mercoledì 10 novembre 2010

Partita di Hokey subacqueo del 8/11/2010.


Ieri sera si è svolta la sfida settimanale di hokey Sub (mi dispiace per gli assenti....)Le squadre,composte da: "A":Sandro,Daniele piccolo,Pasquale e Luca contro "B" Ferruccio,Massimo,Andrea e Moreno quest'iltimo autore del gol della vittoria, non hanno fatto sconti approfittando di ogni distrazione dell'avversario...Risultato 4-3 per la squadra "B" Ma alla prossima ci rifaremo (ci alleneremo nella vasca da bagno o sotto la doccia di casa.....)

BEL (e buono) SARAGONE....


Il sarago maggiore appartiene alla famiglia degi sparidi, lo si può trovare praticamente a tutte le profondità,in branco o mentre sgranocchia ricci solitario.
La tecnica di pesca più redditizia è l'agguato. Un tempo(negli anni '70-'80) lo si pescava quasi esclusivamente in tana. Bastava infatti localizzarlo e fare un poco di rumore,schiaffi sul pelo dell'acqua, gorgoglii con la bocca,urla attraverso il boccaglio, tutto funzionava.Oggi la bestia si è evoluta e ha trasmesso ai suoi discendenti la giusta strategia: fuggire quando è possibile in mare aperto o nascondersi nella posidonia(quando si nasconde nella posidonia ed è spaventato,cambia livrea e si "stria" confondendosi con i fili d'erba...)Io, quando non ne trovo vicino alle rocce, lo cerco ovunque, e prima di cercare il pesce, cerco possibili resti di ricci spaccati o addirittura resti di escrementi.Lo cucino così:accendo il forno a 180°,pelo le patate e le taglio a tocchetti,condisco con olio sale e rosmarino,quando queste sono dorate pongo il pesce sulle patate, precedentemente condito con vino bianco,con il cucchicio lo bagno spesso con ciò che è sul fondo della teglia del forno,quando mancano 2 minuti alla cottura perfetta, butto una manciata di olive su tutto, danno un profumo unico...Servo e.. Buon appetito!

giovedì 4 novembre 2010

L'ESTATE è FINITA.... E L'ATTREZZATURA??


L'estate è veramente finita e per molti subacquei "di stagione" è arrivato il momento di riporre le armi e con queste l'attrezzatura in toto.Ecco alcuni consigli su come conservare le nostre cose.
LA MUTA: Sciacquatela con acqua corrente e infine lasciatela a mollo qualche ora con dell'ammorbidente per capi delicati.Una volta asciugatasi, appendetela in un ambiente non umido e areato, mai vicino a finestre ove possano intervenire i raggi deleteri del sole,o termosifoni.
Le pinne e la maschera vanno sciacquate bene, asciugate e riposte nel seguente modo, PINNE: Distese senza pesi sopra. MASCHERA:Poggiata su un ripiano senza che la parte che aderisce al viso si deformi(se la avete ancora, usate la scatolina in dotazione.)
Fucili: Sciacquateli bene, svitate le fiocine che altrimenti si "salderebbero" all'asta, un pò di spray al silicone sul meccanismo di sgancio e codolo dell'asta.
Sacca porta attrezzatura : sciacquatela bene con acqua dolce e una volta asciugata, spruzzate con spray al silicone tutte le cerniere, anche se sono marine, non fate l'errore di tenere la vostra attrezzatura nella sacca, è il nido preferito per i topolini che ci rosicchierebbero ben bene tutto!!!...
il gioco è fatto, Buon inverno!.....PIGRONI E FREDDOLOSI TERRESTRI!!!

mercoledì 27 ottobre 2010

Albino Racconta.....


Ero giovane, giovanissimo.
Zaino, Medisten, pinne e muta (una meravigliosa Mares-Scarpati che ho indossato per una decina d’anni) e parto per il Marocco.
Tra le varie tappe, visito Al Hoceima, cittadina portuale sul Mediterraneo.

Vestizione sull’antimurale del porto accompagnato da una schiera di bimbetti locali che mi guardavano come un alieno.
Il tempo di scivolare in acqua, e ne avevo una mezza dozzina intorno.
Inutile cercare di allontanarli.
Dopo qualche bel sarago messo nel retino (all’epoca quello usavo) sotto il pallone uno di loro mi tira per una pinna. Mi giro e vedo il bimbo (avrà avuto 7-8 anni) che indicava verso il fondo.
Non capivo.
Lui scende un paio di metri tenendo il braccio teso ed il dito puntato verso la base di un masso poggiato sulla sabbia a 4-5 metri.
Scendo e vedo un polpo enorme che spostandosi lentamente stava cercando riparo.
Intuisco ora le intenzioni del bimbo, fiocino il polpo, lo porto in superficie, lo finisco, gli giro la testa e lo offro al bimbo che a modo suo mi ringrazia e tenendosi a galla a stento con l’animale lungo quanto lui lancia un messaggio ai compagni.
Da quel momento l’allegra combriccola si è trasformata in una vera e propria squadra di caccia.
Per almeno un’oretta i bimbi si litigavano la mia attenzione, individuando dall’alto, uno dopo l’altro, una infinità di polpi.
Il gioco è finito quando, nonostante lo splash-splash dei bimbi, ho avvistato una bella cernia in candela a lato di un massone. Sono partito a razzo verso il largo seminando “i miei piccoli compagni di caccia” che carichi di polpi sono tornati a riva.
Ritrovato i sasso giusto ho visto la cernia adagiata sul fondo tra due sassi.
Scendo, sparo e la fiocina (si il tridente) si pianta sulla testa del pesce che resta immobile.
Non capisco.
Afferro l’asta per il codolo e sollevo la cernia che si divincola con un movimento secco e brusco, e pian piano inizia a nuotare verso il largo.
Torno in superficie e cerco di capire cosa è accaduto.
Guardo la fiocina: ha solo 2 punte

martedì 26 ottobre 2010

Pescatori e Cacciatori...BRUTTA RAZZA!!


Buondì a tutti.Qualche settimana fa mi trovavo in un noto punto di approdo di latina, esattamente a fosso mascarello e mi godevo il tramonto e l'aria fresca del mare quando è rientrato un gommone con dei sub a bordo,avevano ancora la muta da apnea indossata.La mia curiosità è stata -come sempre- tanta e mi sono avvicinato...Ho innanzitutto constatato che conoscevo i sub in questione.(loro non conoscevano però me) Ho chiesto loro come era l'acqua e se si erano divertiti. Dai loro occhi si vedeva che avevano preso quelche cosa e morivano dalla voglia di raccontarlo,li ho accontentati con la domanda: "Avete pescato qualche cosa?" Bèh fa uno con l'aria di chi ha appena ucciso il drago e liberato la principessa dal castello, inarcando le sopracciglia, "un paio di pesci"...Io faccio il suo gioco, ma non fino in fondo,non chiedo infatti di vederli,l'altro, facendo finta di "mettere a posto l'attrezzatura" li mette in bella mostra sul pagliolato del gommone,quasi sbattendoli sulla vetroresina con un tonfo sordo ma inequivocabile, erano due saraghi di taglia, io faccio la faccia sorpresa e dico:" dove li avete presi???" A mmare fa uno, "nun se po' 'ddì" fa l'altro, ma 'stavamo fondi!...Conosco come detto tutti e due e sono discreti apneisti ma non profondisti, 6-8 metri al massimo.Questo atteggiamento è pericoloso,molto pericoloso, infatti la percezione della profondità deve essere reale e non stimata, può succedere di andare a pesca con chi in profondità ci va veramente e succede che qualcuno si fa male...Da queste esperienze riesco però sempre a trarre il lato comico al tempo stesso drammatico....

mercoledì 20 ottobre 2010

POLPO o polipo?




Il polpo (e non POLIPO!) è una cattura facile facile, tuttavia un animale di grosse dimensioni può far perdere del tempo anche al cacciatore sub più esperto.
Avvistamento: La tana del POLPO si vede (con acqua Chiara) dalla superficie, infatti esso ama decorarla con i resti delle sue prede, in genere conchiglie, occhi di santa lucia,(astrea)valve di varia provenienza e sassi.(a me è capitato di vedere una scena unica al mondo, pescavo in una zona di sabbia in cerca di pesci serra quando vedo un contenitore di plastica bianco, di quelli del detersivo tipo DASH, che si muoveva sul fondo, era un grosso polpo che evidentemente mi aveva visto o sentito e se lo era praticamente messo in testa come copertura, non ci avrei fato caso se si fosse immobilizzato, ma un fustino che cammina... Non lo ho catturato nonostante le grosse dimensioni e il cenone di capodanno che lo esigeva. La sua ingenuità mi ha fatto desistere)Tutto questo lo utilizzerà in caso di pericolo per "barricarsi" nella sua tana, utilizzerà il tutto come una "porta di casa".
Stanarlo non è difficile, lo si può fare a mano nuda o usando il raffio, alla meno peggio con una fiocina...
Una ricetta gustosa: PESCATE un polpo, se troppo grosso, congelatelo per 24 ore minimo,(con questo stratagemma rimane più tenero) scongelate e lessate per almeno un'ora, fatelo raffreddare nella sua acqua, scolatelo e avvolgetelo strettamente nella pellicola trasparente (tipo salame) ponetelo un paio di ore nel frigo e servitelo in tavola, lo affetterete esattamente come si fa con il salame....stupirete i vostri ospiti e il vostro palato.....

martedì 19 ottobre 2010

Ottobre, mese strano per la pesca subacquea..


Ottobre si sa, è uno dei mesi che meno ispirano il pescatore subacqueo. E' infatti il mese che sussegue l'estate, stagione di bel tempo e molto pescosa per via delle acque limpide e calde e precede la "stagione" delle spigole che inizia da qui a poco.I colori di ottobre sono cupi per via delle prime nuvole, l'acqua è oramai torbida a seguito delle pioggie che dalla montagna riversano nei canali di sfogo-e di conseguenza al mare- acqua e terra(e purtroppo pesticidi e diserbanti).Io ho però trovato il lato buono di questo mese.Il mare è oramai orfano dei pescatori della domenica, di quelli per intenderci, che ti vengono ad ancorare la loro barca o gommone a pochi centimetri dal pallone pensando:<< ma mica il mare è suo! se ce stà LUI ce posso stà pure io!>> oppure dei navigatori che si sentono Leonardo di Caprio nella famosa scena del film "Titanic" i quali presi dalla loro voglia di libertà e di infinito,non pensano a chi sta in acqua a cercare a sua volta tranquillità in sicurezza e fanno loro "il pelo"... Le prede ci sono comunque ma smaliziate e spaventate dalle tante schioppettate prese durante l'estate.Cercate bene! I saraghi dopo aver capito che in tana non sono sicuri, li troverete appoggiati sul fondo mimetizzati tra scoglio e posidonia, con le pinne pettorali aperte come se avessero il motore acceso e "sgassassero" pronti al VIA! cadete su loro piano senza movimenti bruschi usando un fucile armato con fiocina,il pesce vi si presenterà di "dorso" cioè, vedrete solo la parte superiore della schiena largo da mezzo cm. in su...Un segnale del pesce spaventato è il suo colore, infatti quando è terrorizzato diventa a strisce verticali. Le cernie approfitteranno del pomeriggio per uscire dalla loro tana per cacciare. I cefali inizieranno ad "imbrancarsi" e sovente li avvisteremo in poca acqua, I polpi si cominciano ad organizzare per la deposizione delle uova, insomma per dirla breve, non buttiamoci giù, come diceva un grande campione di altri tempi.. 'E PISCI 'STANNO 'A MMARE!!(I pesci stanno nel mare!!)
PS: Sabato e Domenica tempo buono e mare calmo...Buona giornata...Sandro.