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mercoledì 20 ottobre 2010

POLPO o polipo?




Il polpo (e non POLIPO!) è una cattura facile facile, tuttavia un animale di grosse dimensioni può far perdere del tempo anche al cacciatore sub più esperto.
Avvistamento: La tana del POLPO si vede (con acqua Chiara) dalla superficie, infatti esso ama decorarla con i resti delle sue prede, in genere conchiglie, occhi di santa lucia,(astrea)valve di varia provenienza e sassi.(a me è capitato di vedere una scena unica al mondo, pescavo in una zona di sabbia in cerca di pesci serra quando vedo un contenitore di plastica bianco, di quelli del detersivo tipo DASH, che si muoveva sul fondo, era un grosso polpo che evidentemente mi aveva visto o sentito e se lo era praticamente messo in testa come copertura, non ci avrei fato caso se si fosse immobilizzato, ma un fustino che cammina... Non lo ho catturato nonostante le grosse dimensioni e il cenone di capodanno che lo esigeva. La sua ingenuità mi ha fatto desistere)Tutto questo lo utilizzerà in caso di pericolo per "barricarsi" nella sua tana, utilizzerà il tutto come una "porta di casa".
Stanarlo non è difficile, lo si può fare a mano nuda o usando il raffio, alla meno peggio con una fiocina...
Una ricetta gustosa: PESCATE un polpo, se troppo grosso, congelatelo per 24 ore minimo,(con questo stratagemma rimane più tenero) scongelate e lessate per almeno un'ora, fatelo raffreddare nella sua acqua, scolatelo e avvolgetelo strettamente nella pellicola trasparente (tipo salame) ponetelo un paio di ore nel frigo e servitelo in tavola, lo affetterete esattamente come si fa con il salame....stupirete i vostri ospiti e il vostro palato.....

martedì 19 ottobre 2010

Ottobre, mese strano per la pesca subacquea..


Ottobre si sa, è uno dei mesi che meno ispirano il pescatore subacqueo. E' infatti il mese che sussegue l'estate, stagione di bel tempo e molto pescosa per via delle acque limpide e calde e precede la "stagione" delle spigole che inizia da qui a poco.I colori di ottobre sono cupi per via delle prime nuvole, l'acqua è oramai torbida a seguito delle pioggie che dalla montagna riversano nei canali di sfogo-e di conseguenza al mare- acqua e terra(e purtroppo pesticidi e diserbanti).Io ho però trovato il lato buono di questo mese.Il mare è oramai orfano dei pescatori della domenica, di quelli per intenderci, che ti vengono ad ancorare la loro barca o gommone a pochi centimetri dal pallone pensando:<< ma mica il mare è suo! se ce stà LUI ce posso stà pure io!>> oppure dei navigatori che si sentono Leonardo di Caprio nella famosa scena del film "Titanic" i quali presi dalla loro voglia di libertà e di infinito,non pensano a chi sta in acqua a cercare a sua volta tranquillità in sicurezza e fanno loro "il pelo"... Le prede ci sono comunque ma smaliziate e spaventate dalle tante schioppettate prese durante l'estate.Cercate bene! I saraghi dopo aver capito che in tana non sono sicuri, li troverete appoggiati sul fondo mimetizzati tra scoglio e posidonia, con le pinne pettorali aperte come se avessero il motore acceso e "sgassassero" pronti al VIA! cadete su loro piano senza movimenti bruschi usando un fucile armato con fiocina,il pesce vi si presenterà di "dorso" cioè, vedrete solo la parte superiore della schiena largo da mezzo cm. in su...Un segnale del pesce spaventato è il suo colore, infatti quando è terrorizzato diventa a strisce verticali. Le cernie approfitteranno del pomeriggio per uscire dalla loro tana per cacciare. I cefali inizieranno ad "imbrancarsi" e sovente li avvisteremo in poca acqua, I polpi si cominciano ad organizzare per la deposizione delle uova, insomma per dirla breve, non buttiamoci giù, come diceva un grande campione di altri tempi.. 'E PISCI 'STANNO 'A MMARE!!(I pesci stanno nel mare!!)
PS: Sabato e Domenica tempo buono e mare calmo...Buona giornata...Sandro.

giovedì 14 ottobre 2010

Pescare un dentice.. "...E una parola!!!"


Su questo affascinante predatore è stato oramai scritto tutto e anche di più, ciò che secondo me è stato tralasciato è -a volte- la casualità della cattura,forse perchè le riviste specializzate-come purtroppo fanno sempre- nel consigliare la tecnica, devono suggerire anche LA MARCA del fucile o delle pinne da adottare.
Io personalmente sono certo che il dentice,in quanto predatore,ami cacciare sempre nelle stesse zone, zone per esempio dove si assomma la mangianza,la quale si concentra nei punti ove la corrente accumula il plancton, base primaria della catena alimentare.Conosco un posto nemmeno tanto profondo dove ogni anno ne catturo un paio,(questo anno uno di tre kg e uno di circa sei kg strappato a causa del tiro"troppo basso" cioè sul ventre, là dove le carni sono più tenere.
In tanti anni di tentativi ho provato di tutto; Chiamandoli come si fa con le spigole,grattando sullo scoglio come faccio per le orate, usando tanti altri stratagemmi.L'unico che mi dà soddisfazione e' 1)-Discesa lenta e silenziosa-2)-Percorso in orizzontale all'agguato(in qualche caso la cattura si è conclusa sorprendendoli mentre cacciavano)- 3-Aspetto abbastanza sollevato dal fondo quel tanto che basta per essere avvistato dalle bestie-4)appena avvistati i dentici mi nascondo alla loro vista arretrando dietro ad uno scoglio o alla posidonia..meno 5-4-3-2-1... mi sporgo leggermente e l'animale è a mezzo metro da me a cercare di capire che fine ho fatto,scocco il tiro sul dorso o se posso, sulla testa, scegliendo l'animale più grosso del branco(così facendo assicuro sempre la prosecuzione della specie).
Lo pulisco sempre in mare i modo che altri pesci si possano nutrire di esso,lo metto al sicuro in frigo(occhio ai gabbiani, fregano i pesci dal gommone!) Lo cucino al forno con le patate o sfilettato in padella, alla cacciatora o olio e vino bianco...

lunedì 11 ottobre 2010

MURENA..UN MOSTRO SCONOSCIUTO..


Ciao a tutti. Spesso, quando racconto di aver pescato una murena mi sento dire:"UNA MURENA???MA NON E' VELENOSA???"E' questo un luogo comune sbagliato. La murena, come tanti pesci è aggressiva come lo può essere un qualunque pesce al quale abbiamo infilzato una fiocina in corpo e del quale vogliamo la morte.Io stesso sotto il braccio destro ho due piccole cicatrici provocate da morso di un dentice che tenevo ben stretto sotto braccio mentre stava per divincolarsi.E' vero che che il morso della murena risulta doloroso anche a distanza di ore,i suoi denti taglienti come lame di rasoio e i residui di cibo(polpi e pesci vari) ne sono la causa,tra i denti si annidano parecchi batteri. Non è raro trovare una murena con le fauci aperte che si fa fare la pulizia da qualche castagnola...le fauci aperte appunto la rendono particolarmete minacciosa, assume un atteggiamento come di chi sta cercando qualcuno da mozzicare! Sbagliato!! Le tiene aperte solo per poter respirare non possedendo l'apparato branchiale come altri pesci,con la bocca aperta aspira continuamente acqua e la espelle da due piccoli buchi posti ai lati del collo.Per catturarla senza conseguenze per voi e per chi sta con voi(compreso il gommone che con un morso si lacera)cercate sempre di indirizzare il colpo subito dietro l'occhio, è li che sta il cervello, usate una fiocina a 3-4-5 punte,prima di sfiocinarla assicurateVi che sia morta con qualche coltellata assestata in zona cervello,tagliatele i muscoli mandibolari per sicurezza.Pulitela cosi: tagliate e buttate la coda e la testa(mio fretello li usa per farne il sugo)apritela ed evisceratela,(noterete lungo la spina centrale un cordone nero, è da li che si origina l'ittiossina, dal midollo, rimuovetelo) tagliatela a trancie, passatela nel latte e successivamente nella farina da polenta gialla, friggete e... buon appetito.
ps:anni fa durante una gara di pesca sub avevo sparato ad una grossa murena, il giudice sanci' la fine della gara in quanto le 5 ore erano trascorse, la murena era incastrata e io cercavo di spiegare che, il regolamento mi dava 10 minuti per poterla "stanare" trascorsi i quali non sarebbe stata preda valida, lunga discussione e parole pesanti, lesse il regolamento e capi' di aver torto,estrassi la murena e la lasciai... viva! la misi insieme ai pesci in un sacco di juta e la consegnai al malcapitato giudice.Durante la pesatura dei pesci toccò a me, rovesciarono il sacco sulla bilancia e il mostro(6.300 kg.) cominciò a mordere tutto quello che capitava... la vendetta si sa, e' un piatto che va gustato freddo...

mercoledì 6 ottobre 2010

NODO PUGNO DI SCIMMIA






Questo nodo oggi si usa prevalentemente come portachiavi,ma nasce da una precisa esigenza dei marinai i quali avevano e hanno, seri problemi per far arrivare sul molo le pesanti GOMENE o CIME. Il PUGNO DI SCIMMIA serve come filo conduttore; si lancia dalla nave o barca, unito ad una sagola leggera la quale e' a sua volta collegata con la cima più pesante..Il gioco -anzi l'attracco- è fatto!

lunedì 4 ottobre 2010

GARA SELETTIVA NAZIONALE DI PESCA SUBACQUEA A LATINA DOMENICA 3 OTTOBRE..


Domenica 3 ottobre si è svolta a Latina Lido la gara selettiva nazionale di pesca subacquea dedicata al defunto amico RENATO SAVIOLI.L'appuntamento era come sempre a Foce Verde alle 7.30, ma COME SEMPRE abbiamo iniziato la competizione alle 9.20. Il mare calmo faceva presagire una giornata di acqua limpida e pescosa ma così non è stato purtroppo. Una corrente fortissima di Levante e le condizioni meteorologiche che stavano mutando di ora in ora, devono aver fatto cambiare zona ai pinnuti i quali si affrettavano a guadagnare acque profonde e sicure.Vista l'alta partecipazione(circa 50 atleti e dei più forti in circolazione)ho attuato una strategia di pesca cosidetta "al razzolo" basata sul ritmo e sugli spostamenti(a nuoto) molto veloci,questo mi ha fatto catturare due corpulenti saragoni e uno scorfano di circa mezzo kg con i quali ho occupato la 7/a piazza in classifica.Un pò di rammarico per le tre belle prede perse;una corvina di circa 700 grammi e due bei saragoni che si sono "sfiocinati" mentre li recuperavo dal fondo di una grotta. Con queste prede,in aggiunta a quelle catturate avrei stravinto,Sono state infatti 5 i pesci per salire sul gradino più alto...
ps:Un grazie va all'amico FABRIZIO ZESI, sempre presente ed efficiente...

martedì 28 settembre 2010

RESPIRARE O NON RESPIRARE?QUESTO E' IL PROBLEMA!



Tutti noi siamo presi spesso-prima di ricominciare una attività aerobica- dalla solita domanda:MA I MUSCOLI,HANNO MEMORIA? Cioe'; come mai dopo una o due sedute di allenamento,improvvisamente riprendono la loro tonicià e ci sostengono durante la nostra vita professionale e sportiva?Ebbene,i muscoli hanno memoria, basta rieducarli con i supporto della respirazione.Loro,i muscoli, danno il meglio di se stessi solo se ossigenati con cura.Purtroppo qui che nasce il problema, RESPIRARE! Come si può pretendere di preparare una apnea in mare che sia profonda o non, se non sappiamo respirare sulla terra? Il nostro corpo è un insieme di cellule,ogni singola di queste si nutre e vive grazie all'ossigeno,insieme danno vita a tutto.L'aria (contenente ossigeno)entra attraverso le vie respiratorie,arriva nei polmoni e tramite un complesso sistema,cede l'ossigeno al sangue che a sua volta lo porta a spasso per l'organismo portando beneficio e vita a tutti gli organi interni, vitali e non.Come abbiamo detto il tutto succede RESPIRANDO e male, e se respirassimo correttamente? Se usassimo anzichè i polmoni,il diaframma? La respirazione diaframmatica da notevoli vantaggi, primo tra tutti il massaggiare tutti gli organi interni (stomaco,pancreas,intestino,reni ecc..) spremendo dagli organi le tossine che non servono eliminandola sempre tramite il complesso sistema....Questo significa che,ossigenandosi correttamente, ossigeniamo ogni singola cellula e di conseguenza i muscoli.Esercizio base per allenare in diaframma: distendersi supini(a pancia in sù)piegare leggermente le gambe,portare una mano sul diaframma e "sentire" il suo movimento, in fondo si tratta solo di educarlo, o RI educarlo.Iniziate a respirare profondamente e lentamente facendo in modo che,quando entra l'aria,il movimento della zona addominale sia in estensione,quando l'aria esce,il movimento deve essere in compressione,verso l'interno.Provate questo esercizio 2 volte al giorno(appena alzati e prima di andare a letto.

martedì 7 settembre 2010

NOTIZIARIO PER I SOCI E NON

QUESTO ANNUNCIO E' PER TUTTI, SOCI E FUTURI SOCI.
LA PISCINA INIZIERA' IL PRIMO MARTEDI' DEL MESE DI OTTOBRE,SI RICHIEDE CONFERMA DA TUTTI I SOCI E FUTURI SOCI DEL CSAPNEALATINA,PER CAPIRE DI QUANTE CORSIE USUFRUIRE.
POSTATE QUI L'ADESIONE O CONTATTATEMI AL MIO TEL. 3331907841
L'ATTIVITA' 2010/'11 PREVEDE: CORSI DI PESCA SUB,ALLENAMENTO(PER I VETERANI GIA' BREVETTATI)IN VASCA,NUOTO LIBERO.

lunedì 6 settembre 2010

IL PUGNALE,INDISPENSABILE STRUMENTO PER LA SICUREZZA IN MARE




Ho letto nei giorni passati la notizia di un giovane morto in mare. L'incidente è andato più o meno così: 1)Sparo di un pesce in tan a2)Incastramento dell'asta3)Concitamento...Secondi preziosi che scorrono e, nel momento di staccarsi dal fondo ecco la tragedia,la sagola dell'arma incastrata si ingarbuglia attorno alla caviglia,panico e...MORTE.
E' evidente che questo tipo di incidente capita una volta nella vita(a me in 40 anni circa di pesca è successo 3 volte!!2 volte al polpaccio e 1 intorno all'orologio)E' qui che entra in ballo l'esperienza,l'allenamento e la ragione.L'elemento fondamentale è il pugnale,con questo possiamo cavarcela,deve essere piccolo ma non troppo e deve essere tagliente(un lato seghettato, l'altro affilato)ho visto sub e miei allievi posizionare il pugnale nei posti più strani,al polpaccio,al polso,al bicipide,dietro la schiena, rovesciato di traverso in orizzontale...In effetti la sua posizione deve essere consona a chi lo indossa ma mi sento di dissentire su alcune posizioni di quest'ultimo;no al polso,no al braccio!Il pugnale deve essere utilizzabile e raggiungibile con ambedue le MANI,se lo posizionato sul braccio destro è chiaro che lo si può estrarre SOLO con il sinistro...E SE IL SINISTRO E' INGARBUGLIATO???Io consiglio SEMPRE di posizionarlo in cintura esattamente DAVANTI, in modo da essere estratto con TUTTE E DUE LE MANI...Meditate ragazzi....Buon mare,Sandro..

venerdì 3 settembre 2010

Meravigliosa avventura di Albino e Luca...


Circeo,Agosto,anno di grazia 2000:
...Qua perdiamo tempo,non si vede niente!In realtà l'acqua e' torbida solo nei primi 4-5 metri,nello strato sottostante e' limpidissima.
Ci troviamo al largo di San Felice Circeo,su un fondale che scende da - 26 a meno 40 metri.Il mare è calmo ma la corrente ci costringe a faticare per restare in prossimià del gommone.Armati a puntino, collegati con il monofilo alla boa e ricoperti da una coltre di color verdastro ci alterniamo nei tentativi ma dal BLU non sbucano sorprese.E' più di un'ora che che facciamo su e giu' appesi al filo trasparente ma le speranze di incrociare qualche pescione di passo ormai scarseggiano,Eppure TONNETTI e PALAMITE non sono rari in questa stagione!Ma niente.Ad ogni aspetto guardiamo in basso sbirciando il fondale sottostante dove notiamo larghe chiazze di sabbia chiara miste a roccia,oramai stanchi e delusi siamo pronti a risalire in gommone senza prede in carniere:Sgancio la boa e inizio la lunga discesa,meno quindici...Mi posiziono in orizzontale palallelamente alla linea del fondo, l'occhio mette a fuoco una sagoma a me familiare praticamente immobile, non ho dubbi è LEI!La mia apnea è terminata, calmo mi dico, bisogna rifare tutto.Risalgo in obliquo e controcorrente in maniera da conservare la posizione sul pescione,Infatti in superficie e' buio totale e non riesco a localizzarlo, sono fortemente determinato a concludere con successo la cattura. sette otto chili almeno, se la ritrovo la catturo!Mi preparo con attenzione ma l'emozione è sempre forte quando sai che sotto di te c'e' un bel pesce che è fortemente motivato a vendere care le..pinne!Sono pronto, l'ultima ventilata, espando forte il diaframma e poi i polmoni.. giù, ancora.Scendo avvitandomi in modo da scrutare tutt'attorno a 360°, eccola è ancora là immobile,correggo l'assetto e la punto deciso con il mio cannone pronto allo sparo,sono immobile e scendo che è una bellezza,tutto attorno è silenzio, sento chiaramente gli schiocchi provocati dalla compensazione,avverto la pressione che aumenta.Lei è sempre li che mi guarda immobile,la distanza si riduce sempre di più, ma c'e' un problema, ho stimato male, anzi malissimo le dimensioni del pesce,scendo ancora,ogni istante è buono per premere il grilletto, troppe volte mi sono visto beffare dalla preda per un errore MIO di calcolo.Ecco, ci siamo,ora o mai più! Avrò solo una occasione e sono deciso a sfrutarla al meglio, sparo, ZAK, presa!L'asta attraversa la testa e si conficca nella sabbia,lei resta stordita e questo mi dà un piccolo vantaggio, quel tanto che basta per sollevarla dal fondo di qualche spanna.No non ce la faccio a portarla su con me, la reazione è debole, ma è comunque tanta e tanta è la strada che mi separa dalla superficie,lascio quindi filare il mulinello, arrivo in prossimità della superficie e appena penso sia finita ecco che la bestia inizia a tirare con una reazione tanto formidabile quanto violenta,tirandomi dietro a sè,passo gli ultimi metri che mi separano dalla superficie pinneggiando come un dannato aiutandomi perfino con il braccio libero,ancora un pò e sono fuori!Continuo a pinneggiare con vigore per restare in superficie, ma sembro un sughero da pesca sotto il quale un pesce ha appena abboccato,Luca non mi può vedere, lo chiamo;"Luca!vai giù,la ho presa!Finisc...glu..glu..Luca non mi fa finire la frase concitata che vedo la punta delle sue pinne inabissarsi,il pesce nel frattempo ha iniziato a girare in tondo e il mio pensiero va ai materiali:nodi,sagole,mulinello..Reggeranno? D'improvviso il pesce si ferma,la trazione finisce,L'HA DOPPIATA! penso.Non finisco di pensare che dal BLU spuntano due sagome scure;una la conosco da 33 anni e sono felice di vederla,l'altra rimarrà per sempre scolpita nei miei ricordi...

giovedì 19 agosto 2010

Bella pescata di PALAMITE del 19/8/2010



Questo bel carniere lo ho realizzato in coppia con Giorgio,(uno scende e il compagno controlla dalla superficie)la tecnica adottata è quella della pesca nel BLU,in caduta, utilizzando un'arma molto lunga e potente.

mercoledì 18 agosto 2010

BARRACUDA (O ALLUZZI)A FOCE VERDE


Barracuda pescati da Ferruccio a Foce Verde(lt)
Ricetta per cucinare il BARRACUDA in maniera alternativa.
Occorrente: 200 grammi di pesce e una zucchina a persona,aglio,olio,sale,peperoncino,acqua,pane(pagnotta) possibilmente vecchio ma va bene anche fresco.
Tagliate a pezzetti le zucchine e cuocetele in una padella con un poco di acqua olio sale,in un'altra padella cuocete il barracuda tagliato a rondelle(è più facile da spinare) con: olio,sale,peperoncino e spicchio di aglio,aggiungere un poco di acqua. Disponete le fette di pane su un piatto basso,copritele con la polpa di zucchine cotte, unitamente al suo brodetto, sulla zucchina spargete la polpa di barracuda e il suo brodetto, servite caldo...Farete un figurone!

giovedì 12 agosto 2010

Torcia da sub per la pesca, si o no?



Quante volte pescando ci siamo imbattuti in una bella zona di "grotto" e abbiamo visto "intanarsi" nelle profonde crepe dei saraghi o una cernia? In quel momento preciso ci siamo però resi conto di aver dimenticato in gommone la "amata" TORCIA da pesca.Per molti è uno strumento indispensabile. Ne esistono di varie forme e misure, non c'è quella perfetta ma quella che più si adatta alle reali esigenze di ogni singolo.
Io personalmente la uso poco poichè mi sento un predatore e cerco di comportarmi come tale,attuo strategie pensate utilizzando ciò che mi mette a disposizione la natura, proprio come i predatori, acquatici e terrestri..Immaginate se, una ricciola di notte, utilizzasse una torcia da sub per cacciare le occhiate e altre prede....Essa sfrutta i riflessi della luna o del sole che cala, acutizza le percezioni,usa il fiuto. E' questo che dovremo cercare di fare.Certo, se dopo aver sparato ad una cernia o una murena queste si dovessero "arroccare" nella tana, la torcia è indispensabile per capire come fare presto e mettere fine alle sofferenze delle povere bestie.
Buona giornata,Sandro.
ps: "INTANARSI":Quando un pesce entra in una grotta e scompare alla vista del pescatore.
OGGI MARE CALMO E LIEVE SCIROCCO...ACQUA LIMPIDA!
"GROTTO": Zona rocciosa estesa con cunicoli e grotte.
"ARROCCARE" Quando un pesce ferito sfrutta le pareti della grotta ove si è nascosto per vincere la trazione della freccia del pescatore subacqueo.

lunedì 12 luglio 2010

BARRACUDA ALL'ALBA


Il BARRACUDA (sphyraena)e' un pesce carnivoro appartenente alla famiglia dei Perciformi.Il Barracuda ama nutrirsi di pesci,cefalopodi e qualche volta anche dei suoi simili.E' un pesce che da sempre popola i mari tropicali,in particolare il mar dei caraibi e solo negli ultimi anni ha fatto la sua comparsa in massa, nelle nostre acque.La sua strategia di caccia e' molto particolare, infatti (a parte gli esemplari molto grandi) il barracuda si riunisce in piccole bande le quali, dopo aver raggruppato le loro prede,le investono letteralmente con il loro corpo per poi divorarle,ha una vista molto acuta grazie ai suoi grandi occhi e spesso lo si puo' trovare che caccia lungo il sottocosta.E' da sfatare l'idea che sia un pesce velenoso non commestibile, la cosa riguarda i grandi esemplari tropicali i quali si nutrono di pesci palla, animali che producono tossine.I Barracuda si riproducono da settembre ad aprile, periodo durante il quale le femmine depongono fino a 5000 uova(300.000 per gli esemplari di grandi dimensioni)Gli avannotti appena nati iniziano a cacciare da subito.Sono stati registrati casi di attacchi da parte di grandi esemplari nei confronti del pescatore subacqueo.Questo esemplare lo ho catturato la settimana scorsa mentre insidiavo dentici all'aspetto.Vi consiglio di cacciarlo con un fucile medio-lungo con asta a doppia aletta e mulinello, infatti se non viene colpito bene, la sua reazione e' violenta e rischiereste di perderlo.

mercoledì 7 luglio 2010

RUBRICA COMPRO-VENDO-SCAMBIO-RACCONTO. APERTA A TUTTI!!

Da oggi cari amici, è possibile inviare agli indirizzi di posta elettronica: sandroarcimoto@libero.it oppure emanuelaballetta@libero.it, scrivendo cosa vendete, cercate o volete scambiare,lasciando il vostro nome di battesimo e un recapito telefonico.Potrete raccontare una vostra avventura in mare o cio' che volete,inviare vostre foto con delle prede, proposte legislative, critiche, consigli e altro.. Attrezzature da pesca e da immersione,imbarcazioni,motori fuoribordo in generale, saranno a disposizione di tutti. Le vostre proposte verranno controllate e inserite in una apposita rubrica che potrete visionare e controllare giornalmente...
ps: questa non e' un annuncio a scopo di lucro, gli avventori verranno messi in contatto tra loro, favorendo cosi' nuove amicizie, sodalizi sportivi o di semplici appassionati.
Buon Mare a tutti!

mercoledì 16 giugno 2010

CHI PRENDE IL MARE A SPUTI IN FACCIA..


Ieri mentre girovagavo nello sconfinato mondo di youtube mi sono imbattuto in un video scandaloso intitolato "APNEA 2ORE DI PESCA" Una vera vergogna,guardatelo!Si vedono tre individui(l'autore e capo della cricca si chiama "Raffymar76",non ho problemi a denunciare la cosa e ci metto la mia faccia)Come dicevo si vedono tre individui che espongono i loro carnieri con la faccia degli eroi dallo sguardo duro e fiero,tornati dalla guerra con un bottino di tutto rispetto, decine di polpetti che vanno dai 50 grammi ai 100 grammi,(si, perche' per molti "apneisti pescasubbi" non conta se un polpo pesa 1 kg. o per raggiungere lo stesso peso di polpi ce ne voglio 15/20, e poi: stelle marine,pesciotti di 50 grammi e mi pare, pure una pinna nobilis,che ci faranno con tutto questo ben di DIO?Di sicuro dopo il video della mega pescata passeranno al bar del quartiere,dove di certo verranno coperti di gloria...Tutto questo e' uno schifo e la pensano come me anche decine di altre persone che hanno visto il video e sul quale hanno postato commenti adeguati... che dire?Io ho scritto la mia, invitando le istituzioni a fare qualche cosa, lo sterminio deve finire,la devono finire coloro che pescano con migliaia di ami e coffe fuorilegge, la devono finire i "cianciolari" che con le reti in poca acqua sterminano tutto,la devono finire le societa' di pesca subacquea con le gare sociali domenicali alle quali partecipano anche neofiti che anziche' essere presi per mano e istruiti, vengono autorizzati a sparare a tutto.La devono finire, spero che il mare si vendichi e lo faccia in maniera adeguata...

lunedì 14 giugno 2010

CAMPIONATO REGIONALE 2010 LATINA,TROFEO CITTA' DI LATINA




Si è svolto domenica 13 Giugno il campionato regionale di pesca subacquea unitamente al trofeo "Città di Latina" due gare in una sola giornata.Queste due Kermesse sono oramai un appuntamento fisso per tutte le societa' sportive che contano,sia del territorio regionale che nazionale. 30 le squadre partecipanti per un totale di ben 90 atleti.Ovviamente anche la nostra squadra era presente con:Sandro,Ferruccio e Giorgio Arcieli(per cosi' dire"tutto in famiglia")La gara e' andata bene ma con un pò di amarezza, infatti il meritato terzo posto ci sta benissimo, ma se il sottoscritto non avesse fatto tre o quattro sciocchezze, avremmo stravinto.Appena dato il via,ci siamo recati su un segnale che conosco da anni e sul quale ho scovato spesso bei pesci,in prevalenza corpulenti saraghi.In acqua io e Ferruccio, ho iniziato a fare qualche aspetto ad una profondita' di circa 8 metri impugnando una arma "lunga"e i saraghi c'erano eccome!Ne ho avuti un paio a "tiro" ma dietro intravedevo dei pesci di peso superiore e non ho quindi sparato, il passaggio in velocità sulla mia testa, del gommone dell'organizzazione, ha vanificato tutto facendoli fuggire a pinne levate!Ci siamo spostati di 300 mt. circa su un altro segnale dove mi sono visto sfilare davanti il fucile un enorme sarago che mi ha beffato.Intanto Ferruccio sommozzava e lamentava la scarsita' di pesci, ci siamo spostati ancora su una tana che mi ha dato soddisfazioni in passato,dentro vi era un sarago che ho stimato di 1200kg. Gli ho sparato con un fucile da 75 cm. ma evidentemente era piu' lontano di quanto io stesso avevo stimato e quindi anche più grosso.Siamo risaliti in gommone e dopo 2 ore ancora non avevamo un pesce in carniere.Abbiamo deciso di visitare una bella zona che era poco lontana sui 10-12 mt.di profondità ma eravamo perplessi,infatti sulle stessa c'erano 8-10 gommoni che stazionavano con molti atleti in acqua,ci abbiamo provato lo stesso e abbiamo catturato una enorme corvina di 1800 kg.E due saraghi di circa 1/2 kg l'uno,da lì siamo andati a pescare "fuori" cioè ad una profondita' un pochino più impegnativa e dove c'e' una tana che conosco,ho dato il cambio a Giorgio e li' ha avvistato un altro enorme corvo che però non ha sparato a causa del fucile inadeguato,ci siamo spostati di nuovo e abbiamo fatto "intanare" un gruppo di saraghi in una fortezza però inespugnabile e, mentre cercavamo gli stessi, abbiamo catturato un enorme Tordo verde di 1300kg. appena salpato l'ultimo pesce e' suonata la sirena di fine gara(che purtroppo e' stata di 4 ore a differenza delle 5 ore delle edizioni precedenti,Sig!..)L'ago della bilancia ci ha fatto classificare terzi assoluti preceduti da nomi famosi, ma seguiti da altrettanti nomi famosi ed ex nazionali....Cha dire? ALLA PROSSIMA!!

sabato 12 giugno 2010

IL DIAFRAMMA E LE SUE FUNZIONI(da "apnea sardegna")

Il muscolo del diaframma svolge un lavoro fondamentale nella respirazione. Il primo ed efficace allenamento di questo muscolo è più mentale che fisico. Abituarsi ad utilizzarlo il più spesso possibile anche durante la vita quotidiana è una buona abitudine. In ogni momento che riterremo opportuno possiamo fare un controllo della nostra respirazione e del movimento di tale muscolo. Molto valido anche come rilassamento sarà concentrarsi sulla respirazione diaframmatica subito prima di dormire. A livello fisico si può migliorare le capacità del diaframma lavorando direttamente su di esso e sui muscoli addominali.
Un esercizio valido per lavorare sul diaframma sarà posizionandoci supini a terra con le gambe leggermente piegate. Appoggiare una mano sul diaframma (tra la fine dello sterno e l'ombelico) ed una sul torace per sentire i movimenti dei muscoli. Se si muove la mano in basso e quella in alto sta ferma, vuol dire che stiamo facendo una respirazione diaframmatica corretta.
Oltre al miglioramento delle capacità di tale muscolo, si potrà imparare a sentirne i movimenti e capire come sfruttarli al meglio. Successivamente si potrà passare ad esercizi più complessi, respirando alternativamente con il solo diaframma o con il solo torace. Poi potremmo combinare i due movimenti facendo una respirazione completa, partendo dal basso inspirando con il diaframma e completando con il torace. Per l'espirazione si procederà in ordine inverso, partendo dall'alto ed espirando prima con il torace e poi col diaframma. Noteremo che durante la prima fase dell'espirazione è difficile muovere solo il torace. Con la pratica si acquista sempre maggior padronanza di questi movimenti. Gli allenamenti dei muscoli addominali adiacenti al diaframma, consistono in tutte quelle tipologie di allenamenti addominali della parte alta. Sempre supini a terra con le gambe piegate, si appoggia le mani dietro alla testa e si esegue delle contrazioni con il busto verso le ginocchia. I movimenti devo essere lenti e corti, privilegiando la contrazione della parte alta dei muscoli addominali. Esercizi per la gabbia toracica. Come abbiamo detto, la gabbia toracica conviene sfruttarla esclusivamente per riempire al massimo i polmoni nell'ultima inspirazione. I muscoli interessati sono principalmente quelli intercostali, pettorali e dorsali. I metodi di allenamento di questi muscoli sono quelli tradizionali che si possono attuare sia in palestra che durante altre attività o semplicemente a corpo libero. Conviene comunque ricordare che i muscoli di un subacqueo devono essere preferibilmente tonici ed elastici. La differenza che passa in termini di dilatazione della cassa toracica tra un muscolo tonico ed elastico ed uno "pompato" è minima. E' invece evidente la differenza di consumo di ossigeno. Elasticità polmonare. L'elasticità dei polmoni e la capacità degli alveoli a trattenere ossigeno è determinata da vari fattori ed è di fondamentale importanza per un apneista ma anche per qualunque altro sportivo. Una buona elasticità polmonare consente di sviluppare una capacità inspiratoria superiore. Incidono molti fattori esterni e personali. Il fumo visto sotto il profilo dell'apnea, occlude in parte le capacità alveolari e riduce l'elasticità polmonare. Anche i lavori in ambienti dove si respirano sostanze particolari non agevola tali funzioni. Chi ha patologie relative all'apparato respiratorio è ovviamente svantaggiato, ma spesso l'allenamento e l'apnea aiutano a migliorare.
Qualunque attività sportiva e fisica di buona intensità, fatta prevalentemente all'aperto aiuta ad aumentare le proprie capacità di elasticità polmonare. Corsa, bicicletta, tennis e altro posso essere ottimi allenamenti per un miglioramento dell'elasticità polmonare ma anche di altri fattori. L'attività specifica è comunque uno dei migliori metodi da utilizzare. Da studi effettuati su vari tipi di subacquei, infatti, è stato accertato che nella media l'apneista ed in particolare il pescatore subacqueo, ha un'elasticità polmonare ed una capacità inspiratoria superiore sia ad un subacqueo che s'immerge con autorespiratore, che ad uno sportivo generico. Le cause principali sono da collegare al fatto che un pescatore subacqueo durante l'arco di una battuta effettua numerose discese e quindi abitua la sua struttura respiratoria a continui movimenti di espirazione ed inspirazione. Abbinando tali dati al fatto che un pescatore subacqueo pratica un'attività comunque intensa e prolungata, i suoi alveoli polmonari sono abituati a scambi frequenti che agevolano l'elasticità polmonare.

giovedì 10 giugno 2010

Bel pesce catturato nel BLU......


Questo bel pesce e' stato catturato da Albino in una zona a lui nota,Molto profonda e dove serve un po' di pelo sullo stomaco( e indiscusse capacita' subacquatiche)Albino mi ha insegnato a portare sempre un limone a bordo in modo da poter sfilettare subito il pesce e gustarlo freschissimo....Grazie per questa dritta a nome di tutti!

martedì 8 giugno 2010

Leccia catturata all'agguato/aspetto, ad una profondita' di 9 mt.


Questo bel pesce lo ho catturato durante una delle mie battute di pesca, all'alba e in un posto "segreto".Come fare per ritrovare le zone scovate in precedenza per caso e senza disporre di apparecchiature elettroniche?(gps satellitare)Semplice! si usa la natura,il sistema e' facile, basta osservare attentamente la costa, essa offre punti fissi(alberi,antenne,montagne, caseggiati e altro) basta creare due allineamenti che so, una casa sovrastata da un albero a destra, e un punto della montagna ben visibile che sovrasta una roccia presente sul litorale a sinistra(non fate come il grande campione del mondo Mazzarri che in passato,durante la preparazione di un campionato del mondo in spagna,ha preso i riferimenti con una grande casa bianca sulla costa, bene, il giorno della gara la casa non c'era piu'! Era un..TIR!!)segnate su un quadernetto queste mire, la profondita',il tipo di fondale e date un nome al posto(se ci avete catturato una leccia, chiamatelo la "secca della leccia" sara' piu' facile ritrovarla sfogliando il vostro quadernetto...)Buona giornata!