare di capire male, sono semplici secchi e chiari inventati da gente del mare, di poche parole.
La parte anteriore dell'imbarcazione per esempio si chiama"PRUA" Quella Posteriore "POPPA" La parte Destra si chiama"DRITTA" Per essere distinta da "SINISTRA" Immaginate una grande nave a vela in una notte di tempesta, e il comandante che ordina alla ciurma
"Tutto a Destra!" il marinaio a causa del vento, potrebbe confondere desTRA con siniSTRA.
Dividendo invece l'imbarcazione in 4/4 Si evince che:La metà anteriore di dritta o di sinistra si definisce "MASCONE"Quella poppiera "GIARDINETTO" Per via delle piccole piantagioni di frutta che gli antichi bastimenti avevano a poppa appunto, la vitamina "C" della frutta dava importanti energie e anticorpi ai marinai, inoltre la terra del"GIARDINETTO" era una efficace zavorra...Quando nell'imbarcazione c'e' dell'acqua di mare, non si svuota, ma si "SGOTTA" non con un recipiente qualsiasi, ma con la "SàSSOLA",quando l'imbarcazione viene CALATA a mare si dice "ALAGGIO",quando ci troviamo in navigazione e abbiamo un punto di riferimento sulla nostra dritta o sinistra (a 90°) si dice "AL TRAVERSO"La CORDA ove è legata L'ancora si chiama "CIMA" gli scompartimenti dell'imbarcazione si chiamano"GAVONI", il Bastone al quale è assicurato un uncino si chiama "MEZZO MARINAIO"Insomma, usiamo i termini giusti, servono a capire e a farsi capire bene, ci distingueremo dai navigatori della domenica....
Mettiti a destra o a sinistra ecc...(DRITTA O SINISTRA)I termini marinareschi sono stati inventati per evitare di capire male, sono semplici secchi e chiari inventati da gente del mare, di poche parole.
La parte anteriore dell'imbarcazione per esempio si chiama"PRUA" Quella Posteriore "POPPA" La parte Destra si chiama"DRITTA" Per essere distinta da "SINISTRA" Immaginate una grande nave a vela in una notte di tempesta, e il comandante che ordina alla ciurma
"Tutto a Destra!" il marinaio a causa del vento, potrebbe confondere desTRA con siniSTRA.
Dividendo invece l'imbarcazione in 4/4 Si evince che:La metà anteriore di dritta o di sinistra si definisce "MASCONE"Quella poppiera "GIARDINETTO" Per via delle piccole piantagioni di frutta che gli antichi bastimenti avevano a poppa appunto, la vitamina "C" della frutta dava importanti energie e anticorpi ai marinai, inoltre la terra del"GIARDINETTO" era una efficace zavorra...Quando nell'imbarcazione c'e' dell'acqua di mare, non si svuota, ma si "SGOTTA" non con un recipiente qualsiasi, ma con la "SàSSOLA",quando l'imbarcazione viene CALATA a mare si dice "ALAGGIO",quando ci troviamo in navigazione e abbiamo un punto di riferimento sulla nostra dritta o sinistra (a 90°) si dice "AL TRAVERSO"La CORDA ove è legata L'ancora si chiama "CIMA" gli scompartimenti dell'imbarcazione si chiamano"GAVONI", il Bastone al quale è assicurato un uncino si chiama "MEZZO MARINAIO"Insomma, usiamo i termini giusti, servono a capire e a farsi capire bene, ci distingueremo dai navigatori della domenica....
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lunedì 7 febbraio 2011
Prima uscita in mare del corso 2011
E' stato un bel mare calmo con una giornata soleggiata a fare da "battesimo" agli allievi del primo corso di pesca subacquea in apnea 2011,peccato per le acque molto fredde (quando siamo usciti all'alba il termometro misurava 1,5 Gradi...Chiedere ad Albino) e poco limpide. Tuttavia il successo della giornata stato centrato! L'allegra brigata composta da :Massimo,Luca, Daniele D.,Moreno, Daniele("Danielone") e il giovane Andrea, ha dato vita a una giornata entusiasmante a base di pesca subacquea, simpatia e amicizia, nonostante la scarsità di prede.Un grazie particolare va alla pazienza di Albino che ha messo a disposizione il suo potente gommone(e la sua persona) a Ferruccio(sempre e inesorabilmente in ritardo) e Fabrizio, allievo del corso 2010 brevettatosi con successo.
Grazie di cuore a tutti, agli amici menzionati dello staff e ai miei allievi, che hanno messo a frutto tutto ciò che gli ho insegnato durante questo lungo inverno in piscina,alcuni di loro indossavano per la prima volta nella loro vita, una muta e in..Inverno. Ciò nonostante hanno dato segni di grande preparazione, maturità, ed equilibrio psico-fisico.Per i sopravvissuti,all'evento,ci vediamo questa sera in piscina...
Ps:Ciao Pasquale, siamo tutti con te!!
Sandro.
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lunedì 3 gennaio 2011
Ci vediamo questa sera!!!!!!

Buongiorno a tutti. Questa sera si ricomincia con la piscina!! Mi raccomando non mancate, e portate con voi il resoconto del numero di panettoni e torroni che avete mangiato.
Ogni torrone sarà smaltito con 6 vasche in più, ogni panettone invece,12 vasche in più, pasta al forno e altre ghiottonerie saranno "pareggiate" con la partita di hokey sub.....
A questa sera!!!
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mercoledì 15 dicembre 2010
E'inverno e sono lontano dal gommone, fa freddo e mi "scappa" che fare, anzi DOVE farla??

Ciao A tutti. Anni fa, ero nel negozio di articoli subacquei del buon Giorgio Michele quando arriva un rappreseNtante di prodotti per la pesca subacquea, il quale porta con se una innovativa invenzione: un profilattico da applicare dove immaginate voi,con inserito un piccolo tubicino da collegare tramite un forellino all'esterno della muta.L'espressione di "Ele" (giorgio michele)Fu inequivocabile e la sua risposta fu: "..E'inverno... il mare è spesso mosso con acquA sporca e non si vede un pesce! Levami l'unicA soddisfazione che è quella di cercare un poco di torpore dalla pipì nella muta e io in inverno,smetto di pescare!!" Ora al di là della battuta, i "più" sanno che la pipì nella muta, spesso è sì un beneficio ma che è destiNato poi a diventare un problemino, infatti la muta, si definisce "umida" proprio perchè assimila un poco di acqua di mare che a contatto con la pelle si scalda per effetto dell'evaporazione del nostro corpo,essa forma un sottile ma efficacie strato "caldo" tra il mare e la nostra pelle appunto.La pipì come dicevamo, riempie la muta,è calda (almeNo 36 gradi) ma è destiNata a raffreddarsi velocemente dandoci la netta sensazione di un peggioramento della situazione climatica del nostro corpo a causa dell'altalenare dei gradi.Poi ci sono altri fattori; l'urina è portatrice di batteri che sulla pelle non creano grossi problemi(a parte lo spiacevole olezzo) ma se essa si sposta verso l'alto e si insinua nella giacca della muta,può arrivare all'orecchio e creare infezioni e micosi difficili da debellare insomma fatela dove volete voi,ma occhio!
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sabato 11 dicembre 2010
IL C.S.APNEA LATINA "SERGIO ROMEO" AUGURA BUONE FESTE A TUTTI(CATTIVI E BUONI)
Tanti auguri dal consiglio direttivo: ALBINO,FERRUCCIO,RINO,SANDRO e di tutti i soci del nostro grande circolo della pesca.
ps; IN BOCCA AL LUPO A DANIELE PER L'INTERVENTO,CIAO FRATE', SIAMO TUTTI CON TE!!!!
martedì 30 novembre 2010
MERAVIGLIOSA AVVENTURA DI PESCA DEI NOSTRI AMICI ALBINO E LUCA IN LIBIA





foto 1-Arrivo in Libia (a sinistra uno dei migliori gabinetti che abbiano trovato, con i rubinetti "decorativi dai quali non usciva acqua!)foto 2-Costa cirenaica, foto 3-Si parteee!foto foto 4-gonfiaggio del gommoncino con Luca assonnato che si stiracchia e pensa: "Ma chi me lo fà 'ffà??"foto 5-pescato, foto 6- il mitico MOA,foto 7- "sistemazione per la notte" foto 8- TUTTI A TAVOLA!!
lunedì 29 novembre 2010
BISOGNA ESSERE ONESTI......
Era una fredda e ventosa mattina di Ottobre. Quando alle 5 del mattino aprii il cancello di casa,trovai ad aspettarmi un infreddolito Alfonso,compagno di pesca di allora.Aveva piovuto molto fino alla sera precedente, ma noi, stakanovisti del mare,non esitammo nemmeno un istante. Sacche in macchina e il mio fido MARSHALL agganciato dietro la jeep, rotta:foce verde.L'onda lunga che si intravedeva nel buio mentre percorrevamo il lungomare,non diceva nulla di buono ma oramai le cellule del corpo, l'adrenalina,il cuore...Tutto esigeva Acqua,sale e prede...Arrivammo in un posto che,per ovvie ragioni non dico, anzi, lo dico solo agli amici ma in separata sede(dietro riscatto)Entrammo in acqua.La situazione era quella che in auto avevo previsto;Mare mosso con uno spesso strato in superficie di acqua piovana fredda e melmosa.Più sotto però la situazione migliorava leggermente.Iniziammo a effettuare dei lunghi aspetti nella speranza di vedere qualche spigola o sarago da cucinare la sera a cena.Niente, non si vedeva niente, le mute erano da tre millimetri e la situazione si faceva sempre più fredda!Dissi a me stesso, "ancora un apetto e cambiamo posto" Ero sul ciglio della secca e avevo il mio fido fucile di legno,che ferruccio, prendendomi in giro chiama "il foppa pedretti"(ditta che fabbrica mobili di legno n.d.r.) con la punta verso il largo, da dove non so perchè mi aspettavo arrivasse qualche cosa...L'istinto diceva che,se non vi erano in giro pesci di nessuna taglia, poteva trovarsi in zona un predatore. Non sbagliai.Improvvisamente sbucò da buio un bel dentice,mi passò a 2 metri dalla punta dell'asta con direzione dx verso sx. Superata la sorpresa,sparai d'istinto(se miro sbaglio di sicuro)maledicendo la decisione di scedere in acqua con un fucile di lunghezza75 cm.La bestia ebbe un sussulto e vidi gli occhi stupiti roteare per un breve istante,come dire "E MO' QUESTO,CHI E'?" d'improvviso si riprese, sentii una trazione violenta ma costante, la senzazione era quella di un camion in accelerazione che ti trascina,urtavo gli scogli, le alghe si incastravano tra i piombi della cintura zavorrata e nella maschera, pensavo all'asta,mi vennero in mente tutti i nodi che la assicuravano al resto dell'arma, lo avevo colpito al centro del corpo leggermente basso ma non lo avevo trapassato, speravo almeno di aver leso qualche centro vitale. E se avessero ceduto??Poi il dramma, il pesce si strappò...Con calma lo cercai nei meandri del grotto(il dentice quando viene colpito cerca sempre rifugio sotto il primo sasso che incontra)ma senza esito...Oramai arrabbiato mi resi conto che non ragionavo più e questo è pericoloso, salii sul gommone e feci un poco di training autogeno, la giornata non sarebbe, almeno per me, finita con questo episodio. Richiamai l'attenzione di Alfonso urlando(a causa del vento) che avevo perso un pesce grosso, sostenni quello che dicevo con il gesto tipico del pescatore che,con le mani contrapposte e le braccia llargate, mima la grandezza della preda, lui mi guardò sorridente e lo tirò fuori dall'acqua "E' questo???"Cacchio se è questo!!!Dissi...La gioia fu tanta e mi ripresi galvanizzato.Mi disse che lo aveva trovato agonizzante sul fondo.La giornata si mise al meglio anche meteorologicamente, uscì il sole e si calmò il mare, catturai in un'altra zone molti grossi saraghi che regalai ad Alfonso...Il peso della bestia superava i 6 kg. e lo cucinai nel forno a legna con un letto di patate e 2 litri di vino bianco per aromatizzarlo...
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giovedì 25 novembre 2010
Pesca sub in inverno, guai e rimedi...

Ammazza che freddo!.. Mi ha detto un allievo l'altra sera in piscina.In effetti, le temperature estive non ci sono più, ora c'e' l'altalena del freddo - Umido a tutte le ore. Questo purtroppo determina anche inevitabili effetti collaterali causa di raffreddori,riniti e sinusiti varie. Questi "malanni" limitano seriamente la nostra attività subacquea, prima tra tutte a farne le spese è la compensazione delle membrane timpaniche che, per effetto della pressione che aumenta man mano che si scende, vengono spinte verso l'interno causando forti dolori e spesso la rottura dei timpani stessi. In piscina o in mare purtroppo, è la stessa cosa.Quando si scende le vie aeree devono essere libere, se si ha un minimo di raffreddore è meglio desistere, se invece siete dei "tosti" che mai e poi mai rinunciano, bene, allora vi do qualche piccolo ma utile consiglio: Prima di effettuare l'immersione, inalate dal naso dell'acqua di mare,(occhio a non ingoiare, causa seri danni ai reni) è un ottimo corroborante anti infiammatorio,provate a compensare e se ancora non riuscite è evidente che avete del muco che ostruisce quanche canale, provate a liberarvene con uno "Scaracchio" degno di nota, se ancora non va allora la cosa è seria, Provate ancora utilizzando la tecnica della "respirazione alternata" è un eccellente rimedio, questa infatti, "forza" il passaggio di aria che con una normale respirazione non avremo, insistete per un bel pò di munuti e sentirete il muco muoversi per effetto del passaggio dell'aria appunto.Ma se anche così non va,allora proprio non è cosa,ripiegate quindi le insegne, togliete la muta e tornate a casa,Strada facendo un buon latte caldo con del miele al bar in piazzetta al Circeo o dove voi siete vi farà senz'altro bene, vorrà dire che per cena mangerete amburgher o altro....Meditate ragazzi,meditate!....
Ci vediamo domani sera in piscina...
Sandro.
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giovedì 18 novembre 2010
Introduzione tratta dal libro inedito "IL MIO MARE" di Sandro Arcieli

“IL MIO MARE”
… A Sergio, silente e fraterno amico. Nobile cavaliere d’altri tempi, padrone del suo tempo e della sua arma. Catturava pesci e insegnava a catturarne. Non mi manca e non mi mancherà, ha lasciato troppi segni di sé durante il suo passaggio su questa terra, lealtà ottimismo... Grazie amico mio, grazie compagno di tante albe vissute insieme.…
Premessa :
Questo libro nasce dai ricordi di un bambino che a 6 anni scopre l’universo marino e si articola in racconti di esperienze e situazioni buffe. La memoria va avanti e indietro come un elastico dinamico.
L’essenza di tutto è la memoria appunto, grazie a questa non si è destinati a ripetere gli errori degli altri e i propri, siano essi grandi o piccoli …
E’ l’alba e sono in mare.
Tutto intorno è azzurro, il sole lentamente sta sorgendo dietro le montagne investendole di colore arancio che, mischiato al turchese del cielo e al bianco dei cirri, dà origine a sfumature che nemmeno Leonardo potrebbe replicare. Anche questa mattina Dio si è divertito. Lui ha la tavolozza dei colori della natura, li miscela con abilità e maestria e la varietà cambia in continuazione; Viola, fucsia, rosa, giallo, i colori si fondono tra di loro man mano che il sole cresce, dando origine a mille sfumature cromatiche, ora pastello, ora scarlatto… Che spettacolo! Mi guardo attorno e mi rendo conto di essere solo e unico testimone di questo miracolo, ogni giorno diverso, ogni volta più bello. Il silenzio è rotto dal verso di due gabbiani che volano sfiorando la superficie dell’acqua nella speranza di trovare cibo composto dai resti del pasto di pesci predatori notturni, oppure qualche branco di pesciolini che nuota in superficie nella vana speranza di fuggire agli stessi. Quasi mi sfiorano con il loro volo radente e, per un istante, riesco a vederne nitidamente l’occhio marrone scuro con il piccolo iride nero, segno tangibile della messa a fuoco a lunga distanza, occhio spietato e acuto, occhio vigile del cacciatore, di colui che per natura non fa prigionieri. Riesco a sentire chiaramente il fruscio ovattato delle ali nel loro battito, di queste noto le sfumature che dal bianco si scuriscono leggermente per divenire grigie e poi nere … Andate - penso - e buona caccia!
Ho indossato la muta e sputato nella maschera per togliere i residui di sale e di grasso causati dalla precedente immersione, come sempre. Ancora, per un attimo, provo un leggero fastidio, è l’odore pungente del neoprene. A distanza di 30 anni e più, ancora non riesco a sopportarlo. Non tanto per l’odore in sé, quanto perché contrasta troppo con il profumo della natura: il neoprene della muta da sub, deriva dal petrolio, prodotto che con il mare poco ci sta.
Entro in acqua. Il panorama cambia all’improvviso, branchi di acciughe si muovono cambiando direzione ritmicamente, riempiendo tutto il mare circostante di argento, dal fondo alla superficie. Qualche medusa di colore viola elettrico con sfumature gialle e dai buffi corti tentacoli si lascia portare dalla corrente pigramente, ha una forma chiaramente tozza e cilindrica, mi ricorda per un istante quei buffi cappellini che portano le nonne nei fumetti, di quelli che si fermano tra i capelli con lunghi spilloni sui quali si può applicare una rete che copre parzialmente gli occhi. La cosa mi fa sorridere. Sotto la medusa nuotano dei piccoli pesciolini blu, sono delle castagnole o “guarracini” come li chiamano in Campania, questi appena nati sono di colore blu, poi crescendo diventano neri. Grazie a questo ultimo colore attuano una strategia che serve per spaventare i loro predatori. La loro giornata si svolge in branco ma in formazione “indipendente”. Infatti quando si presenta un pericolo si ammassano vicinissimi,( come usiamo dire noi sub; si “Appallano” cioè formano una grossa palla scura) sembrando così un grosso pesce, come un plotone di soldati in formazione da battaglia. Questo in genere spaventa i male intenzionati pesci di grossa taglia. Più in basso tantissimi pinnuti colorati sparsi tutt’intorno, si muovono lenti e sinuosi; qualche sarago, ancora intento terminare il suo pasto notturno a base di ricci di mare, si allontana – non appena mi sente - lentamente.
Mentre guardo questo spettacolo, ringrazio mio padre e lo faccio ogni volta, per la grande opportunità che in passato mi ha dato. E questo pensiero mi porta ogni volta indietro nel tempo …
mercoledì 10 novembre 2010
BEL (e buono) SARAGONE....

Il sarago maggiore appartiene alla famiglia degi sparidi, lo si può trovare praticamente a tutte le profondità,in branco o mentre sgranocchia ricci solitario.
La tecnica di pesca più redditizia è l'agguato. Un tempo(negli anni '70-'80) lo si pescava quasi esclusivamente in tana. Bastava infatti localizzarlo e fare un poco di rumore,schiaffi sul pelo dell'acqua, gorgoglii con la bocca,urla attraverso il boccaglio, tutto funzionava.Oggi la bestia si è evoluta e ha trasmesso ai suoi discendenti la giusta strategia: fuggire quando è possibile in mare aperto o nascondersi nella posidonia(quando si nasconde nella posidonia ed è spaventato,cambia livrea e si "stria" confondendosi con i fili d'erba...)Io, quando non ne trovo vicino alle rocce, lo cerco ovunque, e prima di cercare il pesce, cerco possibili resti di ricci spaccati o addirittura resti di escrementi.Lo cucino così:accendo il forno a 180°,pelo le patate e le taglio a tocchetti,condisco con olio sale e rosmarino,quando queste sono dorate pongo il pesce sulle patate, precedentemente condito con vino bianco,con il cucchicio lo bagno spesso con ciò che è sul fondo della teglia del forno,quando mancano 2 minuti alla cottura perfetta, butto una manciata di olive su tutto, danno un profumo unico...Servo e.. Buon appetito!
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martedì 19 ottobre 2010
Ottobre, mese strano per la pesca subacquea..

Ottobre si sa, è uno dei mesi che meno ispirano il pescatore subacqueo. E' infatti il mese che sussegue l'estate, stagione di bel tempo e molto pescosa per via delle acque limpide e calde e precede la "stagione" delle spigole che inizia da qui a poco.I colori di ottobre sono cupi per via delle prime nuvole, l'acqua è oramai torbida a seguito delle pioggie che dalla montagna riversano nei canali di sfogo-e di conseguenza al mare- acqua e terra(e purtroppo pesticidi e diserbanti).Io ho però trovato il lato buono di questo mese.Il mare è oramai orfano dei pescatori della domenica, di quelli per intenderci, che ti vengono ad ancorare la loro barca o gommone a pochi centimetri dal pallone pensando:<< ma mica il mare è suo! se ce stà LUI ce posso stà pure io!>> oppure dei navigatori che si sentono Leonardo di Caprio nella famosa scena del film "Titanic" i quali presi dalla loro voglia di libertà e di infinito,non pensano a chi sta in acqua a cercare a sua volta tranquillità in sicurezza e fanno loro "il pelo"... Le prede ci sono comunque ma smaliziate e spaventate dalle tante schioppettate prese durante l'estate.Cercate bene! I saraghi dopo aver capito che in tana non sono sicuri, li troverete appoggiati sul fondo mimetizzati tra scoglio e posidonia, con le pinne pettorali aperte come se avessero il motore acceso e "sgassassero" pronti al VIA! cadete su loro piano senza movimenti bruschi usando un fucile armato con fiocina,il pesce vi si presenterà di "dorso" cioè, vedrete solo la parte superiore della schiena largo da mezzo cm. in su...Un segnale del pesce spaventato è il suo colore, infatti quando è terrorizzato diventa a strisce verticali. Le cernie approfitteranno del pomeriggio per uscire dalla loro tana per cacciare. I cefali inizieranno ad "imbrancarsi" e sovente li avvisteremo in poca acqua, I polpi si cominciano ad organizzare per la deposizione delle uova, insomma per dirla breve, non buttiamoci giù, come diceva un grande campione di altri tempi.. 'E PISCI 'STANNO 'A MMARE!!(I pesci stanno nel mare!!)
PS: Sabato e Domenica tempo buono e mare calmo...Buona giornata...Sandro.
lunedì 9 agosto 2010
Come essere invisibili ai pesci...


Questo post è assai rischioso per me, tratta infatti di "mimetismo" cioè un sistema personale per essere invisibili o quasi agli occhi dei pesci.Ho usato il termine "personale" e "rischioso" in quanto ci sono migliaia di pescatori sub che cacciano in tanti posti diversi, la Sardegna per esempio richiede un certo mimetismo,il Lazio un'altro e cosi' via. Non sono i pesci a vedere diversamente, sono i fondali sui quali ci "poggiamo" per insidiarli che cambiano. Con un fondale di sabbia e posidonia saremo verdi/marrone, nel blu profondo avremo colori chiari,sulle bianche rocce della Sardegna avremo bisogno di "spezzare" il nero della muta con fregi dorati che in profondità sembreranno color sabbia ecc...Quando acquistiamo le nostre attrezzature da pesca,Sono -se lo chiediamo- già mimetiche ma avremo bisogno di più mute,fucili ecc... io uso "colorare" le mie cose in questo modo: "Spezzo il colore delle pinne con due tinte, la parte inferiore della pala con qualche fregio di oro, la parte superiore con fregi argento,questo perche';Se sono poggiato sul fondo, l'oro della pala si confonde con la sabbia, se sono in superficie, l'argento della parte superiore Fa sembrare la pala/e un riflesso della superficie dell'acqua increspata dalle onde( se ci pensate bene e' lo stesso concetto dei predatori. Spigole,Tonni,Squali,hanno il dorso scuro per confondersi con il fondo e ventre chiaro per cofondersi con la seperficie increspata dalle onde)faccio lo stesso con i lunghi fucili, la maschera che e' generalmente nera, la strio con dell'oro, completando l'opera avvicinando il cappuccio della muta quanto più possibile a coprire le guance del viso e la fronte che in acqua sono inesorabilmente..Bianche!...Per la muta il discorso è un pò diverso, vi conviene acquistarla già mimetica, io ne ho una nera colorata di oro(colorata da me)una celeste/giallo per due tipi di pesca completamente diversi....Dimenticavo, in acqua, movimenti lenti e circospetti, avanzate lentamente senza fretta, pensate come un predatore e muovetevi come un serpente, la pazienza sarà premiata.
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martedì 3 agosto 2010
Palamite nel blu...
La PALAMITA e' un pesce che ama il mare profondo.Quando è in caccia si avvicina ai "sommi" che risalgono dal blu (a me e' capitato di sparare una grossa PALAMITA durante una gara di pesca subacquea in apnea in una zona poco profonda a non più di 10 metri, ma e' questa una eccezzione,erano in due e probabilmente avevano individuato un branco di cefali od occhiate...)Albino profondo conoscitore di pesci pelagici e delle zone dove si possono trovare,non ha perso l'occasione propizia e, come si vede dalla foto, ne ha catturate ben 2!La tecnica usata non è alla portata di tutti, infatti come prima regola, bisogna essere più che allenati,nel corpo,e nella mente,bisogna poi conoscere le zone più propizie caratterizzate da "sommi" o "guglie" che risalgono dal BLU, su questi si effettuano degli aspetti scendendo a 10-15-20 metri, aspettando che le bestie risalgano dal profondo per vedere se il piccolo pazzo vestito di neoprene e' buono da mangiare.ATTENZIONE! Se anziche' vedere i pesci di cui parliamo, ne avvistate uno lungo un paio di metri,grigio/bianco e con la pinna sul dorso, vi consiglio di risalire in gommone e cambiare zona,le Palamite sono curiose, gli SQUALI mozzicano!!! Le colline Pontine che si vedono sullo sfondo della foto e l'acqua BLU a conferma di quanto detto.
PS: Il fucile che vedete in foto tenuto insieme col nastro da elettricista e' una realizzazione artigianale ma efficacie del nostro Amico, non cercatelo nei negozi di attrezzature,e' inutile...NON ESISTE!
lunedì 19 luglio 2010
Un confronto con il mare, consapevole e attento...
La stagione e' iniziata ormai da settimane e proprio questa mattina ho appreso la notizia di un terribile naufragio con vittime nel mare della Sardegna.Questo mi ha fatto pensare.L'errore che spesso si fa e' la sottovalutazione delle possibilita' di incidenti causati spesso da imperizia e da leggerezza da parte del navigante.L'errore principale e' quello di pensare sempre all'uscita in mare e mai al rientro!Basti pensare che molti marinai escono in mare con la benzina contata, con la batteria di accensione scarsamente carica"tanto se carica da sola mentre camminamo!" pensano...Mai e dico MAI ci si informa sulle reali previsioni del tempo delle ore a seguire,si portano spesso bimbi a bordo senza il salvagente.. per Bimbi-Appunto-! I razzi sono scaduti o mal tenuti(una confezione di razzi anche se nuova, teme l'umidità)Insomma scarsa capacità di valutazione,io frequento quasi giornalmente, per le mie uscite in mare,il porticciolo di Foce Verde e credetemi, ho spesso la tentazione provare a impedire a certi "marinai della domenica" di uscire in mare in certe condizioni, anche perchè questi ultimi, sono gl stessi che di lì a poco, tenteranno di investirmi mentre sono immerso per la mia battuta di pesca, scambiando il pallone segna sub per una boa attorno alla quale fare lo "slalom".Anni fa pescavo a Palmarola con mio fratello sulla secca "zirri" effettivamente un pò lontana dalla costa, ma tutti e due pescavamo vicini e con due palloni arancio fluo e bandiera smisuratamente grande, rossa con banda diagonale bianca, ero sul fondo e cacciavo saraghi, improvvisamente vengo investito da una nuvola di mangianza "ecco la ricciola penso" ma nulla, riemergo e la prima cosa che vedo e la carena in vetroresina di un enorme yacht che si era fermato a pochi centimetri dalla mia faccia solo grazie a mio fratello che era rimasto in superficie(in certe situazioni "fonde" peschiamo in due con un solo fucile) egli aveva attirato l'attenzione del comandante della grande barca solo sbracciandosi e urlando a squarciagola, senza questo provvidenziale intervento, non sarei qui a scrivere...PRIMA DI USCIRE IN MARE, AVVISATE SEMPRE QUALCUNO,FAMILIARE O CONOSCENTE,INDICANDO DOVE ANDRETE A PESCARE,BASTA UN SMS.INFORMATELO SU QUANTO TEMPO STARETE IN MARE,IN MODO CHE, SE CE NE FOSSE BISOGNO, POTRA DARE AL VOSTRO POSTO L'ALLARME,OPPURE SEGNATEVI IL NUMERO DI EMERGENZA 1530,E' IL NUMERO DELLA CAPITANERIA DI PORTO SERV.. EMERGENZE IN MARE...
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