lunedì 11 ottobre 2010

MURENA..UN MOSTRO SCONOSCIUTO..


Ciao a tutti. Spesso, quando racconto di aver pescato una murena mi sento dire:"UNA MURENA???MA NON E' VELENOSA???"E' questo un luogo comune sbagliato. La murena, come tanti pesci è aggressiva come lo può essere un qualunque pesce al quale abbiamo infilzato una fiocina in corpo e del quale vogliamo la morte.Io stesso sotto il braccio destro ho due piccole cicatrici provocate da morso di un dentice che tenevo ben stretto sotto braccio mentre stava per divincolarsi.E' vero che che il morso della murena risulta doloroso anche a distanza di ore,i suoi denti taglienti come lame di rasoio e i residui di cibo(polpi e pesci vari) ne sono la causa,tra i denti si annidano parecchi batteri. Non è raro trovare una murena con le fauci aperte che si fa fare la pulizia da qualche castagnola...le fauci aperte appunto la rendono particolarmete minacciosa, assume un atteggiamento come di chi sta cercando qualcuno da mozzicare! Sbagliato!! Le tiene aperte solo per poter respirare non possedendo l'apparato branchiale come altri pesci,con la bocca aperta aspira continuamente acqua e la espelle da due piccoli buchi posti ai lati del collo.Per catturarla senza conseguenze per voi e per chi sta con voi(compreso il gommone che con un morso si lacera)cercate sempre di indirizzare il colpo subito dietro l'occhio, è li che sta il cervello, usate una fiocina a 3-4-5 punte,prima di sfiocinarla assicurateVi che sia morta con qualche coltellata assestata in zona cervello,tagliatele i muscoli mandibolari per sicurezza.Pulitela cosi: tagliate e buttate la coda e la testa(mio fretello li usa per farne il sugo)apritela ed evisceratela,(noterete lungo la spina centrale un cordone nero, è da li che si origina l'ittiossina, dal midollo, rimuovetelo) tagliatela a trancie, passatela nel latte e successivamente nella farina da polenta gialla, friggete e... buon appetito.
ps:anni fa durante una gara di pesca sub avevo sparato ad una grossa murena, il giudice sanci' la fine della gara in quanto le 5 ore erano trascorse, la murena era incastrata e io cercavo di spiegare che, il regolamento mi dava 10 minuti per poterla "stanare" trascorsi i quali non sarebbe stata preda valida, lunga discussione e parole pesanti, lesse il regolamento e capi' di aver torto,estrassi la murena e la lasciai... viva! la misi insieme ai pesci in un sacco di juta e la consegnai al malcapitato giudice.Durante la pesatura dei pesci toccò a me, rovesciarono il sacco sulla bilancia e il mostro(6.300 kg.) cominciò a mordere tutto quello che capitava... la vendetta si sa, e' un piatto che va gustato freddo...

mercoledì 6 ottobre 2010

NODO PUGNO DI SCIMMIA






Questo nodo oggi si usa prevalentemente come portachiavi,ma nasce da una precisa esigenza dei marinai i quali avevano e hanno, seri problemi per far arrivare sul molo le pesanti GOMENE o CIME. Il PUGNO DI SCIMMIA serve come filo conduttore; si lancia dalla nave o barca, unito ad una sagola leggera la quale e' a sua volta collegata con la cima più pesante..Il gioco -anzi l'attracco- è fatto!








lunedì 4 ottobre 2010

GARA SELETTIVA NAZIONALE DI PESCA SUBACQUEA A LATINA DOMENICA 3 OTTOBRE..


Domenica 3 ottobre si è svolta a Latina Lido la gara selettiva nazionale di pesca subacquea dedicata al defunto amico RENATO SAVIOLI.L'appuntamento era come sempre a Foce Verde alle 7.30, ma COME SEMPRE abbiamo iniziato la competizione alle 9.20. Il mare calmo faceva presagire una giornata di acqua limpida e pescosa ma così non è stato purtroppo. Una corrente fortissima di Levante e le condizioni meteorologiche che stavano mutando di ora in ora, devono aver fatto cambiare zona ai pinnuti i quali si affrettavano a guadagnare acque profonde e sicure.Vista l'alta partecipazione(circa 50 atleti e dei più forti in circolazione)ho attuato una strategia di pesca cosidetta "al razzolo" basata sul ritmo e sugli spostamenti(a nuoto) molto veloci,questo mi ha fatto catturare due corpulenti saragoni e uno scorfano di circa mezzo kg con i quali ho occupato la 7/a piazza in classifica.Un pò di rammarico per le tre belle prede perse;una corvina di circa 700 grammi e due bei saragoni che si sono "sfiocinati" mentre li recuperavo dal fondo di una grotta. Con queste prede,in aggiunta a quelle catturate avrei stravinto,Sono state infatti 5 i pesci per salire sul gradino più alto...
ps:Un grazie va all'amico FABRIZIO ZESI, sempre presente ed efficiente...

martedì 28 settembre 2010

RESPIRARE O NON RESPIRARE?QUESTO E' IL PROBLEMA!



Tutti noi siamo presi spesso-prima di ricominciare una attività aerobica- dalla solita domanda:MA I MUSCOLI,HANNO MEMORIA? Cioe'; come mai dopo una o due sedute di allenamento,improvvisamente riprendono la loro tonicià e ci sostengono durante la nostra vita professionale e sportiva?Ebbene,i muscoli hanno memoria, basta rieducarli con i supporto della respirazione.Loro,i muscoli, danno il meglio di se stessi solo se ossigenati con cura.Purtroppo qui che nasce il problema, RESPIRARE! Come si può pretendere di preparare una apnea in mare che sia profonda o non, se non sappiamo respirare sulla terra? Il nostro corpo è un insieme di cellule,ogni singola di queste si nutre e vive grazie all'ossigeno,insieme danno vita a tutto.L'aria (contenente ossigeno)entra attraverso le vie respiratorie,arriva nei polmoni e tramite un complesso sistema,cede l'ossigeno al sangue che a sua volta lo porta a spasso per l'organismo portando beneficio e vita a tutti gli organi interni, vitali e non.Come abbiamo detto il tutto succede RESPIRANDO e male, e se respirassimo correttamente? Se usassimo anzichè i polmoni,il diaframma? La respirazione diaframmatica da notevoli vantaggi, primo tra tutti il massaggiare tutti gli organi interni (stomaco,pancreas,intestino,reni ecc..) spremendo dagli organi le tossine che non servono eliminandola sempre tramite il complesso sistema....Questo significa che,ossigenandosi correttamente, ossigeniamo ogni singola cellula e di conseguenza i muscoli.Esercizio base per allenare in diaframma: distendersi supini(a pancia in sù)piegare leggermente le gambe,portare una mano sul diaframma e "sentire" il suo movimento, in fondo si tratta solo di educarlo, o RI educarlo.Iniziate a respirare profondamente e lentamente facendo in modo che,quando entra l'aria,il movimento della zona addominale sia in estensione,quando l'aria esce,il movimento deve essere in compressione,verso l'interno.Provate questo esercizio 2 volte al giorno(appena alzati e prima di andare a letto.